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Alfa Romeo: un look elettrico fine a se stesso non ha alcun senso

Non ci si deve aspettare una rivoluzione stilistica da parte del Biscione. Parola di Alejandro Mesonero-Romanos, boss del design Alfa

Testo di Peter Rawlins tradotto da Paolo Sardi
Pubblicato il: 10 ago 2022
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Uno stile capace di catturare gli sguardi è sempre stato uno dei capisaldi della filosofia Alfa Romeo - forse ancor più di quanto il marchio stesso racconti - e questo approccio non è destinato a cambiare nemmeno quando - dal 2025 in poi - il Biscione virerà deciso verso l'elettrico. A dirlo è proprio grande capo del design Alfa, Alejandro Mesonero-Romanos, che ci ha concesso un'intervista.

"L'elettrificazione cambia il modo quelle auto si muovono, ma il carattere, lo stile e i valori rimarranno immutati. Un look elettrico fine a se stesso non ha alcun senso, dal mio punto di vista." ha risposto quando gli è stato chiesto quale sarebbe stato l'impatto dell'elettrificazione suo design del futuro.

"Non arriveremo a dire: 'OK, è un'auto elettrica, facciamola sembrare diversa proprio in quanto elettrica.'. Per un po' di tempo ha funzionato così in aziende come BMW, era qualcosa di legato più alla comunicazione e al marketing. Con la linea volevano rendere chiaro da subito che l'auto fosse elettrica, mostrare che era diversa a qualsiasi altra cosa in circolazione e far apparire di conseguenza la Casa all'avanguardia dal punto di vista tecnologico."

L'importante è che l'auto sia un'Alfa Romeo, non che sia elettrica o meno

"Oggi come oggi però tutti sono - o saranno - elettrici e quindi non c'è bisogno di affermare: 'Hey, ciao, guardami, io sono elettrico.'. Non occorre questa sottolineatura. L'unica cosa che cambia è la fonte della potenza, ma per il resto i valori dell'auto non cambiano. Per me l'importante è che l'auto sia un'Alfa Romeo, non che sia elettrica o meno.".

Poiché l'ex designer di Renault, Seat e Cupra è entrato in Alfa Romeo solo un anno fa, viene naturale chiedergli quale crede che sia l'essenza del marchio lombardo.

"Vogliamo essere viscerali. Se mostriamo un'auto e non c'è quell'effetto 'wow', vuol dire che abbiamo sbagliato qualcosa. Per noi è molto importante che le Alfa abbiano un aspetto audace, proporzioni da cui traspaia sportività. Dobbiamo avere un frontale espressivo. Guardate qualsiasi Alfa Romeo, ha un'identità precisa, un carattere deciso.".

"Ci facciamo ispirare molto dal corpo umano per questa idea di atletismo, così parliamo di muscoli, forme definite, volto, di tutto ciò che ha attinenza con l'essere umano. Un'Alfa non è assimilabile a un robot, Deve essere più vicina a un essere umano. Le superfici devono essere sensuali, in modo che ogni volta che vedi un'Alfa Romeo, ti venga voglia di toccarla con mano per capire che quella che hai davanti non è un'illusione ottica.". Meglio che coprirsi gli occhi, non c'è dubbio. 

"Abbiamo anche bisogno di essere coraggiosi.continua Alejandro Mesonero-Romanos. "Ci serve quell'impatto visivo che faccia dire alla gente: 'Wow, è un'Alfa Romeo!'. Ok, magari potrà anche non piacerti ma di sicuro non è un'auto che ti lascia indifferente. Io penso che per Alfa sarebbe tremendo se davanti a una nuova proposta qualcuno si limitasse a dire semplicemente: 'Ok, un'altra macchina.'. Dobbiamo osare, rischiare."

"Guardate alle Alfa del passato e pensate per esempio alla famiglia delle BAT di Franco Scaglione, alla 8C 2900 Le Mans, alla Carabo di Gandini, Ebbene, tutte loro hanno lasciato il segno, sono nostre pietre miliari. Finché piaceranno, magari anche non tutte, a un buon numero di persone, noi saremo a posto.".

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Quali sono quindi le grandi sfide che porta con sé l'elettrificazione?

"Le linee guida non cambiano, variano casomai per proporzioni, e ciò modifica l'architettura dell'auto." asserisce Mesonero-Romanos. "Passi più lunghi, sbalzi più corti, grandi batterie, un centro di gravità più basso. Adesso non ci preoccupiamo più di quale sia la cilindrata, bensì dell'autonomia. È un atteggiamento diverso e ciò significa che ora dobbiamo fare caso a tante cose che prima non consideravamo.".

Dobbiamo ancora trasmettere emozioni

"L'unica cosa che io dico ai designer è di non essere ossessionati dall'idea di lavorare su un'auto elettrica. È una vettura con una struttura diversa, nient'altro. Dobbiamo ancora trasmettere emozioni, doppiamo ancora veicolare gli stessi valori, tutto quello che ci fa amare il design.".