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Range extender -Quanto è cambiata la Range Rover?

I clienti della Range Rover a quanto pare vogliono soltanto che esteticamente rimanga più o meno la stessa. Scopriamo quanto è cambiata questa quinta generazione.

Paul Horrell
Pubblicato il: 09 dic 2021

A guardarla si resta confusi. È davvero quella nuova? Pensavate di essere bravi nel giochino di riconoscere le auto, vero? Almeno dal profilo laterale, sembra proprio la Range Rover, ma inspiegabilmente migliore. Più liscia, più ordinata, più lucida, più stretta. Più... nuova, ma non scontata. Gerry McGovern, chief creative officer di Jaguar Land Rover, ne dà una spiegazione disarmante. “Non siamo diventati designer migliori rispetto a quando abbiamo fattola vecchia generazione: la tecnologia è andata avanti e ci permette di fare cose che prima non potevamo fare”. McGovern non è noto per aver mai deprecato se stesso né la sua squadra (ha solo criticato il design visivamente roboante di alcuni prodotti rivali, terminando le sue osservazioni con un arioso“...non che li stia criticando...”), quindi presumibilmente i progettisti della carrozzeria hanno subito pressioni piuttosto pesanti per adeguare lo stile a quelle nuove tecnologie. In realtà hanno uno scopo quindi ci torneremo su, ma prima, i titoli.

Conosciamoci meglio

La Range Rover ha una struttura della carrozzeria completamente nuova, principalmente in alluminio. Hanno pensato di recuperare elementi di quella vecchia,ma non è stato possibile perché occorreva fare spazio per le batterie della versione completamente elettrica in arrivo tra 3 anni. Del resto, hanno iniziato a lavorare su questa vettura 5 anni fa e il responsabile del progetto Nick Miller sottolinea che l’elettrificazione era già in atto. Le versioni disponibili al lancio includono ibridi plug-in che percorrono 100 km con il solo motore elettrico da circa 140 CV, prima di risvegliare il 6 cilindri in linea a benzina di 3 litri. La potenza combinata è di 510 CV. Gli altri motori, sempre 3.000 cc a sei cilindri, sono i Diesel JLR da 250, 300 e 360 CV e i benzina da 360 e 400 CV. I prezzi in Italia partiranno da 124.300 euro. Se vorrete fare da 0 a 100 in 4,6 secondi dovrete scegliere il V8 biturbo BMW di 4,4 litri e 530 CV; nella sua storia, Range Rover ha preso molti motori in prestito da altre Case, anche da BMW: il Diesel dal 1994, Diesel e benzina per un po’ dal 2002. Hanno persino realizzato prototipi con un V12 di Monaco. Il V8 ha un sistema di aspirazione rivisto per aumentare la profondità di guado a 900 mm e una nuova coppa olio per affrontare pendenze di 45 ̊. La First Edition V8 costerà 173.300 euro.

Facciamo due passi avanti

La nuova carrozzeria è disponibile in due passi e – per la prima volta – aggiunge l’opzione dei sette posti per quello più lungo con l’ultima fila comoda anche per gli adulti, quindi ora la Range Rover è una rivale per gli enormi Suv che vendono nelle parti ricche e feconde degli Stati Uniti, sia “di casa” sia stranieri come Mercedes GLS e BMW X7. Indipendentemente dalla lunghezza si possono avere una normale configurazione a 5 posti o una di lusso con 4 sedili singoli. Il cruscotto e i comandi sono tipicamente Range Rover, ma ovviamente molti comandi fisici sono diventati pulsanti virtuali sullo schermo. Per la prima volta, ci sono le 4 ruote sterzanti e sono di serie. Possiamo aspettarci i soliti vantaggi come diametro di sterzata inferiore agli 11 metri, migliore agilità alle basse velocità e stabilità alle alte velocità, in più il telaio utilizza i dati di navigazione per prepararsi alle curve imminenti e tutti i sistemi di controllo hanno un’unica gestione centralizzata: 4WS, smorzamento adattivo, molle pneumatiche, differenziale centrale e barre antirollio attive con sistema a 48V. Nonostante tutte queste innovazioni questa rimane assolutamente una Range Rover. La prossima versione elettrica le servirà a stare al passo coni tempi e la 7 posti è solo una risposta alla concorrenza. Perché anche un’auto senza concorrenti ha concorrenzaNon l’abbiamo guidata, quindi dobbiamo fidarci delle promesse di una migliore raffinatezza, parsimonia e piacere di guida. Però l’abbiamo guardata da vicino e ci siamo seduti dentro: la sensazione di una evoluzione consistente è palpabile.

Land Rover Range Rover interno

Un salotto di lusso

Fa anche leva sul fenomeno evidente sulla Range Rover sin dagli Anni ‘70: ogni volta che arriva una nuova versione più costosa, diventa il punto di riferimento della gamma. Questa volta la versione costosa si chiama SV. Ha un design specifico del paraurti e della griglia e rivestimenti esclusivi dell’abitacolo. In effetti, SV è quasi un’intera gamma, non un singolo modello, una tavolozza complicata di opzioni piuttosto che un singolo livello di allestimento, ma culmina in una coppia di sedili posteriori massaggianti regolabili in 24 direzioni, separati da una console a tutta larghezza che incorpora un frigorifero e un tavolo pieghevole motorizzato su un braccio in alluminio stampato in 3D. Ogni passeggero posteriore ha un grande schermo e anche i portabicchieri sono motorizzati. Il legno è un delizioso intarsio in stile parquet e nel menù sono presenti alcune finiture in tessuto molto eleganti. Sono costose come la pelle, ma apparentemente più sostenibili perché ovviamente l’impronta di carbonio del rivestimento del sedile del vostro SUV da due tonnellate e mezzo ci sta molto a cuore. Lo schermo principale ora è curvo e con feedback tattile che crea sensazioni simili ai comandi fisici, la plancia ha uno sviluppo moderno, ma le prese d’aria sono tornate in un’unica linea orizzontale, ripulendo il design. La sponda del portellone, sempre incernierata in basso, ha un’opzione “suite” con cuscini e uno schienale per sedersi comodamente, oltre a faretti e altoparlanti nella parte superiore del portellone. Parlando di altoparlanti,i sedili anteriori e i due posteriori esterni ne hanno di piccoli nei poggiatesta per la cancellazione attiva del rumore.

Acqua e sapone

Avevamo promesso di fare un giro della carrozzeria e farci spiegare dagli ingegneri-nerd cosa consente un design così pulito. Per cominciare, la precisione degli accoppiamenti tra le superfici è migliorata. I designer sono ossessionati da questo, gli spazi ridotti tra i pannelli migliorano inconsciamente l’impressione di qualità. Soprattutto sulla Range Rover, perché lungo la fiancata c’è una scanalatura a V che si estende dalla linea di chiusura del cofano.Quella linea ora è larga la metà di prima. Il tutto appare più preciso, ma non si capisce finché non ce lo spiegano. Il tetto ha molte meno giunture visibili rispetto a prima grazie alle nuove tecniche di saldatura e anche le finestrature sono tutte a filo, anche le più piccole che chiudono i montanti e da fuori si vedono appena. Nascosti anche i gocciolatoi. Non c’è finitura visibile tra cristalli e carrozzeria, niente guide cromate o labbri di gomma che impediscono all’acqua di scendere all’interno della porta. Tutto nascosto.

Land Rover Range Rover rear

Un lato B inconfondibile

Le nuove sospensioni consentono di montare ruote fino a 23” che riempiono meglio gli archi. I gruppi ottici anteriori sono più nitidi, la griglia inferiore più larga e marcata, ma tutto è sempre a filo, con spazi vuoti vicini allo zero. In foto l’auto sembra virtuale, come uscita da un videogioco, mente dal vivo pare una concept car su cui i dettagli pratici come i finestrini che si abbassano, i tergicristalli che tergono e i fari che si illuminano sono dettagli trascurabili. L’unica parte modificata che permetterebbe di distinguere il nuovo modello dal vecchio anche se viaggiasse nella nebbia coperto di fango è il posteriore. I gruppi ottici formano infatti un anello quadrato su tre lati attorno alla coda, il quarto lato è il bordo del portellone diviso in due. Ancora una volta, le superfici sono rifinite con precisione e le linee di separazione ridotte a misure subatomiche. Sulla prima Range Rover originale quelle fessure nel portellone erano così larghe che dalla vettura seguente si poteva vedere la luce del giorno filtrare dalla griglia del radiatore. Ah, l’originale: McGovern afferma che Range Rover “riconosce la sua eredità, ma non ci è incatenata. In altre parole, non avrà fortuna se mira soltanto alla nobiltà terriera in tweed che rese irresistibile l’originale 52 anni fa. Land Rover guarda a quei “modernisti esigenti” che, con grande sorpresa della stessa Casa, si sono affermati scegliendo la Range negli anni ’80. La nuova Range punta proprio a loro.

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