La BMW i5 Touring si è rivelata una sorprendente alleata nella quotidianità di chi, fino a ieri, guardava con diffidenza alle auto elettriche. Pur non essendo perfetta, questa station wagon a zero emissioni ha dimostrato quanto il Marchio bavarese sia avanti nella progettazione di veicoli elettrici equilibrati, confortevoli e tecnologicamente avanzati.
Chi ha avuto modo di guidarla per un lungo periodo partiva con poche aspettative, ma proprio l’esperienza d’uso prolungata ha messo in luce pregi importanti. BMW dichiara fino a 544 km di autonomia, ma nel mondo reale – durante i mesi estivi – la percorrenza si attesta tra i 400 e i 480 km. In inverno, come per tutte le elettriche, l’autonomia cala, ma resta comunque nell’intervallo più che accettabile di 320-400 km. La vera notizia? Nessuna ansia da ricarica: se il display indica 376 km, sono realmente percorribili, senza sorprese.
BMW i5 Touring, dimensioni generose, ma…
Con i suoi 5 metri di lunghezza, la BMW i5 Touring non ha di certo dimensioni compatte.
Il cofano anteriore, in particolare, appare sproporzionato rispetto all’impianto elettrico sottostante, quasi a voler ricordare i modelli termici di un tempo. Eppure, a dispetto delle dimensioni esterne, lo spazio posteriore per le gambe non è particolarmente abbondante: meglio accaparrarsi i posti anteriori, soprattutto nei viaggi lunghi.
In manovra, la lunghezza si fa sentire. Anche con lo sterzo integrale, i parcheggi in strutture strette mettono alla prova la pazienza. La scelta di un abitacolo con interni chiari si è rivelata poco pratica nell’uso quotidiano, confermando che estetica e funzionalità non sempre vanno d’accordo.
La i5 Touring eccelle nel comfort
Le sospensioni adattive filtrano egregiamente le asperità dell’asfalto, e l’abitacolo rimane silenzioso anche ad alte velocità. Anche dopo ore di guida, la sensazione è quella di freschezza e rilassatezza.
Il sistema iDrive 8.5 è potente e ricco di funzionalità, anche se l’interfaccia a volte risulta affollata e poco intuitiva per i meno esperti. Numerose le modalità di guida disponibili, da quelle più classiche come Sport ed Efficient, fino a soluzioni più eccentriche come Digital Art, tutte accompagnate da colonne sonore realizzate in collaborazione con Hans Zimmer. Una chicca tecnologica che aggiunge un tocco di teatralità alla guida.
Nonostante i pregiudizi iniziali, Andy Franklin si è dovuto ricredere. Silenziosa, fluida e ben equipaggiata, questa station wagon elettrica rappresenta una concreta alternativa alle versioni termiche tradizionali.
Non riesce a sostituire del tutto una 520d con oltre 800 km di autonomia, ma si avvicina molto a offrire un’esperienza paragonabile.
Il prezzo resta un ostacolo per molti, ma per chi cerca un’elettrica premium, comoda e affidabile, la i5 Touring è una delle opzioni più convincenti oggi sul mercato.
E, soprattutto, conferma una certezza: tra tutti i costruttori che oggi producono EV, BMW è probabilmente quello che ci sta riuscendo meglio.
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