Stellantis Heritage presenta un segnatempo che nasce dall’incontro tra due nomi simbolo dell’ingegneria e dello stile italiani: Breil e Abarth. Il nuovo Breil Abarth 1000, prodotto in tiratura limitata di 465 esemplari, celebra un momento che ha definito la storia dello Scorpione e il carattere del suo fondatore. Nel 1965 Carlo Abarth, alla guida della Abarth 1000 Monoposto Record, firmò a Monza il suo centesimo primato mondiale, un risultato che ancora oggi incarna determinazione, velocità e precisione meccanica.
Il cronografo Breil Abarth 1000 interpreta quello spirito attraverso materiali tecnici e dettagli ispirati alle vetture da competizione. La cassa in acciaio IP black ospita una lunetta in carbonio forgiato, mentre il quadrante in fibra di carbonio richiama la strumentazione delle monoposto. I pulsanti cronografici START e STOP riprendono l’ergonomia dei comandi racing, con un tocco rosso dedicato al linguaggio grafico tipico del marchio.
Breil Abarth 1000: l’eredità dei record

L’omaggio alla leggendaria impresa del 1965 si estende al racconto della vettura protagonista. La Abarth 1000 Monoposto era una monoposto a ruote scoperte derivata dai progetti di Formula 2, dotata di un quattro cilindri bialbero da 982 cm³ capace di erogare 105 CV a 8.800 giri/min, per soli 500 kg di peso. L’assetto pensato per le alte velocità e la leggerezza estrema permisero a Carlo Abarth, all’epoca cinquantasettenne, di firmare i record sul quarto di miglio e sui 500 metri nella Classe G, per poi replicare l’impresa in Classe E con un propulsore da 2000 cm3.

Un esemplare della monoposto è oggi custodito all’Heritage HUB di Torino, all’interno dell’area dedicata ai modelli da record che hanno segnato le competizioni internazionali.
Il nuovo cronografo riprende la stessa filosofia meccanica: vetro zaffiro, movimento al quarzo TMI VK63, fondello personalizzato con incisione della serie limitata e bracciale in acciaio IP black con chiusura deployante. L’impermeabilità fino a 10 atmosfere lo rende un oggetto pensato per l’uso quotidiano, pur mantenendo la cifra tecnica di un modello celebrativo.
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