BMW punta sulla neutralità tecnologica: i3, iX3 e nuova X5

BMW ribadisce la strategia di neutralità tecnologica: nuova i3 elettrica, iX3 Neue Klasse e X5 con benzina, diesel, PHEV, elettrico e idrogeno.

Elettrico, benzina, diesel, plug-in hybrid e persino idrogeno. In un momento nel quale l’industria automobilistica europea continua a interrogarsi sulla strada da seguire, BMW sceglie di non sceglierne soltanto una.

È questo il messaggio forse più interessante emerso dall’intervento di BMW Italia al Salone Auto Torino 2026. La Casa di Monaco parla apertamente di neutralità tecnologica, sostenibilità ambientale ma anche economica e sociale, mettendo in guardia da un approccio ideologico alla trasformazione dell’automobile.

Una posizione accompagnata da numeri positivi. Nei primi otto mesi del 2026, BMW Group ha registrato in Italia una crescita del 3%, con BMW sostanzialmente stabile e MINI in aumento del 22%, per un totale di quasi 61.000 vetture consegnate. Cresce anche l’elettrificazione: oltre 5.500 elettriche BMW e MINI, +19%, e più di 8.300 BMW plug-in hybrid, in aumento del 24%.

Ma per capire davvero la strategia bisogna guardare alle automobili. E BMW ne ha scelte tre: iX3, nuova i3 e nuova X5.

BMW Italia Salone Auto Torino 2026

BMW iX3 e nuova i3: la Neue Klasse entra nel vivo

La BMW iX3 è il primo segnale che la Neue Klasse non è più soltanto una promessa industriale. BMW si prepara infatti a raggiungere quota 100.000 ordini globali e, dalla presentazione mondiale del modello, una BMW elettrica su tre ordinata in Europa è stata proprio una iX3. All’interno della famiglia X3, invece, un ordine su due riguarda ormai la versione completamente elettrica.

Numeri significativi per una Casa che, dal debutto della prima i3 alla fine del 2013, ha consegnato complessivamente due milioni di automobili elettriche.

Ma la novità forse ancora più simbolica è la nuova BMW i3, secondo modello della Neue Klasse e soprattutto prima Serie 3 completamente elettrica.

Qui la questione diventa delicata, perché stiamo parlando di un nome che da oltre cinquant’anni rappresenta una parte fondamentale dell’identità BMW. La Serie 3 deve essere prima di tutto una macchina da guidare, indipendentemente da ciò che utilizza per muoversi.

BMW sembra esserne perfettamente consapevole. La futura Serie 3 non diventerà infatti esclusivamente elettrica: accanto alla i3 continueranno a esistere motorizzazioni termiche e plug-in hybrid, condividendo gran parte delle innovazioni introdotte dalla Neue Klasse.

La BMW i3 50 xDrive annunciata sviluppa 469 CV e 645 Nm, ma sono soprattutto gli altri numeri a impressionare: i dati provvisori parlano di oltre 900 km di autonomia WLTP e ricarica in corrente continua fino a 400 kW grazie all’architettura a 800 volt. Nelle condizioni ideali, dieci minuti alla colonnina permetterebbero di recuperare fino a 400 km di autonomia.

A questo si aggiungono la sesta generazione della tecnologia BMW eDrive, il BMW Panoramic iDrive e l’ormai famoso Heart of Joy, il computer centrale sviluppato per coordinare in maniera estremamente rapida propulsione, frenata, recupero energetico e dinamica della vettura.

Ed è interessante mettere tutto questo accanto a ciò che BMW sta facendo con la Serie 3 termica: come abbiamo visto nei test finali di sviluppo, al vertice arriverà la M350 xDrive con sei cilindri in linea mild hybrid da 443 CV. Due interpretazioni molto differenti della stessa automobile, insomma. Ed è esattamente questo il concetto di neutralità tecnologica che Monaco vuole difendere.

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Nuova BMW X5: benzina, diesel, plug-in, elettrica e idrogeno

Se i3 e iX3 raccontano la Neue Klasse, è però la nuova BMW X5 a rendere ancora più evidente la strategia della Casa.

La quinta generazione del SUV – o SAV, come BMW preferisce chiamarlo – arriverà infatti con cinque differenti tecnologie di propulsione.

Ci saranno motori benzina e diesel con sistema mild hybrid a 48 volt, versioni plug-in hybrid, una variante completamente elettrica e, successivamente, persino una X5 alimentata a idrogeno con celle a combustibile.

Cinque strade dentro lo stesso modello.

È una scelta che difficilmente potrebbe esprimere meglio la posizione BMW: stabilire gli obiettivi di decarbonizzazione, ma lasciare che tecnologie, infrastrutture, mercati e clienti determinino quali soluzioni siano più efficaci per raggiungerli.

Anche la nuova X5 adotta il linguaggio stilistico Neue Klasse, pur mantenendo le proporzioni che caratterizzano il modello dal 1999. Il frontale introduce una calandra verticale Iconic Glow e nuove firme luminose “double-X”, mentre l’impostazione generale rimane quella imponente che ha accompagnato il modello fin dalla prima generazione.

E proprio il 1999 è importante. Con la prima X5 BMW contribuì a definire il concetto di Sports Activity Vehicle, portando dinamica stradale e impostazione tipicamente BMW in un tipo di automobile che fino ad allora era associato soprattutto alla versatilità e al fuoristrada.

La produzione continuerà a Spartanburg, negli Stati Uniti, dove X5 viene costruita fin dalla nascita. Lo stesso stabilimento produrrà anche la nuova iX5, che sarà la prima BMW completamente elettrica realizzata nell’impianto americano.

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BMW: il futuro dell’auto non deve avere per forza un solo motore

È probabilmente questo il punto più interessante dell’intera presentazione.

BMW non sta negando l’elettrificazione. Anzi, sta investendo enormemente nella Neue Klasse e i primi numeri della iX3 sembrano darle ragione. Allo stesso tempo, però, non considera il motore elettrico l’unica risposta possibile per ogni automobile, cliente e mercato.

La iX3 dimostra quanto rapidamente possa evolvere l’elettrico. La nuova i3 porta questa tecnologia nel cuore stesso dell’identità BMW. La X5, invece, mette benzina, diesel, plug-in hybrid, batterie e idrogeno sotto lo stesso grande ombrello.

E nel frattempo la Serie 3 continuerà ad avere anche un sei cilindri.

Forse è proprio questo l’aspetto che, da appassionati, troviamo più interessante. La trasformazione dell’automobile è inevitabile, ma innovare non deve necessariamente significare cancellare tutto ciò che esisteva prima.

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BMW sostiene che tradizione industriale e futuro possano rafforzarsi reciprocamente. Saranno naturalmente il mercato e, soprattutto, le auto a dirci se avrà ragione.

Ma tra una i3 elettrica da oltre 900 km dichiarati, una Serie 3 M Performance da 443 CV e una X5 disponibile con cinque differenti forme di propulsione, a Monaco hanno deciso quantomeno di lasciare aperte parecchie porte.

E in questo momento storico dell’automobile, non ci sembra affatto una cattiva idea.

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