Si chiamerà Alfa Romeo Cuorerosso il concept con cui il Biscione si prepara a essere protagonista al Salone dell’Automobile di Parigi 2026, in programma dal 12 al 18 ottobre al Paris Expo Porte de Versailles.
Per il momento Alfa Romeo non anticipa caratteristiche tecniche, dimensioni, motorizzazione o forme della vettura. La Casa sceglie invece di partire dal nome, trasformandolo nella prima indicazione sulla filosofia del progetto: un’automobile del futuro concepita mettendo al centro emozione, passione e rapporto con chi guida.
Alfa Romeo Cuorerosso, cosa significa il nome

La denominazione Cuorerosso nasce dalla fusione di due simboli fortemente legati all’identità Alfa Romeo.
Il primo è il Rosso, colore che accompagna da sempre l’immaginario sportivo del marchio. Il secondo è il Cuore, utilizzato come metafora del legame emotivo tra le automobili del Biscione e chi le guida.
Due concetti che Alfa Romeo riunisce per raccontare un progetto che vuole andare oltre la semplice definizione di concept car. Cuorerosso viene infatti descritta come una dichiarazione d’intenti sul modo in cui il marchio immagina la propria automobile del futuro: prima ancora delle prestazioni o della tecnologia, dovrà essere capace di emozionare.
Un concept pensato per gli Alfisti
Alla base del progetto c’è una visione precisa del rapporto tra automobile e guidatore. Secondo Alfa Romeo, scegliere una vettura del Biscione non rappresenta soltanto una decisione razionale, ma nasce da una componente istintiva ed emozionale.
È su questo principio che viene costruito il concetto di Love Brand richiamato dalla Casa: il prodotto diventa il punto di partenza di una relazione più profonda e duratura con il cliente.
Alfa Romeo Cuorerosso nasce proprio da questa impostazione ed è stata sviluppata dalle persone che lavorano quotidianamente alla creazione delle vetture del marchio, con gli Alfisti di tutto il mondo come riferimento.
Il comunicato non entra ancora nel merito della tecnica, ma chiarisce il messaggio che Alfa Romeo vuole affidare a Cuorerosso.
Guidare deve rimanere qualcosa da sentire prima ancora che da spiegare. Il cuore diventa così la metafora centrale dell’intero progetto: il suo battito è involontario, esattamente come quella passione che non può essere imposta o razionalizzata.
Da qui nasce anche uno dei concetti più forti utilizzati per accompagnare il debutto della vettura: la ragione può spiegare un’emozione, ma è il cuore a determinarne intensità e valore.
Cuorerosso anticipa quindi una visione dell’automobile nella quale il progresso non sembra destinato a cancellare il coinvolgimento del guidatore. Al contrario, almeno nelle intenzioni espresse dal marchio, proprio l’emozione continuerà a rappresentare uno degli elementi distintivi delle future Alfa Romeo.
Alfa Romeo Cuorerosso al Salone di Parigi 2026
Per scoprire concretamente cosa si nasconde dietro il nome Alfa Romeo Cuorerosso bisognerà attendere il Salone dell’Automobile di Parigi.
Il concept sarà esposto dal 12 al 18 ottobre 2026 nel padiglione 4 del centro espositivo Paris Expo Porte de Versailles.
Alfa Romeo terrà inoltre la propria conferenza stampa il 12 ottobre alle ore 10:55. Sarà quello il momento nel quale il Biscione potrà mostrare quale forma abbia deciso di dare a un nome costruito intorno a due elementi profondamente radicati nella propria storia: cuore e passione.
Fino ad allora, Cuorerosso rimane volutamente avvolta dal mistero. Nessun dato tecnico e nessuna anticipazione sulla meccanica: soltanto un nome e un messaggio. Ma è proprio attraverso quel nome che Alfa Romeo Cuorerosso comincia a raccontare ciò che vuole rappresentare: un’idea di automobile del futuro nella quale la tecnologia non basta, se manca l’emozione.
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