BYD continua a spingere sulla tecnologia ibrida con un approccio diverso rispetto ai costruttori tradizionali. La nuova BYD ATTO 2 DM-i non nasce come compromesso tra elettrico e termico, ma come sistema integrato in cui le due anime lavorano insieme per ottimizzare consumi, prestazioni e autonomia.
Il risultato è un SUV compatto che punta tutto sull’efficienza reale, con una percorrenza combinata che può arrivare fino a 1.000 km e consumi dichiarati nell’ordine dei 20 km/l. Un dato che racconta bene la filosofia del sistema Super DM-i, evoluto alla quinta generazione.
Dal punto di vista stilistico, il modello introduce alcune modifiche mirate. Il frontale adotta un nuovo disegno definito “Dragon Face”, con prese d’aria attive dotate di lamelle che si aprono solo quando necessario. Una soluzione che permette di raggiungere più rapidamente la temperatura di esercizio e migliorare l’aerodinamica, con benefici anche per l’abitacolo.

Anche i cerchi sono stati ridisegnati con un’attenzione specifica all’efficienza aerodinamica, mentre al posteriore il logo BYD viene enfatizzato e posizionato al centro, separato dalle altre sigle identificative.
BYD ATTO 2 DM-i: tecnologia Super Hybrid e interni digitali
Il cuore della BYD ATTO 2 DM-i è il sistema ibrido che combina un motore termico 1.5 litri quattro cilindri sviluppato internamente con due motori elettrici. Il funzionamento è dinamico: in base alle condizioni di guida, il sistema decide in tempo reale la soluzione più efficiente tra trazione elettrica, generazione di energia o funzionamento combinato.
L’efficienza termica raggiunge il 43,04%, grazie a soluzioni come il ciclo Atkinson, l’elevato rapporto di compressione e una gestione termica separata tra testata e cilindri. Elementi tecnici che contribuiscono a ridurre i consumi e migliorare il rendimento complessivo.
Nella guida quotidiana, l’esperienza resta molto vicina a quella di un’auto elettrica, soprattutto nei contesti urbani, dove il motore elettrico è protagonista. Il sistema interviene in modo quasi impercettibile, adattandosi continuamente alle condizioni.

All’interno, l’evoluzione è evidente. Il nuovo display centrale da 12,8 pollici è ora fisso in orientamento orizzontale, scelta dettata anche dall’integrazione del sistema Google built-in, che non supporta la rotazione verticale. A questo si affianca una strumentazione digitale da 8,8 pollici.
L’interfaccia è stata semplificata per rendere più immediata la gestione delle funzioni principali, mentre è previsto l’arrivo di un assistente vocale evoluto basato su intelligenza artificiale, capace di interazioni più naturali.
Interessante anche la scelta del cambio al volante, posizionato dietro la colonna dello sterzo, che libera spazio nel tunnel centrale e permette di integrare soluzioni pratiche come la ricarica wireless per smartphone.
La gamma si articola in due versioni, con potenze di 166 e 212 CV, entrambe a trazione anteriore. L’offerta commerciale parte da 27.600 euro per la versione Active, con un prezzo di lancio di 23.900 euro, mentre la Boost arriva a 30.100 euro (26.500 euro in fase di lancio).
Sul fronte della garanzia, BYD mantiene una proposta competitiva: copertura di 6 anni sul veicolo e fino a 8 anni o 250.000 km sulla batteria, elemento chiave per chi guarda al lungo periodo.
La ATTO 2 DM-i si inserisce così in un segmento sempre più competitivo, puntando su un equilibrio diverso rispetto alle rivali: meno dipendenza dalla ricarica e maggiore attenzione all’efficienza complessiva.
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