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Volkswagen ID. Polo: svelati gli interni della futura compatta elettrica, finalmente più intuitivi

Volkswagen cambia rotta con la ID. Polo: nuovi interni, pulsanti fisici, grandi display e tecnologia pensata per l’uso reale.

Marco Lasala
Pubblicato il: 07 gen 2026
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Con la ID. Polo, Volkswagen sembra aver finalmente ascoltato ciò che clienti e appassionati chiedevano da tempo: meno sperimentazioni forzate, più concretezza. L’abitacolo della nuova elettrica compatta non è soltanto un esercizio di stile, ma il primo tassello di una strategia che punta a rimettere al centro ergonomia, qualità percepita e piacere d’uso quotidiano.

Il progetto della nuova Volkswagen ID. Polo nasce da un’analisi critica delle scelte fatte negli ultimi anni. L’architettura degli interni cambia radicalmente, adottando uno sviluppo orizzontale della plancia che restituisce ordine visivo e immediatezza. Le superfici sono pulite, razionali, ma non fredde: rivestimenti in tessuto su cruscotto e pannelli porta contribuiscono a creare un ambiente accogliente, con materiali pensati anche in ottica di sostenibilità grazie all’impiego di componenti riciclati.

La sensazione è quella di trovarsi a bordo di un’auto progettata per essere vissuta ogni giorno, non per stupire a colpo d’occhio. Un messaggio chiaro, soprattutto per una auto elettrica compatta che ambisce a diventare un riferimento nel segmento.

Interni Volkswagen ID. Polo: tecnologia intuitiva, qualità percepita e ritorno ai comandi fisici

Il cuore dell’abitacolo è dominato da due display affiancati su un unico livello visivo: strumentazione digitale da 10,25 pollici e touchscreen centrale dell’infotainment Volkswagen da quasi 13 pollici, dimensioni che la pongono ai vertici della categoria. La grafica è pulita, ad alta risoluzione, con menu più logici e meno dispersivi rispetto al passato.

La vera notizia, però, è un’altra: il ritorno deciso dei pulsanti fisici. Climatizzazione, funzioni rapide e comandi essenziali tornano ad avere controlli dedicati, affiancati da un nuovo volante multifunzione con tasti chiaramente riconoscibili. Una scelta che migliora l’esperienza di guida reale, riducendo distrazioni e frustrazioni.

Tra i sedili anteriori trova spazio una pratica rotella multifunzione per volume e media, utilizzabile sia dal conducente sia dal passeggero. Anche l’ID. Light evolve, estendendosi lungo il cruscotto e nelle porte anteriori, diventando uno strumento di comunicazione visiva più efficace e meno invasivo.

Sul fronte software, la ID. Polo introduce funzioni avanzate che incidono davvero sull’uso quotidiano: guida a un solo pedale, assistenti al parcheggio evoluti e una nuova generazione di Travel Assist capace di riconoscere semafori e segnali di stop. Tecnologia che lavora in background, senza rubare la scena.

A sorprendere è il dettaglio più inatteso: il display rétro. Con un semplice comando, la strumentazione digitale può trasformarsi in una grafica ispirata alla Golf I degli anni ’80. Un richiamo ironico e ben calibrato alla storia del marchio, capace di creare un legame emotivo senza scivolare nella nostalgia fine a sé stessa.

La ID. Polo racconta così un nuovo corso: meno effetti speciali, più sostanza. Un interno che non cerca di insegnare al guidatore come usare un’auto elettrica, ma si adatta alle sue abitudini, parlando finalmente il linguaggio che ci si aspetta da una Volkswagen.

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