Ci sono momenti in cui la Formula 1 riesce ad andare molto oltre la Formula 1. Quello vissuto oggi, 15 settembre 2026, a Spazzate Sassatelli, frazione di Imola, è certamente uno di questi.
Charles Leclerc è arrivato in via Cardinala 22 per inaugurare il nuovo centro civico polifunzionale costruito nell’area precedentemente occupata dalle scuole della frazione. Un edificio destinato alla comunità che porta con sé una storia cominciata più di tre anni fa, durante uno dei momenti più difficili vissuti recentemente dall’Emilia-Romagna.

Dall’alluvione del 2023 all’asta di Charles Leclerc
Bisogna tornare al maggio 2023, quando l’Emilia-Romagna venne investita da una violentissima alluvione. L’emergenza portò anche all’annullamento del Gran Premio di Formula 1 di Imola, previsto proprio in quei giorni all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari.
Il mondo della F1 si mobilitò e Charles Leclerc decise di fare qualcosa di molto concreto. Il pilota monegasco mise all’asta alcuni dei suoi cimeli sportivi, tra cui tuta, casco e guanti, destinando quanto raccolto alle popolazioni colpite.
Tre anni dopo, quella scelta continua ad avere conseguenze tangibili.
Una parte fondamentale delle risorse necessarie alla realizzazione del nuovo centro civico arriva infatti proprio dalla donazione di Leclerc. L’intervento ha avuto un valore complessivo di quasi 530.000 euro e restituisce oggi agli abitanti di Spazzate Sassatelli uno spazio pensato per tornare a incontrarsi e vivere la propria comunità.

Leclerc non si è fermato a una sola donazione
Il nuovo centro civico, soprattutto, non rappresenta il primo risultato dell’iniziativa benefica del pilota Ferrari.
I fondi raccolti grazie all’asta avevano già contribuito alla realizzazione di un nuovo spazio poliambulatoriale, situato all’incrocio tra via Cardinala e via Benelli, e alla riqualificazione dell’area giochi vicina al fiume Santerno e all’Autodromo di Imola.
Tre interventi diversi, accomunati dalla stessa origine: trasformare oggetti legati alla carriera sportiva di Leclerc in risorse capaci di migliorare concretamente la vita delle persone.
Ed è forse proprio questo l’aspetto più bello della storia. Casco, guanti e tuta normalmente raccontano Gran Premi, qualifiche, vittorie e domeniche trascorse a oltre 300 km/h. Questa volta raccontano qualcosa di completamente diverso.

Charles Leclerc torna a Imola per il taglio del nastro
Leclerc ha voluto essere presente personalmente all’inaugurazione. Il pilota è arrivato a Spazzate Sassatelli alle 18, accolto dalla Banda musicale della Città di Imola, che ha eseguito l’inno nazionale italiano e quello monegasco.
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, il sindaco di Imola Marco Panieri, il vescovo della Diocesi di Imola Mons. Giovanni Mosciatti, insieme ai rappresentanti della comunità e agli abitanti della frazione.
Dopo la benedizione dei locali e gli interventi istituzionali è arrivato il momento simbolico del taglio del nastro, seguito dalla visita alla nuova struttura.
Un ritorno a Imola molto diverso da quelli a cui siamo abituati per un pilota di Formula 1. Niente casco, niente semafori, nessuna ricerca del limite. Eppure probabilmente uno di quelli destinati a lasciare il segno più a lungo.

Un centro civico moderno da 530.000 euro
La struttura è stata realizzata su un’area precedentemente occupata dalle vecchie scuole, demolite prima dell’inizio dei lavori. Il progetto, affidato da Area Blu alla ditta Nuova Gma, ha portato alla costruzione di un edificio di circa 128 metri quadrati.
Il fabbricato presenta muratura portante e una copertura in legno Xlam ed è stato concepito come edificio Nzeb, Nearly Zero Energy Building, quindi caratterizzato da consumi energetici particolarmente ridotti.
Interessante anche la soluzione delle aperture inclinate a 45 gradi, progettate per favorire l’ingresso e la distribuzione della luce naturale. All’interno trovano posto una sala polivalente, destinata agli incontri e alle attività pubbliche, una seconda sala più piccola, i servizi e gli spazi tecnici.
Non un monumento alla memoria dell’alluvione, dunque, ma qualcosa di molto più utile: un edificio fatto per essere utilizzato ogni giorno.

Il ringraziamento dell’Emilia-Romagna a Charles Leclerc
Il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale ha sottolineato proprio il valore concreto della solidarietà nata dopo l’alluvione, ringraziando Leclerc per la vicinanza dimostrata al territorio.
«A Charles Leclerc va un ringraziamento sincero per la generosità e la vicinanza dimostrate all’Emilia-Romagna», ha dichiarato de Pascale, ricordando come, dopo il nuovo spazio poliambulatoriale, anche il centro civico rappresenti un altro risultato tangibile di quell’impegno.
Parole riprese dal sindaco di Imola Marco Panieri, che ha ricordato come Leclerc abbia scelto di impegnarsi personalmente «trasformando i suoi successi sportivi in un aiuto concreto e duraturo».
Ed è una frase che sintetizza perfettamente ciò che è accaduto.

Quando un pilota può lasciare un segno anche lontano dalla pista
Per Imola il rapporto con la Formula 1 è inevitabilmente speciale. C’è l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, ci sono decenni di corse, pagine gloriose e altre dolorose della storia del motorsport. Ma da quel Gran Premio che nel maggio 2023 non si disputò è nata anche una storia completamente diversa.
Leclerc avrebbe dovuto essere a Imola per correre. L’alluvione rese impossibile farlo e impose priorità enormemente più importanti di qualsiasi Gran Premio. Il pilota decise allora di mettere a disposizione alcuni simboli della propria carriera per aiutare chi stava affrontando quei giorni drammatici.
Oggi quei cimeli sono diventati, anche, un poliambulatorio, un’area giochi riqualificata e un nuovo centro civico.
Forse non finiranno nell’elenco delle vittorie di Charles Leclerc. Ma sono uno di quei risultati che spiegano bene come, qualche volta, un pilota possa lasciare il proprio segno anche molto lontano dalla pista.
A cura di Cesare Gasparri Zezza.
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