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Gorgona Cars MX-5 NM, la Miata si trasforma in barchetta monoposto

Una start-up romana punta a produrre in piccola serie una restomod dall'eccezionale rapporto peso-potenza

Paolo Sardi
Pubblicato il: 18 set 2022

Fare della prima generazione della Mazda MX-5 una barchetta che incarni la massima espressione del piacere di guida. È questo l'obiettivo che si sono dati nel 2019 Omar Abu-Eideh e David Galliano, amici di lunga data e addetti ai lavori del mondo dell'auto, il primo come giornalista, ii secondo come ingegnere del veicolo. Per realizzare il loro sogno, nato davanti a una birrai, i due hanno creato la Gorgona Cars, si sono rimboccati le maniche e hanno partorito un progetto tanto ambizioso quanto concreto. Il risultato è stato svelato oggi all'Autodromo di Modena in occasione del Raduno dei Record della MX-5, con la benedizione di Mazda Italia e del leggendario Nobuhiro Yamamoto, l’ingegnere giapponese coinvolto nello sviluppo della Mazda MX-5.

Gorgona Cars MX-5-NM concept

Nuda e cruda

Per raccontare cosa sia di preciso la Gorgona Cars MX-5 NM si deve partire proprio dalla sigla NM. Le due lettere non hanno niente a che vedere con la genealogia Mazda, che attribuisce le lettere NA, NB, NC e ND alle generazioni susseguitesi sinora in listino. N e M stanno per infatti Nuda e Monoposto. Nuda perché la Gorgona Cars ha spogliato la sua MX-5 di tutto il superfluo e Monoposto perché in questa prima fase si è voluto realizzare un mezzo da gustare in solitudine tra i cordoli. Più avanti potrebbe arrivare anche una versione matrimoniale, ma parlarne ora è decisamente prematuro.

Gorgona Cars MX-5-NM concept

Con il vento in faccia

Osservando di lato la Gorgona Cars MX-5 NM si ha l'impressione che l'auto sia più lunga e larga della Mazda MX-5 NA da cui deriva ma si tratta di una semplice illusione ottica, dovuta alla rimozione del parabrezza. Al suo posto c'è solo un piccolo cupolino che protegge la strumentazione. La parte più alta da terra della NM, a soli 105 cm dal suolo, finisce così per essere la copertura del roll-bar, dietro la testa del pilota. Questi è circondato da un tonneau che ricopre la porzione di abitacolo di norma occupata dal passeggero. L'elenco dei segni particolari prosegue con un accenno di spoiler in coda e con un estrattore posteriore, che fa gioco di squadra con il fondo piatto per assicurare la massima efficienza aerodinamica.

Gorgona Cars MX-5-NM concept cupolino

Uno scheletro rinforzato

Attenzione poi a sottovalutare l'importanza delle porte di dimensioni ridotte. Lungi dall'essere solo un semplice vezzo, sono il frutto di una riprogettazione dei brancardi, ben più spessi e robusti di quelli originari. Complice anche la presenza di longheroni di rinforzo e di saldature ad hoc, la Gorgona Cars MX-5 NM vanta una rigidezza torsionale di circa 10.000 Nm/grado, valore circa doppio rispetto a quello fatto registrare dalla roadster Anni 90. Tutte queste modifiche hanno portato a migliorare anche il già ottimo bilanciamento di base, con una distribuzione dei pesi quesi perfetta tra i due assi, 51-49.

Gorgona Cars MX-5-NM concept volante e strumentazione

Trapianto di cuore

Per la meccanica la Gorgona Cars ha scelto di puntare trapianto bello e buono. Sotto il cofano ha infilato infatti il quattro cilindri 2.0 SkyActiv da 184 CV della serie ND, abbinato al suo bravo cambio manuale a sei marce e al differenziale autobloccante. Non dovesse bastare la potenza, si può chiedere un'elaborazione del motore. Lavorando su scarico, centralina, alberi a camme e altri dettagli è possibile raggiungere i 225 CV. Per ora non si parla di sovralimentazione, ma mai dire mai. Grazie a eventuali pezzi in carbonio per la carrozzeria, si può invece limare il peso sino alla soglia degli 830 kg, anche se a mezza voce qualcuno della Gorgona sussurra che ci sia margine per scendere ancora un po'. Armatevi di calcolatrice e scoprirete che il rapporto peso potenza in questo caso è di 3,69 kg/CV, roba da vera supercar. Omar e David sperano ora di superare di slancio lo scoglio dell'omologazione e di poter così dar vita a una piccola produzione in serie. I primi esemplari potrebbero essere consegnati a metà 2023.

 

 

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