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Kia, a grandi passi verso l’elettrificazione

Entro il 2027 arriveranno ben 14 modelli elettrici. E nel 2045 verrà raggiunta la neutralità carbonica. Ecco come

Adriano Tosi
Pubblicato il: 28 ott 2022

Un po’ fa male, inutile negarlo, quando senti il Managing Director e COO di Kia Italia - Giuseppe Bitti - affermare: “Come sapete, Kia Motors è diventata semplicemente Kia, per sottolineare il processo di trasformazione da produttore di automobili a fornitore di servizi sostenibili per la mobilità”. Fa male perché, da inguaribili appassionati di macchine, mai e poi mai rinunceremmo al sound del motore, al piacere di guidare, al senso di appartenenza a un brand e a tanti altri valori “tradizionali” legati al mondo dell’auto. Poi, per fortuna, in Kia tengono anche a sottolineare che le macchine continueranno a progettarle e a costruirle con lo stesso spirito che ha consentito loro di raggiungere il livello della migliore concorrenza, che allargare gli orizzonti del proprio business non significa dimenticarsi di come si è arrivati fino a questo punto. 

Mild hybrid, full hybrid, plug-in hybrid, elettrico

Ma andiamo con ordine e iniziamo col dire che l’impegno di Kia (e del Gruppo  Hyundai di cui fa parte) nel campo dell’elettrificazione non è certo figlio della moda passeggera. I coreani, se è vero che sono arrivati dopo i giapponesi alla tecnologia ibrida, è vero anche che l’hanno sviluppata in ogni sua sfaccettatura: mild hybrid, full hybrid, plug-in hybrid, fino ad arrivare ai veicolo 100% elettrici. 

Un ottimo punto di partenza dal quale arrivare, entro il 2035, a offrire una gamma per l’Europa completamente elettrica (nel 2040 per il resto del mondo). Il primo veicolo a celle a combustibile a idrogeno di Kia verrà svelato invece nel 2028, a completamento della gamma BEV (Battery Electric Veichle) e come primo pilastro del piano annunciato da Hyundai Motor Group "Hydrogen Vision 2040”. Anche quest’ultimo tassello, peraltro, è parte di un disegno più grande: raggiungere la carbon neutrality entro il 2045 (ricorrendo anche ad alcune misure di compensazione).

Il controllo della filiera

Per rispettare impegni tanto gravosi, Kia sta operando anche sul controllo e sulla riduzione delle emissioni dei suoi fornitori. A questo proposito viene creato un sistema di monitoraggio delle emissioni delle aziende partner entro il 2022 e sulla base dei risultati registrati dovrà portare soluzioni nell’ottica della sostenibilità. Un elemento chiave di questo piano prevede l'impiego di "acciaio verde” (prodotto in un processo eco-compatibile in cui l'uso dei combustibili fossili viene ridotto al minimo), poiché l'industria siderurgica tradizionalmente è uno dei maggiori inquinatori a livello mondiale. 

Pulizia degli oceani

Ci sono poi progetti solo apparentemente secondari che rientrano nei piani di sostenibilità di Kia. “Blue Carbon”, per esempio, è fondamentale nel perseguimento dell’obiettivo di carbon neutrality. Nel concreto, il progetto riguarda gli ecosistemi marini che sono in grado di assorbire una gran quantità di anidride carbonica. Per aumentare la quantità di carbonio blu, Kia ripristinerà e conserverà le zone costiere umide della Corea in collaborazione con partner esterni, utilizzando l’estrazione di fanghi dalle pianure presenti nel Paese. Nel tentativo di costruire un futuro sostenibile, Kia lavorerà anche con "The Ocean Cleanup", l'organizzazione no-profit che sviluppa ed utilizza diverse tecnologie per liberare gli oceani dalla plastica.

Non meno importante, in quest'ottica, è l'implementazione dei processi di riciclo della plastica nello smaltimento dei veicoli. L’obiettivo, raggiungibile con la definizione dei processi di riciclo, è di aumentare la percentuale di riutilizzo delle batterie usate e della plastica. A proposito di riutilizzo, come non menzionare quello delle batterie: le batterie al litio non più utilizzabili sui veicoli entreranno nel programma Second Life, verranno cioè riutilizzate come punti di stoccaggio per utilizzi meno gravosi rispetto a quello di un’auto (come riserva di energia di emergenza, per capirci).

I programmi a più breve termine 

Torniamo ora un attimo al presente e al futuro più vicino a noi: entro il 2027 arriveranno 14 nuovi modelli Kia elettrici, la cui diffusione verrà favorita, tra le altre cose, dall’ambizioso piano Kia Charge, il network di punti di ricarica che conta, nel 2022, 22.744 stazioni di ricarica AC (+42% sul 2021), 1049 stazioni DC con potenza inferiore ai 100 kW (+68%) e 941 stazioni DC con potenza di ricarica superiore ai 100 kW (+481%).

Ok, ma se volessi una Kia elettrificata oggi, quali sono le alternative? Partendo dalle plug-in, ecco Sportage, Niro e XCeed. Elettriche pure sono invece Niro, ancora lei, e la top di gamma EV6. Un’auto che sarà presto disponibile in allestimento GT: l’architettura è a 800 V, lo 0-100 km/h viene liquidato in 3,5 secondi e la velocità massima è pari a 260 km/h. 

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