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Apocalypse Dark Horse, il Bronco con due ruote in più

Quando pensi di averle viste tutte, ecco che qualcosa riesce ancora a sorprenderti

Top Gear Team
Pubblicato il: 15 mar 2022

Da un'azienda che si chiama Apocalypse Manufacturing cos'altro ci si può aspettare se non un mezzo da scenario post atomico? L'officina americana è specializzata infatti in mezzi estremi e l'ultima sua proposta è questo Dark Horse, un mastodontico pick-up 6x6 a doppia cabina realizzato partendo dalla base di un Ford Bronco. Per il momento si tratta di un esemplare unico, che sarà battuto all'asta il prossimo aprile da Barrett-Jackson a Palm Beach. Chi fosse interessato può iniziare a rompere il salvadanaio e a contare le monetine.

Apocalypse Manufacturing Dark Horse

Taglio e cucito

Per creare il Dark Horse i ragazzi dell'Apocalypse Manufacturing hanno segato il Bronco e hanno quindi aggiunto un metro di lamiera e fibra di vetro per plasmare le forme attuali. Il risultato risultato è una carrozzeria di circa 5 metri e 70, con un cassone alle spalle dell'abitacolo di un metro e mezzo sotto cui si trova un retrotreno a due assi brevettato. Il tetto originario del Bronco è rimpiazzato da un hardtop amovibile in fiberglass, mentre le porte amovibili di serie sono straconfermate. Nella parte bassa è poi impossibile non notare come le nuove sospensioni portino a un assetto rialzato di quattro pollici, pari a una decina di centimetri abbondante. I cerchi sono da 20 pollici e gli pneumatici tassellati Patagonia portano il diametro esterno totale a ben 37 pollici. Quanto all'abitacolo i sedili sono rivestiti in pelle con un trattamento che li rende resistenti agli agenti atmosferici.

Apocalypse Manufacturing Dark  Horse

Arrivano i rinforzi

L'Apocalypse Manufacturing Dark Horse ha di norma la trazione affidata alle quattro ruote posteriori. Quelle anteriori possono però essere sempre chiamate in causa nel caso (francamente improbabile) che ci si trovi in difficoltà su un terreno difficile. Quanto alla meccanica, sotto il cofano si trova il motore 2.7 V6 turbo del Bronco sottoposto un cura ricostituente. Centralina rimappata, iniettori maggiorati e nuovo impianto di scarico permettono di far salire la potenza attorno a quota 400 CV. Per eventuali esemplari futuri si vocifera tuttavia che la scelta possa virare verso un V8 Coyote da 700 CV, decisamente più... apocallittico.

 

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