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Silenziatore scarico auto: a cosa serve e come è fatto?

Andiamo alla scoperta di uno dei componenti chiave dell'auto. Un tempo rendeva unico il sound: oggi invece...

Top Gear Team
Pubblicato il: 21 ott 2022

In un’epoca segnata dall’avvento delle auto elettriche e ibride plug-in, sempre più spesso ci si imbatte su strada in mezzi che si spostano silenziosamente. E quelli che non lo fanno del tutto, spesso sono comunque una presenza molto discreta. Gli appassionati che hanno superato gli anta ricorderanno invece bene quanto fosse divertente riconoscere “alla cieca” un’auto solo dal suono del motore. Chiudete gli occhi e pensate al rombo delle Alfa bialbero “da rapina” e alla timbrica particolare delle Porsche 911 di una volta, del Cinquino della Fiat oppure della Volkswagen Maggiolone. Di auto così si intuiva l'arrivo prima ancora che svoltassero l'angolo. A dare una voce particolare a ogni auto sono il motore, in base a cilindrata, frazionamento e sequenza degli scoppi, e l’impianto di scarico, che ha come elemento chiave il silenziatore. Andiamo allora a scoprire a cosa serve di preciso proprio il silenziatore, analizzando come è fatto e alcuni dei suoi segreti.

A cosa serve il silenziatore dello scarico

Come dice la parola stessa, il silenziatore serve appunto a silenziare l'auto. Ciò avviene smorzando il rumore, in altre parole le onde sonore prodotte dagli scoppi nei cilindri. L'obiettivo è rendere sopportabile (e - perché no? -  personale se non addirittura gradevole per i timpani dei petrolhead) il sound della meccanica. Nota a margine: a partire dai primi anni Novanta espellere in maniera urbana i gas di scarico ha preso però anche un altro risvolto. All'impianto di scarico è stata affidata anche la funzione di "ripulire" i gas stessi, limitando il loro potere inquinante prima che questi raggiungano l'atmosfera. Tale lavoro è svolto dal catalizzatore, che, nel suo piccolo, aiuta pure a contenere la rumorosità. Ma non divaghiamo: ora torniamo al nostro silenziatore.

Spaccato silenziatore scarico auto

Come è fatto il silenziatore dello scarico

Il silenziatore - comunemente detto anche marmitta - ha di norma l'aspetto di una scatola cilindrica ed è spesso caratterizzato dalla forma un po' schiacciata, per limitare l'ingombro verticale. La struttura interna è relativamente semplice, ma è frutto di uno studio attento. I progettisti hanno tre sistemi per far scendere il numero di decibel emessi: 1) limitare la propagazione delle onde sonore foderando di materiale fonoassorbente le pareti del silenziatore (assorbimento); 2) dividendo il silenziatore in camere separate da lamine e paratie forate che generano interferenza tra le onde sonore (riflessione); 3) collegando le varie camere con tubi forati e/o dal fondo chiuso in modo da modificare le caratteristiche delle onde sonore (risonanza). Qual è il sistema migliore e più efficace? Di solito i risultati ottimali si hanno combinando le varie soluzioni.

Quando sostituire il silenziatore dello scarico?

In certi casi può essere indispensabile sostituire il silenziatore qualora non svolga più bene la propria funzione. Le cause possono essere varie, dai colpi bassi all'eccessivo accumulo di depositi, peraltro sempre più raro sulle auto moderne. Per il resto vanno valutate la ruggine e il degrado dell'eventuale materiale fonoassorbente. Grazie alla presenza di viti o rivetti, alcuni silenziatori possono essere aperti, ispezionati, puliti o riparati. In questo caso il rimpiazzo del materiale fonoassorbente è semplice e veloce. Altri silenziatori sono invece sigillati e devono essere necessariamente cambiati se danno problemi.

Silenziatore scarico auto universale

Esiste un silenziatore universale per auto?

La risposta è sì: i silenziatori universali per esistono. Qualche puntualizzazione è però a dir poco doverosa. In un'epoca in cui c'è una lotta senza quartiere alle emissioni, anche a quelle sonore, un'auto perfettamente originale dovrebbe essere equipaggiata con ricambi di fabbrica OEM. Il tutto anche per non andare incontro a possibili a contestazioni da parte delle Forze dell'Ordine e della Casa madre, riguardo per esempio alla validità della garanzia. Chi ama invece dare un tocco personale alla propria auto anche dal punto di vista acustico, oltre che estetico, può lasciarsi tentare da silenziatori aftermarket, che potrebbero però non essere omologati. Non è un caso che questa scelta sia fatta soprattutto dagli appassionati di tuning, che prediligono anche accordare di conseguenza la messa a punto del motore.

Etichetta pneumatici Unione Europea

Gli pneumatici auto silenziosi

Per chi vuole muoversi senza fare troppo baccano e godersi un adeguato comfort acustico in viaggio, ci sono anche altri fattori che vanno tenuti in considerazione e che sono talvolta sottovalutati. Quello più importante sono gli pneumatici, che da qualche tempo ormai riportano sull'etichetta informativa tre numeri in bella evidenza. Questi sono relativi alla resistenza al rotolamento, alla capacità di drenare l'acqua e - nella parte inferiore - alla rumorosità, con l'indicazione dei decibel emessi. In linea di massima, un dato inferiore a 70 dB è da giudicare buono, mentre uno superiore è indice di una rombosità che può alla lunga rendere fastidiose le lunghe tratte autostradali. In generale il disegno del battistrada incide molto sulla sonorità: per dare un'idea di massima, con i loro intagli gli pneumatici invernali sono più rumorosi di quelli estivi.

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