L’esodo estivo 2026 entra nella sua fase più intensa. Dopo il primo fine settimana di agosto, chiuso con un aumento del traffico del 4,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sulle strade italiane si prepara un nuovo e ancora più consistente movimento di vacanzieri.
Il momento più delicato è atteso tra venerdì 7 e domenica 9 agosto. Secondo le previsioni ufficiali, sabato 8 agosto sarà la giornata peggiore, con la massima concentrazione di veicoli diretti verso le località di villeggiatura sia durante la mattinata sia nel pomeriggio.
Nei due weekend centrali dell’esodo, Autostrade per l’Italia stima complessivamente circa 16 milioni di veicoli in transito lungo i 3.000 chilometri della propria rete. Le direttrici maggiormente interessate saranno l’A1 Milano-Napoli e l’A14 Bologna-Taranto, ma rallentamenti e code potranno formarsi anche sulla A2 Autostrada del Mediterraneo, lungo la costa adriatica, sulle arterie dirette verso le località balneari e sui collegamenti con i principali valichi di confine.
Programmare con attenzione l’orario della partenza, controllare l’automobile e verificare la situazione del traffico in tempo reale può quindi fare una grande differenza.

Esodo estivo 2026: le previsioni dal 7 al 9 agosto
Il secondo weekend di agosto sarà quello con i maggiori flussi in uscita dalle grandi città. La situazione comincerà a diventare difficile già giovedì 6 agosto, soprattutto nel pomeriggio, ma il traffico aumenterà sensibilmente da venerdì.
Per le partenze verso le destinazioni turistiche, le previsioni ufficiali di Autostrade per l’Italia indicano:
- Venerdì 7 agosto: traffico critico al mattino, nel pomeriggio e in serata.
- Sabato 8 agosto: massima concentrazione di veicoli al mattino e nel pomeriggio; traffico critico anche durante la sera.
- Domenica 9 agosto: traffico critico al mattino, intenso nel pomeriggio e in graduale diminuzione dalla sera.
- Lunedì 10 agosto: circolazione ancora intensa al mattino e nel pomeriggio, ma senza i livelli previsti nel weekend.
Le fasce utilizzate per le rilevazioni comprendono il mattino dalle 7 alle 13, il pomeriggio dalle 13 alle 19 e la sera dalle 19 alle 21.
Il punto più delicato sarà quindi sabato 8 agosto. La combinazione tra partenze per le vacanze lunghe, spostamenti verso le località balneari e viaggi del fine settimana potrebbe provocare code già dalle prime ore della giornata.
Anche i flussi in direzione delle grandi città saranno sostenuti, sebbene meno critici rispetto alle partenze. Sabato 8 agosto è previsto traffico da intenso a critico soprattutto nella prima parte della giornata, mentre domenica 9 potrebbero sommarsi ai nuovi arrivi i primi rientri del weekend.

Quando partire per evitare il traffico
Per chi può scegliere liberamente l’orario, il consiglio principale è evitare di mettersi in viaggio sabato 8 agosto tra la mattina e il tardo pomeriggio. Partire molto presto non garantisce necessariamente di trovare la strada libera: nelle giornate da bollino nero i flussi possono diventare consistenti già prima dell’alba.
Venerdì 7 agosto il traffico resterà critico anche in serata. Chi deve percorrere lunghe distanze potrebbe quindi valutare una partenza giovedì sera oppure, quando possibile, domenica dopo le 19. Quest’ultima fascia dovrebbe coincidere con una riduzione delle partenze verso le mete turistiche, anche se sarà necessario considerare i rientri dalle località più vicine alle città.
In sintesi:
- Giovedì 6 agosto: meglio partire in mattinata, prima dell’aumento pomeridiano.
- Venerdì 7 agosto: criticità previste per l’intera giornata.
- Sabato 8 agosto: da evitare, se possibile, soprattutto tra le 7 e le 19.
- Domenica 9 agosto: preferibile viaggiare in serata.
- Lunedì 10 agosto: traffico ancora intenso, ma potenzialmente più gestibile.
Non esiste tuttavia un orario valido per ogni itinerario. Un incidente, un veicolo in avaria, un temporale improvviso oppure un rallentamento in prossimità di un casello possono modificare rapidamente la situazione. Prima di partire è quindi indispensabile consultare gli aggiornamenti in tempo reale.

Quali saranno le autostrade e le strade più trafficate
Le principali direttrici dell’esodo estivo 2026 saranno ancora una volta quelle che collegano il Nord con il Centro e il Sud Italia. L’A1 Milano-Napoli sarà interessata da un elevato volume di traffico lungo gran parte del suo sviluppo, soprattutto in uscita da Milano, nel tratto emiliano, nell’area fiorentina e in prossimità dei nodi di Roma e Napoli.
Particolarmente impegnativa sarà anche l’A14 Bologna-Taranto, principale asse della costa adriatica. I rallentamenti potranno concentrarsi nei tratti che attraversano Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Puglia, oltre che nei collegamenti verso le località balneari.
Tra le altre strade da tenere sotto osservazione figurano:
- A2 Autostrada del Mediterraneo, attraverso Campania, Basilicata e Calabria;
- SS106 Jonica e SS18 Tirrena Inferiore in Calabria;
- A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo in Sicilia;
- SS131 Carlo Felice in Sardegna;
- SS148 Pontina e SS7 Appia nel Lazio;
- E45, composta dalle SS675 e SS3 bis, tra Umbria, Toscana ed Emilia-Romagna;
- SS1 Aurelia, lungo Liguria, Toscana e Lazio;
- SS16 Adriatica, dal Veneto alla Puglia;
- SS36 del Lago di Como e dello Spluga in Lombardia;
- SS45 di Val Trebbia in Liguria;
- SS26 della Valle d’Aosta;
- SS309 Romea, tra Emilia-Romagna e Veneto;
- SS51 di Alemagna in Veneto;
- RA13 e RA14 in Friuli-Venezia Giulia, in direzione dei valichi di confine.
Possibili code sono inoltre previste sulle arterie di accesso alle principali località di mare, montagna e lago. Anche tratti relativamente brevi possono diventare molto congestionati in corrispondenza delle uscite autostradali, dei caselli e delle strade costiere.
In presenza di traffico intenso, abbandonare l’autostrada seguendo ciecamente il navigatore non è sempre la scelta migliore. Gli itinerari alternativi possono attraversare centri abitati o utilizzare strade con capacità ridotta, trasformando un rallentamento autostradale in una deviazione ancora più lunga.

Cantieri sospesi e divieti per i mezzi pesanti
Per aumentare la capacità della rete durante l’esodo, Anas ha previsto la sospensione o la chiusura fino al 7 settembre dell’83% dei cantieri attivi: 1.175 su un totale di 1.414. L’obiettivo è liberare il maggior numero possibile di corsie sulle direttrici interessate dai flussi turistici.
Anche Autostrade per l’Italia ha predisposto un piano straordinario, con la sospensione dei cantieri maggiormente impattanti lungo le principali tratte. Le attività riprenderanno progressivamente entro la prima metà di settembre, dopo la conclusione dei flussi legati al controesodo.
La sospensione non riguarda necessariamente ogni area di lavoro. Alcuni cantieri non possono essere rimossi per ragioni tecniche o di sicurezza, mentre altri potrebbero occupare carreggiate e corsie anche nei periodi più trafficati. È quindi consigliabile verificare l’itinerario poco prima della partenza.
Nel weekend saranno inoltre applicati i divieti di circolazione previsti dal calendario nazionale per i veicoli adibiti al trasporto di merci con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate. L’assenza di parte del traffico pesante contribuirà a rendere più fluidi i flussi, ma non sarà sufficiente a evitare le code nelle ore di punta.

Traffico monitorato da telecamere, sensori e Control Room
La gestione dell’esodo estivo si basa sempre di più sul controllo digitale della rete. Al centro del sistema di Autostrade per l’Italia si trova la Control Room della Direzione Generale di Roma, progettata e realizzata da Movyon.
Nell’ultimo anno la struttura ha raccolto e gestito oltre 3,5 miliardi di dati relativi alla viabilità, agli impianti, alle infrastrutture, alle emergenze e agli eventi meteorologici. Le informazioni vengono trasmesse in tempo reale dalle nove Direzioni di Tronco presenti lungo la rete.
All’interno della Control Room opera 24 ore su 24 il Centro Operativo Viabilità. In un anno ha registrato e gestito circa 400.000 eventi, diffondendo le informazioni attraverso i diversi canali di infomobilità.
Il monitoraggio può contare su quasi 5.000 telecamere, circa 3.000 delle quali installate nelle gallerie, oltre 900 sensori per il rilevamento dei flussi e 400 centraline meteorologiche. Questo sistema permette di osservare l’evoluzione del traffico e organizzare gli interventi in caso di incidente, avaria, coda o maltempo.
Sono stati potenziati anche i presidi di personale, mezzi di soccorso e servizi sanitari e meccanici. In alcune aree di servizio, tra cui Teano Ovest e Casilina Est sulla A1 e La Pioppa Ovest e Sillaro Est sulla A14, sono previste iniziative dedicate all’assistenza dei viaggiatori, realizzate con la Polizia di Stato e altri enti. In alcuni punti saranno disponibili anche presidi veterinari per chi viaggia con animali.

Come preparare l’auto prima dell’esodo estivo
Una coda può allungare considerevolmente la durata del viaggio e mettere sotto pressione automobile, conducente e passeggeri. Per questo la preparazione deve cominciare prima della partenza.
Il primo controllo riguarda gli pneumatici. La pressione deve essere verificata a freddo e adeguata al carico indicato dal costruttore. Un’auto con bagagliaio pieno e più passeggeri può richiedere valori differenti rispetto alla normale guida quotidiana. Vanno controllati anche battistrada, eventuali tagli sui fianchi e condizioni della ruota di scorta o del kit di riparazione.
È importante verificare:
- livello dell’olio motore;
- liquido refrigerante;
- liquido lavavetri;
- condizioni delle spazzole tergicristallo;
- funzionamento di luci e indicatori di direzione;
- efficienza dell’impianto di climatizzazione;
- stato della batteria;
- presenza di triangolo e giubbotto riflettente;
- documenti dell’auto e copertura assicurativa.
Il carico deve essere sistemato con attenzione. Gli oggetti più pesanti vanno collocati nella parte bassa del bagagliaio e vicino agli schienali. Non bisogna lasciare valigie o altri elementi liberi nell’abitacolo: in caso di frenata improvvisa possono trasformarsi in pericolosi proiettili.
Prima di un viaggio lungo è utile effettuare il pieno o pianificare le soste per il rifornimento. Per le auto elettriche conviene individuare in anticipo più punti di ricarica, senza affidarsi a una sola stazione. Nelle giornate di massimo esodo, le colonnine lungo le direttrici principali potrebbero essere particolarmente richieste.

Viaggiare in sicurezza con caldo e traffico intenso
La stanchezza resta uno dei principali fattori di rischio nei lunghi viaggi. È consigliabile effettuare una pausa almeno ogni due ore e fermarsi immediatamente ai primi segnali di sonnolenza. Abbassare il finestrino, aumentare il volume della musica o bere un caffè non sostituisce il riposo.
Con temperature elevate bisogna portare una quantità sufficiente di acqua per tutti i passeggeri e non lasciare mai bambini o animali all’interno dell’automobile, neppure per pochi minuti. In coda, la temperatura dell’abitacolo può aumentare molto rapidamente.
Durante la guida è fondamentale mantenere la distanza di sicurezza. Procedere troppo vicino al veicolo che precede non consente di arrivare prima, ma riduce lo spazio disponibile per reagire a una frenata improvvisa. Lo smartphone deve essere utilizzato esclusivamente attraverso sistemi consentiti e senza distogliere l’attenzione dalla strada.
In caso di veicolo fermo o incidente, bisogna indossare il giubbotto riflettente prima di scendere, portarsi in un luogo protetto e contattare i soccorsi. Sulle autostrade non si deve camminare lungo la carreggiata né tentare riparazioni in posizioni pericolose.

Dove controllare il traffico in tempo reale
Le previsioni indicano i periodi statisticamente più difficili, ma prima di partire bisogna sempre verificare la situazione aggiornata.
Le informazioni sono disponibili attraverso:
- sito e applicazione di Autostrade per l’Italia;
- numero unico 803.111;
- canali Anas e servizio VAI – Viabilità Anas Integrata;
- aggiornamenti di Viabilità Italia e Polizia Stradale;
- pannelli a messaggio variabile lungo la rete;
- notiziari radiofonici dedicati al traffico;
- applicazioni di navigazione con dati in tempo reale.
È utile effettuare una prima verifica prima di uscire di casa e una seconda poco prima di raggiungere i principali nodi autostradali. Chi viaggia con un passeggero può affidargli il controllo degli aggiornamenti durante il percorso, evitando qualsiasi distrazione al conducente.
Il weekend dal 7 al 9 agosto rappresenterà il passaggio più difficile dell’esodo estivo 2026. Per chi non può modificare la data della partenza, la scelta migliore sarà programmare il viaggio con margine, accettare la possibilità di rallentamenti e non trasformare il desiderio di recuperare tempo in una guida più aggressiva.
Arrivare qualche minuto più tardi è sempre preferibile a mettere a rischio la propria sicurezza e quella degli altri.
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