La Dodge Charger entra in una nuova era senza rinnegare le proprie origini. Il progetto della nuova generazione nasce infatti con un obiettivo preciso: conservare il carattere che ha reso celebre una delle muscle car più iconiche di sempre, adattandolo alle esigenze di un mercato che oggi guarda sia ai motori tradizionali sia all’elettrificazione.
Per questo motivo la nuova Dodge Charger viene proposta sia nelle versioni completamente elettriche Daytona sia nelle varianti equipaggiate con il nuovo sei cilindri biturbo SIXPACK, mantenendo un’identità estetica comune indipendentemente dalla motorizzazione.
Dodge Charger: una silhouette che resta fedele alla tradizione

Il design continua a puntare su proporzioni muscolose, carreggiate larghe e una presenza scenica immediatamente riconoscibile. L’obiettivo dei designer è stato quello di semplificare le superfici, eliminando elementi superflui e lasciando che fossero le proporzioni a definire il carattere della vettura.
La Charger mantiene così l’impostazione widebody sia nella versione coupé sia nella nuova berlina quattro porte, rafforzando quell’immagine di solidità che accompagna il modello fin dal suo debutto.
Tra gli elementi più caratteristici spicca l’R-Wing della Charger Daytona elettrica, soluzione che richiama la storica Charger Daytona degli anni Settanta ma svolge anche una funzione aerodinamica, permettendo al flusso d’aria di attraversare la parte anteriore della carrozzeria.
Una firma luminosa tutta nuova
Uno degli aspetti più riconoscibili della nuova Charger riguarda il trattamento dell’illuminazione.
Davanti compare una fascia LED a tutta larghezza che enfatizza la larghezza della vettura, mentre posteriormente tornano i celebri gruppi ottici “Ring of Fire”, reinterpretati con una grafica completamente nuova ma fedele allo spirito Dodge.
La gamma colori comprende anche la nuova tinta Purple Haze, disponibile insieme alle livree Bludicrous, Green Machine, Redeye, Sub-Zero, White Knuckle e Diamond Black.
Torna il leggendario logo Fratzog
A sottolineare il legame con la storia del marchio torna anche il Fratzog, simbolo utilizzato da Dodge tra il 1962 e il 1976 e oggi scelto per identificare la nuova generazione di modelli ad alte prestazioni.
Il logo illuminato trova posto al centro della firma luminosa anteriore e posteriore delle versioni Daytona e SIXPACK, compare sui coprimozzo e identifica anche alcuni dettagli della carrozzeria. Sulle varianti elettriche è accompagnato dal logo Fratzonic, mentre i modelli con motore termico mettono in evidenza il marchio SIXPACK sul cofano Performance.
Un abitacolo costruito intorno al guidatore
Anche gli interni seguono la stessa filosofia.
La plancia sviluppa un’impostazione da cockpit, con console centrale orientata verso il conducente e ampi display digitali che raccolgono tutte le principali informazioni di bordo.
L’ambiente richiama nelle forme la Charger del 1968, ma utilizza materiali contemporanei e una forte componente tecnologica. Tra gli elementi distintivi figura il sistema di illuminazione ambientale Attitude Adjustment, che mette a disposizione 64 colori selezionabili e scenari luminosi dinamici in grado di modificare l’atmosfera dell’abitacolo.
Per le versioni più sportive sono previsti sedili Performance dedicati, tra cui quelli in pelle Petrol Blue con cuciture rosse riservati agli allestimenti Scat Pack, oltre a rivestimenti in pelle e suede disponibili anche nella tonalità Demonic Red.
La muscle car entra nell’era multi-energia
Il cambiamento più importante riguarda però la filosofia stessa del progetto.
Dodge non identifica più la Charger con una sola motorizzazione, ma con un’identità capace di adattarsi a diverse tecnologie mantenendo intatto il proprio carattere.
La gamma europea comprende infatti:
- Charger R/T SIXPACK da 420 CV;
- Charger Scat Pack SIXPACK High Output da 550 CV;
- Charger Daytona R/T completamente elettrica da 536 CV;
- Charger Daytona Scat Pack completamente elettrica da 670 CV.
Tutte le versioni sono equipaggiate di serie con la trazione integrale e possono essere scelte sia con carrozzeria coupé due porte sia berlina quattro porte, confermando la volontà del marchio di offrire la stessa personalità attraverso configurazioni differenti.
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