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TopGear's Top 9: le auto di Formula 1 omologate per girare su strada

Non potrai mai trovare l'autentico di DNA di una race car in un'auto acquistata in concessionaria... Oppure sì?

Testo di Ollie Kew tradotto da Paolo Sardi
Pubblicato il: 25 ago 2022

01 Yamaha OX99-11

Nome orecchiabile, che dite? In tutta onestà sembra che facciano apposta a battezzare certe auto come se fossero lavastoviglie: MP4/4, FW16, W09 EQ Power+ e l'elenco potrebbe anche continuare. Così come nel caso di altre Formula 1 omologate per circolare su strada, la OX99 è una sorta di manifesto, qualcosa capace di portare i riflettori sull'impegno di un'azienda in F1. La Yamaha aveva iniziato a fornire propulsori di Formula 1 a partire dal 1989 e così nel 1992 ha deciso di mettere in produzione un'auto che desse risalto alla cosa. La 0X99, una biposto con i sedili messi a tandem, era in sostanza la somma di un alettone, un volante e un motore V12 sei litri da oltre 400 CV capace di raggiungere i 10.000 giri. Il rumore era pazzesco e lo stesso si può dire dei costi di sviluppo. Così, a causa della recessione in Giappone, quella che avrebbe potuto essere la prima hypercar del Sol Levante fu prodotta in soli tre prototipi.

Yamaha OX99-11

02 BAC Mono

La più specialistica ed egoistica auto prodotta oggigiorno è la sublime Briggs Automotive Company Mono. Tra le voci della sua scheda tecnica spiccano: abitacolo monoposto, prese d'aria side-pods e un volante con pulsanti codificabili colorati, paddle del cambio di dimensioni ridotte e una tra le più spettacolari strumentazioni digitali utilizzate nel mondo dell'auto. Piazzatele sopra un alettone e le scritte di qualche Casa petrolifera e sembrerete pronti a schierarvi sulla griglia di partenza di Monaco. Scommettiamo che potreste anche tenere il passo della Williams di quest'anno.

BAC Mono

03 Ferrari F50

Più brutta e più lenta dell'iconica F40, per un certo periodo la F50 non ha goduto della meritata considerazione. Ma, dal momento che le sue linee estreme Anni 90 sembrano sempre più classiche ogni anno che passa e visto che noi abbiamo imparato ad apprezzare la lucida follia del suo motore derivato dalla Formula 1, ora è stata ampiamente rivalutata. Nel caso non lo sapeste, il V12 4.7 piazzato nel retro della F50 non è molto diverso dal V12 3.5 che la Ferrari ha utilizzato sulla 641 da F1, cinque anni prima della nascita della F50. Le sospensioni posteriori, tra l'altro, sono fissate direttamente al basamento del motore. E, come se non bastasse, potete goderti le prestazioni della macchina utilizzando non uno dei primitivi cambi robotizzati, ma un manuale a sei marce con la sua griglia in bella vista. Proprio come su una F1 dei tempi andati.

Ferrari F50

04 McLaren F1

Poiché siamo parlando delle hypercar Anni 90, è doveroso menzionare la F1 per antonomasia. Vi pare fuori luogo? Dunque: siedi al centro, è tutta costruita in fibra di carbonio e sfrutta alcune soluzioni tecniche messe al bando dai regolamenti di Formula 1, come le ventole per creare effetto suolo e l'aerodinamica attiva. Così, nonostante sia stata concepita più per regalare un grande piacere di guida che non per dimostrarsi un'autentica race car da strada, ha tutto quel che serve per far parte di questo elenco, che vi piaccia o meno.

McLaren F1

05 Tramontana R

Il produttore spagnolo di questa delirante monoposto con motore V12 dichiara - e noi siamo d'accordo con lui - che la Tramontana rappresenta l'anello di congiunzione tra un'auto di Formula 1 e un caccia militare. Ha le ali, le ruote fuori dalla sagoma e un calotta sopra la testa del pilota. Sfortunatamente non è armata e può volare solo per brevi distanze. Difficile nasconderla ai radar, poi. Quindi un po' scarsina come jet, almeno finché non si parla di tempi di accelerazione. Di lei hanno annunciato una versione XTR con quasi 900 CV erogati dal motore Mercedes biturbo. Gli occhiali a goccia di TopGun sono venduti a parte. 

Tramontana R

06 Caparo T1

Ricordate questa macchina? In teoria la T1 aveva tutte le carte in regola. Nel suo progetto c'era lo zampino di gente che aveva lavorato sulla McLaren F1, aveva prestazioni tali da tener testa alla Bugatti Veyron (che era l'indiscussa regina della velocità nel 2006) e un look che faceva di lei una via di mezzo tra un insetto, un'auto da corsa e un'astronave. Era capace di uno 0-100 in 2,5 secondi, di raggiungere poi i 160 in meno di 5 secondi e di allungare oltre i 320 km/h, generando un'accelerazione laterale in curva di 3G. Ed era davvero omologata. Inoltre aveva due sedili, con il tetto e un climatizzatore sulla lista degli optional. Tuttavia, una serie di rotture e inconvenienti che hanno avuto grande risonanza - tra cui un'incendio verificatosi durante la realizzazione di un video con qualcosa chiamato Fifth Gear - e una guidabilità discutibile le hanno dato una cattiva reputazione, prima che la capogruppo facesse bancarotta nel 2014. Stando a quel che si dice, 16 esemplari sono stati acquistati, nonostante costrassero oltre 230.000 sterline, ma o noi risulta che le cose non stiano proprio così e che l'erede della T1 annunciata nel 2017 (con ancora più potenza) non abbia mai visto la luce.

Caparo T1

07 Mercedes-AMG One

Concepita durante il periodo paleolitico, testata nel medioevo e assemblata dopo la caduta di Costantinopoli, la tanto attesa AMG è finalmente arrivata. Ah, sì, cara AMG, c'è voluto un po' troppo. Dopo una gestazione che è parsa interminabile, ecco dunque la Mercedes-AMG One, una Formula 1 a due posti omologata per girare in strada. Un dato su tutti: la AMG One utilizza il celebre V6 1.6 turbo hybrid della macchina di Lewis Hamilton. Di quella che andava forte, intendiamo. L'AMG ha lavorato spalla a spalla con i ragazzi del Team a Brixworth per costruire un motore endotermico abbinato a quattro motori elettrici. Uno è piazzato sul turbo, uno dalle parti dell'albero motore e due sulle ruote anteriori, capaci di raggiungere un regime di 50.000 giri al minuto. Questo V6, veloce come un colpo di frusta, è montato in posizione centrale e pare sia capace di allungare meglio di un V8 aspirato, grazie a una valanga di soluzioni ereditate dalle corse.

Mercedes-AMG One

08 Aston Martin Valkyrie

La Aston Martin Valkyrie è stata progettata in parte dal quel genio dell'aerodinamica della Red Bull che è Adrian Newey, grazie al Cielo. Il suo V12 da 11.00 giri è stato approntato grazie alla Coswotrth. L'interno sembra quello di una Formula 1 steampunk del futuro. L'Aston Martin dice che i suoi tempi sul giro non sono lontani da quelli fatti segnare dalla Red Bull Racing ufficiale. Il massimo, poi, è che canta come una macchina da corsa degli Anni 90. Quando tutto quanto era meglio di oggi. 

Aston Martin Valkyrie

09 Lanzante Tag Heuer Porsche 930

Ed ecco un classico colpo di scena, per chiudere, Negli Anni 80 la Porsche fornì alla McLaren una serie di motori V6 1.5 turbo in grado di erogare almeno 1.000 CV in configurazione da qualifica. Avendo bisogno di un muletto per fare chilometri ed esperienza, la McLaren installò uno di questi motori su una Prosche 911 Turbo. Come definire un'auto stradale con un motore da Formula 1 se non un'autentica fabbrica di vedove? Che diamine! Quelli della Lanzante, che hanno corso e vinto con una McLaren F1 Le Mans e convertito ad uso stradale una P1 GTR, hanno detto che costruiranno altri 11 esemplari, recuperando motori dell'epoca. Roba per gente molto coraggiosa. 

Lanzante Tag Heuer Porsche 930

 

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