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Porsche Hoonipigasus: Ken Block punta sul rosa alla Pikes-Peak

Ecco le prime immagini della macchina di Ken Block per la celebre cronoscalata del Colorado. La tinta rende omaggio a una celebre antenata.

Paolo Sardi
Pubblicato il: 17 mag 2022

Ken Block parteciperà alla prossima Pikes Peak con una Porsche 912 del 1966, che ha fatto dipingere di rosa. Ok, ok, vi vedo che state telefonando al manicomio per farmi internare. Aspettate, però, perché la notizia è maledettamente vera, anche se forse, a raccontarla così, ho esagerato un po' con la sintesi. Riavvolgiamo quindi il nastro e partiamo dall'inizio.

Un chiodo fisso

Ken Block ha un chiodo fisso in testa: vuole vincere la Pikes Peak. La prima volta ci ha provato nel lontano 2005 e oggi è pronto a cimentarsi di nuovo con la più celebre cronoscalata d'America. Il prossimo 26 giugno sarà dunque al via e affronterà i quasi venti chilometri dell'International Hill Climb con la Porsche di cui parlavo poco fa, la Hoonipigasus. Le foto vi hanno incuriosito, lo so, e quindi ora le smetto di tenervi sulle spine. Vediamo bene di cosa si tratta. 

Dieci anni di lavoro

Anche se dalle immagini non si direbbe mai, la Porsche Hoonipigasus nasce proprio sulla base di una 912 a quattro cilindri del 1966. La sua trasformazione non è avvenuta con un colpo di bacchetta magica, ma con dieci anni di duro lavoro da parte dello stesso Ken Block, Hoonigan e BBi Autosport. La macchina originaria è cambiata talmente tanto che per essere sicuri della paternità in Porsche chiederebbero sicuramente un test del DNA. Lo stesso discorso si potrebbe fare anche per il motore, un sei cilindri boxer 4.0 dotato di due turbine e piazzato in posizione più centrale del solito, alla ricerca del giusto bilanciamento. Il flat six è dopato al punto da erogare oltre 1.400 CV, scaricati a terra su tutte e quattro le ruote. L'assetto è a gestione elettronica, con una centralina che varia l'altezza incrociando i dati della telemetria degli anni scorsi con la posizione data dal GPS.

Un futuro... roseo

Un capitolo a parte lo merita la linea della Porsche Hoonipigasus. I passaruota spallati sono come i body builder di Venice Beach e le appendici aerodinamiche sono tanto estese rendere quasi necessario un condono edilizio. Il rosa, invece, è un omaggio a una tra le più celebri Porsche di sempre. Mi riferisco alla 917/20 che corse la 24 Ore di Le Mans del 1971 con una livrea rosa in cui erano evidenziati tutti tagli di carne del maiale e passata alla storia come "Pink Pig". Quella volta la gara finì con un ritiro ed è quindi molto probabile che il buon Ken non sia superstizioso. 

 

 

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