Ci sono automobili che rappresentano un modello di successo e altre che finiscono per incarnare l’identità stessa di un marchio. Per Alpine, quel ruolo appartiene senza dubbio alla A110, la coupé che nel 2017 ha riportato in vita la Casa fondata da Jean Rédélé e che oggi saluta la produzione dopo quasi un decennio di carriera.
L’uscita dall’impianto di Dieppe dell’ultima Alpine A110 di seconda generazione coincide simbolicamente con la conclusione delle celebrazioni per il 70° anniversario del marchio, un anno ricco di eventi che ha raccontato il passato glorioso della Casa francese ma, soprattutto, ne ha anticipato il futuro.

Un anno per celebrare la storia di Alpine
Il cuore delle celebrazioni è stato naturalmente Dieppe, città dove Alpine è nata nel 1955 e dove ancora oggi vengono costruite le sue sportive. Migliaia di appassionati hanno partecipato all’evento che ha riunito modelli storici, vetture da competizione e le ultime novità della gamma, in un ideale ponte tra tradizione e innovazione.
Tra i protagonisti non sono mancate la nuova Alpine A390, la sport fastback destinata ad ampliare la famiglia del marchio, la compatta elettrica A290 e la speciale A110 R 70, realizzata proprio per celebrare il compleanno della Casa con una livrea ispirata ai colori della Francia.
Le celebrazioni sono poi proseguite nei principali appuntamenti internazionali del motorismo, dal Goodwood Festival of Speed a Rétromobile, passando per Le Mans Classic, dove Alpine ha messo in mostra tanto il proprio patrimonio sportivo quanto la visione della nuova gamma elettrificata.

Oltre 35.000 Alpine A110 costruite a Dieppe
Con l’uscita dell’ultimo esemplare si chiude un capitolo fondamentale della storia recente del marchio. Dal 1969 ad oggi nello storico stabilimento normanno sono state prodotte 35.450 Alpine A110, di cui 28.701 appartenenti alla seconda generazione lanciata nel 2017.
Un risultato che conferma il successo del progetto nato per rilanciare Alpine nel panorama delle sportive leggere. Fedele alla filosofia di Jean Rédélé, la A110 moderna ha conquistato appassionati e critica grazie a una ricetta sempre più rara nel mercato contemporaneo: peso contenuto, telaio raffinato, equilibrio dinamico e puro piacere di guida.
Anche il colore racconta una parte importante della sua storia. Oltre il 58% delle A110 prodotte è stato consegnato in una tonalità di blu, mentre circa un terzo ha scelto l’inconfondibile Bleu Alpine, diventato negli anni il simbolo cromatico del marchio.

L’ultima A110 è una R 70 Blu Alpine
Non poteva esserci conclusione più significativa. L’ultimo esemplare uscito dalla linea di produzione è infatti una Alpine A110 R 70 rifinita proprio nell’iconico Bleu Alpine.
La versione celebrativa rappresenta l’espressione più estrema della coupé francese, grazie al motore da 300 CV, all’ampio impiego della fibra di carbonio e a un telaio sviluppato per offrire il massimo delle prestazioni su strada e in pista. Un vero passaggio di consegne tra ciò che Alpine è stata e ciò che diventerà.

Dieppe guarda già alla terza generazione
Se la A110 di seconda generazione esce di scena, il futuro è già iniziato. Lo stabilimento di Dieppe è infatti al centro di un importante programma di investimenti che permetterà di accogliere la terza generazione della Alpine A110, destinata a inaugurare una nuova fase della storia del marchio.
La futura sportiva nascerà sulla nuova Alpine Performance Platform (APP) e sarà completamente elettrica. L’obiettivo dichiarato della Casa francese è ambizioso: realizzare quella che vuole essere la prima vera auto sportiva elettrica capace di conservare le caratteristiche che hanno reso celebre la A110, ovvero leggerezza, agilità, precisione di guida ed emozione al volante.
Parallelamente continua anche l’espansione commerciale del marchio, oggi presente in 25 mercati e con una rete destinata a raggiungere circa 300 punti vendita entro la fine del 2026, mentre la gamma si articola attorno alla A290, alla nuova A390 e alla futura A110 elettrica.

Una storia che continua
A settant’anni dalla fondazione, Alpine si trova probabilmente nel momento di trasformazione più importante della propria storia. Il marchio francese ha scelto di affrontare l’elettrificazione senza rinunciare ai valori che ne hanno costruito la reputazione: leggerezza, sportività e piacere di guida.
L’ultima A110 uscita da Dieppe non rappresenta quindi un punto d’arrivo, ma il simbolico passaggio di testimone verso una nuova generazione di sportive chiamata a raccogliere un’eredità importante. Una sfida complessa, ma anche l’occasione per dimostrare che lo spirito Alpine può continuare a vivere, anche nell’era dell’elettrico.
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