Nel panorama delle super sportive, il design Lamborghini non è mai solo un fatto estetico. È l’elemento che trasforma la tecnologia in emozione, il linguaggio che dà forma al DNA del marchio. Dal 2003 questa identità ha trovato la sua casa ufficiale: il Centro Stile Lamborghini, cuore creativo e laboratorio di visioni che da vent’anni plasma il futuro.
Fondato nei primi anni Duemila e operativo dal 2005, il Centro Stile è nato dalla volontà di tutelare la voce estetica del brand. Come spiega Mitja Borkert, direttore del design dal 2016, “il design è il primo motivo per cui i clienti acquistano una Lamborghini: deve nascere internamente, in dialogo diretto con ingegneria e produzione, per restare fedele al nostro DNA.”
Dal debutto con la Murciélago fino alla nuova Revuelto e alla recentissima Temerario, ogni modello contemporaneo ha preso vita tra queste mura. Qui sono nati tratti distintivi come la firma luminosa a Y o le geometrie esagonali, segni che rendono immediatamente riconoscibile ogni vettura di Sant’Agata.
Centro Stile Lamborghini: il team creativo che plasma le supercar di domani

Il Centro Stile è un microcosmo internazionale che riflette lo spirito del marchio: ambizioso, innovativo e profondamente legato all’Italia. Oggi conta 25 specialisti provenienti da diversi Paesi, Italia, Germania, Portogallo, Polonia, Stati Uniti, Giappone e Cina, e di età differenti, dai giovani ventenni ai professionisti più esperti.
Il lavoro è corale: c’è chi si occupa di exterior e interior design, chi modella le linee con la plastilina, chi lavora in 3D, chi studia colori e materiali e chi garantisce la fattibilità produttiva. “È come una squadra di calcio”, sottolinea Borkert. “Il mio compito è fare l’allenatore: mantenere tutti ispirati e guidare il team perché ogni progetto rifletta il nostro DNA”.
La filosofia che accomuna i designer è fondata su tre principi: curiosità, riconoscibilità e capacità di sorprendere. La silhouette di ogni Lamborghini deve essere unica e leggibile da lontano, mentre firme come la grafica a Y e i motivi esagonali riaffermano l’identità del marchio. All’interno di queste linee guida, ogni modello deve sorprendere, con una propria personalità: dalla Revuelto alla Temerario, fino a edizioni speciali come la Huracán STO o la Sterrato.

Per spingere lo sguardo ancora più avanti, è stato creato il “crazy corner”, un gruppo di designer incaricato di immaginare la Lamborghini dei prossimi vent’anni. Qui anche l’intelligenza artificiale entra a supporto della creatività, accelerando idee e visualizzazioni, pur restando uno strumento al servizio della sensibilità umana.
Il progetto più rappresentativo di questa visione è Manifesto, concept celebrativo presentato a Sant’Agata: una scultura su quattro ruote che traduce il linguaggio Lamborghini in un’estetica radicale, destinata a ispirare i modelli futuri così come la Terzo Millennio aveva influenzato la Revuelto. Manifesto riafferma elementi iconici come le luci a Y e i volumi scolpiti, proiettandoli nel domani con forza evocativa.

Oggi, a vent’anni dalla fondazione, il Centro Stile Lamborghini non è soltanto uno studio di design: è un crocevia di culture e idee, un laboratorio di immaginazione e il custode del sogno Lamborghini. Con un team guidato da passione e curiosità, il suo compito resta chiaro: creare il design di domani restando fedele all’anima inconfondibile del marchio.
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