Non è la classica asta dedicata alle auto da collezione. “For the Love of Porsche”, organizzata dalla piattaforma britannica Car & Classic in collaborazione con Boxengasse, nasce come un vero omaggio alla storia del marchio tedesco, riunendo 24 lotti capaci di rappresentare le anime più diverse della Casa di Zuffenhausen.
L’asta, aperta fino all’8 agosto, accompagna l’edizione 2026 di Megaphonics, il più grande raduno Porsche d’Europa, dove alcuni dei modelli saranno esposti dal vivo insieme a una Porsche 959.
La Porsche che vale da sola il prezzo del biglietto

Tra tutte le vetture in catalogo ce n’è una che cattura immediatamente l’attenzione. Si tratta di una Porsche Kremer 962 del 1988, autentica Gruppo C che ha corso a Le Mans con piloti del calibro di Mario Andretti e Derek Bell.
La particolarità? È omologata per la circolazione stradale nel Regno Unito e dispone anche della relativa certificazione tecnica, un dettaglio che la rende una delle Porsche da competizione più straordinarie mai finite sul mercato.
La 996 GT2 che Chris Harris definisce “quella da tenere d’occhio”

Se la Kremer rappresenta il sogno assoluto, la Porsche destinata probabilmente a crescere maggiormente di valore è la 911 GT2 (996) del 2003.
Il giornalista Chris Harris la indica come la vettura da osservare con maggiore attenzione: uno dei soli 129 esemplari con guida a destra destinati al mercato britannico, equipaggiata con il celebre motore Mezger biturbo, priva di controlli di trazione e stabilità e con meno di 40.000 miglia percorse. Una configurazione che oggi la rende una delle Porsche moderne più ricercate dai collezionisti.
L’asta racconta anche il lato più creativo dell’universo Porsche.
Tra i lotti figura una 924 Safari del 1978, trasformata secondo le specifiche dei rally raid e rifinita con la celebre livrea Martini Racing, insieme a una 356 Pre-A Speedster Emory Outlaw del 1955, reinterpretata dai celebri preparatori Rod e Gary Emory e idonea a manifestazioni storiche come la Mille Miglia.
Non manca nemmeno un pezzo di memorabilia: il cofano di una 911 SC firmato personalmente dal vincitore della 24 Ore di Le Mans Richard Attwood, trasformato in un’opera da parete e destinato a raccogliere fondi per beneficenza.
Anche un trattore Porsche

Tra supercar e icone del motorsport trova spazio anche uno dei mezzi più curiosi della produzione Porsche.
Si tratta di un Porsche 108 Tractor del 1959, conservato in condizioni originali e inserito volutamente in catalogo per ricordare come la storia del marchio non sia fatta soltanto di sportive e record in pista, ma anche di mezzi agricoli che hanno contribuito allo sviluppo dell’azienda negli anni del dopoguerra.
Un’asta pensata per raccontare il mondo Porsche
Secondo Car & Classic, l’obiettivo dell’iniziativa non è soltanto mettere in vendita modelli esclusivi, ma riunire un’intera comunità di appassionati attraverso una selezione capace di attraversare ogni epoca della Casa di Stoccarda.
Dalle auto da competizione alle youngtimer, passando per restomod, pezzi unici e memorabilia, “For the Love of Porsche” rappresenta una fotografia di quanto il marchio continui a esercitare un fascino trasversale, coinvolgendo collezionisti di generazioni diverse e mantenendo intatto il proprio valore storico e culturale.
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