Il Goodwood Festival of Speed 2026 diventa il palcoscenico internazionale scelto da Automobili Mignatta per raccontare il futuro del proprio progetto. Dopo aver conquistato l’attenzione degli appassionati con la Rina Barchetta, il marchio piemontese compie un nuovo passo presentando i primi bozzetti della Rina Coupé, variante destinata ad ampliare la gamma nel 2027 senza tradire la filosofia che ha dato vita al progetto.
La presenza a Goodwood conferma le ambizioni del giovane costruttore italiano, che continua a puntare su un’automobile costruita attorno al piacere di guida più autentico, in netta controtendenza rispetto all’elettrificazione e alla crescente digitalizzazione del settore.
Automobile Mignatta Rina Coupé raccoglie l’eredità delle grandi GT italiane

La nuova variante chiusa nasce dalla stessa base tecnica della Barchetta, ma introduce una personalità completamente diversa. Le linee richiamano le più affascinanti granturismo degli anni Sessanta, con un profilo filante, il tetto double bubble, la coda tronca e i classici gruppi ottici circolari posteriori, elementi che reinterpretano la tradizione del design italiano in chiave contemporanea.
Sotto la carrozzeria resta immutata la filosofia progettuale: monoscocca proprietaria in fibra di carbonio, carrozzeria rinforzata in kevlar, motore V8 aspirato da 5 litri montato in posizione anteriore-centrale e cambio manuale transaxle a sei rapporti. Un’impostazione tecnica pensata per garantire un peso di circa una tonnellata, distribuzione delle masse perfettamente bilanciata e un rapporto diretto tra pilota e macchina, sempre più raro nel panorama automobilistico contemporaneo.
Una Barchetta che rende omaggio ai maestri battilastra

Accanto agli sketch della Coupé debutta anche una nuova interpretazione della Rina Barchetta, caratterizzata da una raffinata verniciatura chiara ispirata ai maestri battilastra piemontesi che negli anni Sessanta modellavano a mano le carrozzerie in alluminio delle più celebri sportive italiane.
La particolare tinta cambia sfumatura in base alla luce, lasciando emergere delicati riflessi verdi che valorizzano le forme scolpite della vettura. A completare il progetto arrivano nuovi dettagli in carbonio forgiato, materiale dal particolare effetto marmorizzato utilizzato per elementi esterni e interni, insieme a un inedito castelletto della leva del cambio ricavato dal pieno, pensato per migliorare ergonomia e feeling meccanico.

A Goodwood il pubblico può inoltre osservare da vicino alcuni dei componenti tecnici della Rina, come l’albero di trasmissione interamente realizzato in fibra di carbonio, soluzione che contribuisce a ridurre sensibilmente le masse rotanti e a migliorare reattività e prestazioni.
Più che un semplice costruttore di nicchia, Automobili Mignatta vuole proporsi come interprete di un modo diverso di intendere l’automobile sportiva. Ogni Rina viene costruita artigianalmente in Piemonte e personalizzata secondo le richieste del cliente, unendo tecnologie costruttive moderne, materiali compositi e lavorazioni manuali.

In un momento storico dominato da schermi, assistenze elettroniche e propulsioni elettrificate, la Rina continua a difendere una ricetta fatta di leggerezza, cambio manuale, motore aspirato e coinvolgimento totale del pilota. Una filosofia che guarda al passato senza nostalgia, trasformandolo in una proposta esclusiva e profondamente contemporanea. Con la futura Coupé, attesa nel 2027, Automobili Mignatta dimostra di voler proseguire su questa strada, consolidando un’identità tutta italiana costruita attorno alla purezza della guida.
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