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La Opel Diesel GT compie 50 anni: il boom del gasolio partì da lei

Giusto mezzo secolo fa questo prototipo stabilì un sacco di record, facendo capire al mondo le potenzialità delle auto diesel

Top Gear Team
Pubblicato il: 10 lug 2022

Le auto a gasolio non stanno certo attraversando il momento migliore della loro storia. Dopo cosiddetto dieselgate di qualche anno fa sono state messe nel mirino dalla politica. Così, nonostante il fatto che ancora oggi siano per tanti automobilisti il modo più economico ed efficiente per viaggiare, molte Case hanno iniziato a toglierle dal listino. Il tutto nella speranza di forzare un po' la mano alla clientela e di spingerla verso modelli elettrificati, gli unici che permettono ai costruttori di non incorrere nelle sanzioni comunitarie legate alle emissioni medie delle gamme. Se il futuro non è roseo, ci si può consolare guardando al passato e oggi lo si può fare celebrando il 50° compleanno di un'auto che ha dato un contributo - forse decisivo -  al boom delle auto diesel, la Opel Diesel GT del 1972.

Un po' di storia

Nei primi anni Settanta le auto a gasolio erano poco amate dal pubblico. Certo, erano affidabili ed economiche. Avevano procedure di avviamento laboriose, erano anche pesanti (e a quell'epoca il servosterzo era una rarità), rumorose e le loro prestazioni facevano venire latte alla ginocchia. La rivoluzione arrivò con la Opel Rekord Diesel, che si avviava in amen, e aveva un quattro cilindri da 2.068 cc che era una passo avanti rispetto alla concorrenza. La potenza di 60 CV oggi fa sorridere ma in quei tempi c'era da leccarsi i baffi ad avere a disposizione una simile cavalleria. Quel propulsore aveva poi il basamento derivato da quello della sorella a benzina, un asse a camme in testa comandato da catena e misure superquadre, con alesaggio e  corsa rispettivamente di 88 e 85 mm.

Opel Diesel GT 1972 motore

Trapianto di cuore

Per pubblicizzare il lancio della Opel Rekord Diesel e tirarle idealmente la volata a Rüsselsheim crearono quindi un prototipo monoposto partendo dalla base della coupé GT e lo equipaggiarono con il motore utilizzato per i test della Rekord, elaborato fino a erogare 95 CV. Quella specie di siluro fu quindi portato sul circuito privato di Dudenhofen, nei pressi di Francoforte, nella speranza di conquistare una serie di record di velocità.

Opel Diesel GT 1972 in pista

Una cavalcata trionfale

Dopo aver girato sul tracciato per tre giorni e due notti, fermandosi giusto per i rifornimenti e gli avvicendamenti al volante, la Opel Diesel GT conquistò 2 record mondiali e 18 internazionali di velocità e durata. Tra i vari primati ottenuti dalla squadra composta da Giorgio Pianta, Paul Frere, Sylvia Ísterberg, Henri Greder, Marie Claude Beaumont e Jochen Springer vanno ricordati quelli sul chilometro lanciato, sui 10.000 chilometri e sulle 52 ore, a 190,880 km/h di media. Una vera manna per i pubblicitari, che si trovarono la pappa pronta: la réclame (all'epoca si dicava così, no?) recitava "Opel Rekord Diesel è anche veloce perché nasce da 20 record". E così la gente iniziò a guardare le auto a gasolio con un occhio diverso.

Opel Diesel GT 1972 in pista

 

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