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I grandi fallimenti - Honda CR-Z

Celebriamo le auto meno amate dal 2000 in poi. Tra loro non può mancare la Honda CR-Z

La Redazione
Pubblicato il: 30 set 2022

Non tutte le ciambelle riescono col buco, nemmeno quelle fatte dai migliori pasticcieri. Capita insomma anche a più grandi di fare fiasco. È esattamente quello che è successo alla Honda con la coupé CR-Z. A dispetto delle idee brillanti che hanno guidato il progetto e delle caratteristiche tecniche promettenti, questa coupé non è uscita particolarmente bene alla Casa di Tokyo. E le vendite non sono mai decollate perché il mercato, si sa, certe volte può essere un giudice severo ma giusto.

Honda CR-Z 2010

Un piano ambizioso

Presentata in pompa magna dalla Honda come una coupé ibrida dal temperamento vivace, ma con consumi politicamente corretti, la piccola CR-Z avrebbe dovuto coniugare prestazioni sportive ed economie d’esercizio ambientalmente sostenibili. Il tutto con una linea che ammiccava a un'icona del recente passato, rievocando i fasti della CR-X. Tutto bene, dunque? Nemmeno per sogno, perché per fare di lei una concorrente credibile della Mini Cooper e della Lotus Elise, alla ricetta CR-Z quelli della Honda avrebbero dovuto aggiungere un bel po' di pepe. Che parlando di automobili significa la giusta dose di sportività, di fattore emozionale. Nel pentolone, a Tokyo, deve essere caduta invece per sbaglio un bel po' di camomilla

Honda CR-Z 2010

Un'occasione persa

A dispetto della seduta bassa, delle due sole porte, di un cambio manuale a 6 marce e dell’eccellente ripresa – merito della coppia del motore elettrico - alla fine, era l’indole ibrida della CR-Z ad avere la meglio sul resto del pacchetto, mortificando lo spirito coupé voluto da Honda. Spremendo a dovere il motore termico e quello elettrico, la potenza massima in modalità Sport era solamente di 121 CV, prodotti peraltro a fronte di uno sforzo all'apparenza titanico. Gira e rigira, alla fine prevaleva sempre l’animo ambientalista che stroncava qualsivoglia velleità sportiva. Con buona pace di chi, acquistando la CR-Z, si illudeva di aver comprato un degna erede delle varie Integra, Civic VTi e Type-R. Ok, l'ibridina era economica, ma per niente divertente. Peccato.

Honda CR-Z 2010

 

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