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Nuova Kia Niro, elettrificazione oltre gli slogan

Così tanto elettrificata da poter ricaricare una e-bike o alimentare una macchinetta per il caffè

Adriano Tosi
Pubblicato il: 25 lug 2022

Le manca solo il mild hybrid, per il resto sulla Kia Niro c’è tutta l’elettrificazione possibile: full-hybrid, plug-in hybrid ed elettrico. Che poi diciamocelo: con tutto il rispetto, l’ibrido di tipo mild è spesso un espediente a (relativamente) basso costo che le Case utilizzano per tagliare le emissioni in fase di omologazione e non pagare le multe della UE. Il tutto, offrendo un vantaggio che il cliente difficilmente riesce a percepire in modo netto, anzi, se si parla di consumi. Ma torniamo alla Niro: della full hybrid avete probabilmente già letto la prova. Qui ci concentriamo su Niro PHEV e Niro EV, ovvero l’ibrida ricaricabile alla spina e quella 100% elettrica, nell’ordine.

Ti fa anche il caffè

Avete ragione, la Niro non è una novità assoluta. Però, come sempre accade davanti a una novità, ci si lascia prendere dalle cose più eclatanti e, anche a causa del fatto che la soglia dell’attenzione sul web tendenzialmente dura pochissimo, si tralasciano alcuni aspetti apparentemente secondari e invece molto importanti, nella vita di tutti i giorni. Volete un esempio? Quando si parla di auto elettriche, la ricarica si intende dalla rete al veicolo stesso; ci sono progetti di vehicle to grid, per ora però solo sulla carta.

La nuova Niro elettrica può assolvere invece anche la funzione di power bank. Sì, un alimentatore portatile da utilizzare ovunque: quando completamente carica, l’auto è infatti capace di erogare fino a 3 kW di potenza. E si vi state chiedendo a cosa serva questa funzione, ecco alcune risposte: può far funzionare un condizionatore di dimensioni medie per 24 ore (utile per esempio in campeggio), può caricare una e-bike e permettere di usare la macchina per il caffè durante un picnic. A proposito di picnic, se poi la morsa del caldo si fa insopportabile, sappiate che è possibile avere i sedili ventilati; un’opzione molto meno comune, in questo segmento, rispetto a quella dei sedili riscaldabili (che comunque ci sono, volendo).

I propri cari sono al sicuro

Kia, insieme al Gruppo Hyundai di cui fa parte, investe tantissimo, e da parecchio tempo, nella sicurezza. Non è dunque un caso se sulla Niro si trova il meglio oggi disponibile in tema di sistemi di assistenza alla guida. C’è per esempio quello che aiuta a guidare a una velocità di sicurezza sfruttando i dati del navigatore: la Niro imposta in automatico il limite di velocità vigente e, in prossimità delle curve, se necessario, riduce la velocità di crociera, per poi tornare al livello preimpostato.

La funzione Highway Driving Assist controlla sterzo, acceleratore e freni per mantenere la distanza dal veicolo che precede e per rimanere al centro della corsia. Ancora, il cervellone elettronico elabora i dati catturati dalla telecamera e dal radar, analizza le informazioni degli altri utenti della strada – auto, pedoni e ciclisti in attraversamento – per scongiurare l’eventualità di incidenti. Il Safe Exit Assist (SEA) impedisce invece ai passeggeri posteriori di scendere dal veicolo quando viene rilevata la presenza di un potenziale pericolo in avvicinamento, bloccando le serrature delle portiere e attivando una spia e un segnale acustico.

Sempre connessi

Apri la portiera della nuova Kia Niro e l’interno si presenta con un doppio schermo integrato. Soprattutto, il sistema è costantemente ottimizzato e aggiornato grazie agli aggiornamenti del software over-the-air. A proposito di connettività, installando l’app Kia Connect sullo smartphone è possibile effettuare il trasferimento del profilo utente (ogni guidatore ritrova tutte le proprie impostazioni), sfruttare le funzioni Last Mile Navigation (dopo aver parcheggiato, ci si può far guidare dall’auto fino alla destinazione finale), Modalità Ospite (se si dà la chiave dell’auto ad altri, questa funzione monitora i suoi spostamenti), Trova la mia auto e Controllo porte.

Qualche informazione tecnica

Prima di chiudere, qualche altra “chicca”: per la Niro, Kia ha scelto materiali riciclati. Sempre a proposito di interni, spiccano il pavimento piatto, per un’abitabilità posteriore a prova di famiglia, mentre il bagagliaio misura 348 litri per la plug-in, 495 litri per la versione elettrica; per quest’ultima ci sono anche 20 litri celati dal cofano anteriore, perfetti per riporre il cavo di ricarica e l’adattatore per l’alimentazione di device esterni.

Infine, ecco qualche numero: la plug-in abbina l’elettrico a un motore aspirato a benzina 1.600 cc a 4 cilindri, per 183 CV di potenza massima combinata. La parte elettrica è composta da una batteria al litio da 11,1 kW/h, per 65 km di autonomia massima elettrica. La Niro 100% elettrica conta invece su un motore anteriore da 204 CV, collegato a un pacco batteria da 64,8 kW/h. L’autonomia dichiarata? 463 km. La potenza massima di ricarica accettata dalle colonnine a corrente continua è di 100 kW: si passa dal 10 all’80% della carica in 43 minuti.

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