Per Genesis non basta aggiungere cavalli per trasformare un’elettrica in una sportiva. La GV60 Magma nasce proprio intorno a questo principio e inaugura quella che il marchio definisce una nuova era di “Luxury High Performance”, nella quale prestazioni e coinvolgimento devono convivere con l’identità più raffinata del brand.
Il punto di partenza è la Genesis GV60, ma il lavoro svolto va molto oltre un semplice incremento della potenza. Motori elettrici, distribuzione della coppia, differenziale, sospensioni, scocca e impianto frenante sono stati rivisti con l’obiettivo di ottenere un comportamento più preciso anche nella guida al limite.
I numeri, comunque, arrivano per primi: 650 CV, 790 Nm e 0-100 km/h in 3,4 secondi.
Genesis GV60 Magma: 650 CV e 264 km/h

I motori elettrici della GV60 Magma sono stati potenziati e possono superare i 20.000 giri/min, arrivando a una potenza massima di 650 CV e a una coppia di 790 Nm.
Lo scatto da 0 a 100 km/h richiede 3,4 secondi, mentre per raggiungere i 200 km/h ne servono 10,9. La velocità massima dichiarata è di 264 km/h.
Genesis ha però lavorato anche sulla percezione delle prestazioni. Il sistema e-ASD, electric Active Sound Design, sfrutta l’impianto audio per proporre due differenti esperienze sonore: una dal carattere futuristico tipicamente elettrico e l’altra ispirata a un motore capace di raggiungere regimi elevati.
A questo viene abbinato il Virtual Gear Shift (VGS), che simula la presenza di rapporti del cambio per aumentare il coinvolgimento del conducente.
Torque vectoring e fino al 65% della coppia su un asse

Uno dei punti centrali del progetto è il sistema di torque vectoring, che lavora insieme ai due motori elettrici, al differenziale elettronico a slittamento limitato e-LSD posteriore, al controllo elettronico della stabilità e all’impianto frenante.
La distribuzione della coppia tra avantreno e retrotreno viene modificata attivamente per contenere sottosterzo e sovrasterzo. A seconda della modalità selezionata e delle condizioni di guida, la GV60 Magma può inviare fino al 65% della coppia disponibile all’asse anteriore oppure a quello posteriore.
Il differenziale e-LSD interviene invece sulla distribuzione tra la ruota interna ed esterna durante la percorrenza della curva.
A completare il sistema c’è un torque vectoring ottenuto attraverso l’utilizzo dei freni, sviluppato per rendere più precisa la risposta della vettura agli input sul volante.
Anche il Drift Mode

Con 650 CV e la possibilità di spostare una parte consistente della coppia verso il retrotreno, una modalità dedicata al drifting era quasi inevitabile.
La GV60 Magma dispone di un Drift Mode specifico, che utilizza una logica dedicata per il torque vectoring insieme a una differente mappatura dell’acceleratore.
Una volta attivato, il sistema è progettato per generare un sovrasterzo progressivo e mantenerlo, facilitando il controllo dell’auto durante il drift.
Non si tratta quindi semplicemente di ridurre l’intervento dei controlli elettronici: la gestione della coppia viene modificata appositamente per questo tipo di guida.
Sospensioni completamente riprogettate
Uno degli interventi tecnicamente più importanti riguarda la geometria delle sospensioni.
Gli ingegneri Genesis hanno ridisegnato diversi componenti direttamente collegati alle ruote, tra cui bracci inferiori, portamozzi e strutture dei collegamenti.
Particolarmente significativa è la modifica del centro di rollio. Davanti passa da 122,3 a 41,6 mm, mentre posteriormente scende da 169,6 a 80,1 mm.
Secondo Genesis, queste modifiche consentono di aumentare del 10% il carico verticale sugli pneumatici e di oltre il 18% le forze in curva, migliorando l’aderenza laterale.
L’angolo di caster è stato incrementato di 16 mm e la lunghezza dei bracci di 2 mm, con l’obiettivo di migliorare sia la sensibilità dello sterzo sia la stabilità in rettilineo.
Ammortizzatori che reagiscono al rollio

La GV60 Magma utilizza inoltre il sistema End-of-Travel (EoT), capace di rilevare gli angoli di rollio e modificare immediatamente lo smorzamento per aumentare precisione e stabilità in curva.
All’avantreno vengono adottate boccole Hydro G per rendere più pronta la risposta dello sterzo, mentre posteriormente sono presenti boccole a doppio strato che permettono di gestire separatamente le vibrazioni verticali e longitudinali.
A terra arrivano pneumatici Pirelli P Zero di quinta generazione da 275, montati su cerchi forgiati alleggeriti da 21 pollici. L’obiettivo è contenere le masse non sospese senza sacrificare il comfort.
È stata aumentata anche la carreggiata e sono stati rinforzati i portamozzi.
Scocca più rigida del 9,7%
Per sfruttare il nuovo assetto, Genesis è intervenuta direttamente sulla struttura della vettura.
Sono stati aggiunti 0,65 metri di adesivo strutturale, 20 ulteriori punti di saldatura e staffe a L integrate nei passaruota.
Il risultato dichiarato è un aumento della rigidità torsionale del 9,7%, intervento finalizzato soprattutto a rendere più precisa la risposta della vettura durante la guida ad alte prestazioni.
Un’auto capace di raggiungere 264 km/h deve naturalmente essere in grado di fermarsi altrettanto seriamente.
La GV60 Magma utilizza dischi da 400 mm e pinze monoblocco, accompagnati da un ABS specifico per la guida ad alte prestazioni e da una gestione ottimizzata della frenata rigenerativa.
Genesis dichiara 33,8 metri per arrestare la vettura da 100 km/h.
La rigenerazione viene sfruttata su entrambe le assi anche nelle frenate più intense e durante l’intervento dell’ABS, contribuendo inoltre a limitare il decadimento delle prestazioni dell’impianto frenante.
Il conducente può scegliere tra due differenti tarature. La modalità Comfort privilegia una risposta più progressiva e morbida nella prima parte della corsa del pedale, mentre la Sport aumenta la rapidità della risposta e il controllo idraulico.
Alle alte velocità, in Sport, la potenza frenante viene incrementata di circa il 15%.
Con la GV60 Magma, Genesis non si limita quindi a mettere due motori più potenti sotto una GV60.
I 650 CV rappresentano inevitabilmente il dato che attira l’attenzione, ma il progetto si concentra soprattutto sulla possibilità di controllarli: geometrie delle sospensioni dedicate, e-LSD, torque vectoring, carreggiata modificata, maggiore rigidità torsionale e un impianto frenante specifico.
Il tutto senza rinunciare a qualche concessione al divertimento, come dimostra il Drift Mode.
Prezzi e livelli di equipaggiamento non sono ancora indicati nel materiale diffuso da Genesis. Ma una cosa è già chiara: con 3,4 secondi nello 0-100 km/h e 264 km/h di velocità massima, la prima Magma di serie non ha scelto un ingresso particolarmente discreto.
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