ASI compie 60 anni: il motorismo storico italiano guarda al futuro senza dimenticare le sue radici
ASI festeggia 60 anni nel 2026: eventi, storia e futuro dell’Automotoclub Storico Italiano tra cultura, passione e tutela dei veicoli storici.
Nel 2026 l’Automotoclub Storico Italiano celebra un traguardo importante: sessant’anni di attività al servizio della cultura motoristica nazionale. Un anniversario che racconta una storia fatta di passione, competenza e impegno costante nella tutela dei veicoli storici come patrimonio identitario del Paese.
La nascita dell’ASI risale al 25 settembre 1966, quando il Veteran Car Club d’Italia e la Federazione Italiana Auto Moto d’Epoca decisero di unire le forze per creare un organismo capace di rappresentare e coordinare il mondo del motorismo storico. Da quel momento, l’associazione è cresciuta in modo esponenziale, diventando oggi il punto di riferimento nazionale del settore, con 345 Club affiliati e oltre 300.000 appassionati distribuiti su tutto il territorio italiano.
Riconosciuto ufficialmente dallo Stato per la certificazione dei veicoli storici, l’ASI opera attraverso commissioni tecniche e gruppi di lavoro specializzati, coprendo ogni ambito del motorismo d’epoca. Ma la sua funzione va ben oltre l’aspetto burocratico: l’associazione promuove valori culturali, sociali ed educativi, alimentando una filiera economica che genera ogni anno un indotto superiore ai 3 miliardi di euro, con benefici diretti per turismo, artigianato e made in Italy.
Eventi ASI 2026: celebrazioni, cultura e passione per i veicoli storici
Il calendario del 2026 sarà fitto di appuntamenti legati al 60° anniversario ASI. Un logo celebrativo accompagnerà tutte le iniziative ufficiali, sottolineando l’importanza simbolica di questo traguardo. Il momento clou sarà rappresentato dall’“ASI Fest”, in programma dal 25 al 27 settembre al Misano World Circuit “Marco Simoncelli”.
Durante il festival, il pubblico potrà assistere a un grande spettacolo motoristico: auto, moto e mezzi storici di ogni epoca scenderanno in pista per esibizioni dinamiche, affiancate da esposizioni statiche, momenti culturali e attività di intrattenimento dedicate a grandi e piccoli. Un evento pensato per avvicinare anche le nuove generazioni al mondo del motorismo d’epoca.
Ma le celebrazioni partiranno molto prima. Il primo appuntamento in calendario è fissato per domenica 8 marzo a Imola con “ASI Wo+Man Power”, iniziativa dedicata alla parità di genere nel settore automotive. L’evento rientra nel progetto “WOW Women Motor”, promosso dal Comune di Imola insieme all’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari”, con l’obiettivo di stimolare una riflessione concreta sul tema dell’inclusività.
Il presidente ASI, Alberto Scuro, sottolinea come questo anniversario rappresenti anche un momento di consapevolezza: in un’epoca di grandi trasformazioni, il valore delle radici diventa fondamentale per interpretare il futuro. Dal 1966 ad oggi, l’Automotoclub Storico Italiano ha compiuto un percorso in continua evoluzione, trasformandosi da semplice aggregazione di appassionati in una vera istituzione culturale nazionale.
Ogni anno l’ASI alimenta oltre 3.000 eventi dinamici, circa 1.000 appuntamenti culturali e numerose iniziative sociali e solidali. Un impegno costante nella difesa dei veicoli storici come beni culturali da preservare, opponendosi a visioni riduttive che rischiano di impoverire la memoria collettiva. Il motore di questa grande macchina organizzativa è rappresentato da 8.000 volontari, custodi di un patrimonio che racconta l’ingegno, la creatività e la storia industriale italiana, da trasmettere intatto alle generazioni future.
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