Nel mondo delle creazioni Bugatti, i progetti Sur Mesure rappresentano l’espressione più alta della personalizzazione. La W16 Mistral Fly Bug nasce proprio da questo approccio: un’auto unica, sviluppata attraverso un dialogo continuo tra il team di design e un cliente che, nel tempo, ha dato vita a una collezione coerente e profondamente identitaria.
La Bugatti Mistral Fly Bug è nuova one-off che si inserisce accanto ad altre tre interpretazioni già realizzate: Veyron Grand Sport Vitesse “Hellbug”, Chiron “Hellbee” e Divo “Lady Bug”. Il filo conduttore è chiaro: la natura, osservata nei suoi dettagli più minuti, diventa fonte di ispirazione per una serie di hypercar che trasformano insetti e forme organiche in linguaggio stilistico.

Per la Mistral Fly Bug, il riferimento è la libellula. Non solo per la leggerezza e la velocità, ma per quella capacità di riflettere la luce in modo dinamico, quasi cangiante, che si traduce in una carrozzeria viva, mai statica.
Bugatti Mistral Fly Bug: materiali e dettagli unici
Il lavoro creativo ha preso forma tra Molsheim e il Design Studio di Berlino, dove il reparto CMF (Color, Materials, Finish) ha sviluppato una direzione estetica precisa. Il risultato è un motivo ellittico che si estende lungo la carrozzeria, intensificandosi verso il posteriore fino a dissolversi nelle prese d’aria.
La tinta esclusiva “Dragonfly Blue” è uno degli elementi più distintivi: una vernice sviluppata ad hoc che varia tra blu e turchese a seconda dell’angolazione e della luce. Un effetto che richiama direttamente le ali della libellula, rendendo ogni osservazione dell’auto un’esperienza diversa.

L’attenzione al dettaglio prosegue anche nei cerchi, studiati per replicare la stessa tonalità della carrozzeria nonostante materiali e processi differenti.
All’interno, la ricerca si spinge ancora oltre. L’abitacolo introduce un materiale multilayer inedito, con pelle sovrapposta ad Alcantara e lavorata secondo un disegno geometrico tridimensionale. Il motivo ellittico viene ripreso anche nei pannelli porta, adattato alle superfici con una precisione che ha richiesto una stretta collaborazione con il reparto ingegneria.

Particolarmente complessa è stata l’integrazione del celebre Macaron Bugatti nel disegno esterno: per la prima volta, l’emblema è inserito all’interno di un pattern grafico sulla fiancata, mantenendo leggibilità e proporzioni perfette.
Non manca un richiamo alla tradizione artistica del marchio: nella leva del cambio trova spazio l’iconico “Dancing Elephant”, omaggio alle opere di Rembrandt Bugatti e simbolo di un legame profondo con il mondo naturale.
La realizzazione della W16 Mistral Fly Bug ha richiesto mesi di sviluppo e una cura maniacale in ogni fase. Più che un semplice esercizio di stile, è il risultato di un percorso creativo condiviso, dove ogni dettaglio racconta una storia precisa. Un’auto che non si limita a stupire, ma costruisce un’identità visiva riconoscibile e coerente, destinata a rimanere nel tempo.
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