La BMW M3 Touring 24H si prende la scena al Nurburgring con un risultato che fa rumore: vittoria di classe al debutto e tredicesimo posto assoluto in una delle gare più impegnative al mondo. Un esordio che conferma il potenziale di un progetto nato per sperimentare, ma già capace di competere ad alti livelli.
Inserita nella categoria sperimentale SP-X, la BMW M3 Touring da corsa ha affrontato una sfida particolare, condividendo la classe con una sola altra vettura. Un contesto ridotto nei numeri, ma significativo sul piano tecnico, dove l’obiettivo principale resta lo sviluppo e la validazione di soluzioni in condizioni estreme.

Il risultato finale racconta molto più di una semplice vittoria di categoria. Il tredicesimo posto assoluto, alle spalle di una delle BMW M4 GT3 schierate, dimostra come questa versione racing della M3 Touring sia già in grado di avvicinare le prestazioni delle GT3, nonostante una base progettuale diversa.
Il pilota Jens Klingmann ha sottolineato la solidità del progetto, evidenziando equilibrio, affidabilità e comfort anche nelle condizioni più dure di una 24 Ore. Elementi fondamentali per una vettura pensata per resistere senza compromessi lungo l’intera durata della gara.
BMW M3 Touring 24H Nurburgring: sviluppo tecnico e motore P58

Trasformare una station wagon in un’auto da endurance non è un esercizio banale. La BMW M3 Touring 24H è più lunga e alta rispetto alle GT3 tradizionali, caratteristiche che hanno richiesto interventi specifici sull’aerodinamica e sulla struttura.
Tra le soluzioni adottate spicca il nuovo supporto dell’ala posteriore con configurazione “swan neck”, progettato con un’inclinazione differente per ottimizzare il carico. La carrozzeria è interamente realizzata in CFRP, mentre le porte posteriori sono state reinterpretate come elementi strutturali alleggeriti, non più funzionali all’accesso.
Sotto il cofano troviamo il noto sei cilindri in linea turbo 3.0 litri P58, capace di sviluppare fino a 582 CV, un’unità già collaudata nel motorsport e perfettamente integrata in questo progetto sperimentale.

Il team Schubert Motorsport ha espresso soddisfazione per il debutto, sottolineando come il passo gara sia già paragonabile a quello delle GT3. Un dato che apre scenari interessanti in vista delle prossime evoluzioni del progetto.
Nel frattempo, la classifica generale della gara ha vissuto un colpo di scena. Il team guidato da Max Verstappen, inizialmente vincitore assoluto, è stato successivamente squalificato per aver utilizzato un numero di set di pneumatici superiore al consentito. Una decisione che ha promosso al primo posto una BMW M4 GT3 Evo, completando un weekend ad alta intensità per il marchio bavarese.
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