Il Goodwood Festival of Speed 2026 sarà il teatro di una delle presenze più attese dagli appassionati di supercar. Gordon Murray Automotive porterà infatti quattro modelli accomunati dalla stessa filosofia progettuale: leggerezza, coinvolgimento alla guida e motori capaci di regalare emozioni autentiche.
La grande protagonista sarà la prima T.50s Niki Lauda destinata a un cliente, che farà il suo debutto dinamico davanti al pubblico sulla celebre collina inglese. Si tratta del telaio numero uno di una serie limitata a soli 25 esemplari dedicati esclusivamente all’utilizzo in pista. Per l’occasione la vettura sfoggerà una livrea che richiama la bandiera sudafricana, omaggio alle origini di Gordon Murray e alla sua prima vittoria in Formula 1 ottenuta nel 1974 sul circuito di Kyalami.
Accanto alla T.50s troverà spazio la S1 LM, che farà il proprio debutto europeo dopo aver attirato l’attenzione del mondo del collezionismo grazie a una vendita record all’asta. Questo modello rappresenta una delle espressioni più estreme della filosofia progettuale del marchio britannico, con particolare attenzione all’esclusività, alla ricerca aerodinamica e alla raffinatezza costruttiva.
V12 protagonisti sulla collina inglese

La line-up sarà completata dalla Le Mans GTR XP1, prototipo che anticipa una futura produzione ultra-limitata, e dalla T.33 Spider VP12, alla sua prima apparizione pubblica. Quest’ultima rappresenta una delle vetture impiegate nella fase finale di validazione prima dell’avvio della produzione.
Elemento comune alle protagoniste di Goodwood sarà il motore V12 aspirato, una scelta tecnica sempre più rara nel panorama automobilistico contemporaneo. La T.33 Spider utilizza il propulsore da 3,9 litri sviluppato per offrire un’esperienza di guida ancora più intensa grazie alla configurazione aperta, mentre la T.50s continua a rappresentare una delle interpretazioni più pure del concetto di supercar analogica.
Per Gordon Murray Automotive, il Festival of Speed sarà anche l’occasione per celebrare un importante traguardo industriale. In meno di sei anni dalla presentazione della T.50, l’azienda ha infatti completato la produzione e la consegna di cento vetture ai clienti di tutto il mondo, proseguendo parallelamente lo sviluppo delle future T.33 e T.33 Spider.
A Goodwood, tuttavia, saranno soprattutto il suono dei V12 e la loro presenza scenica a catturare l’attenzione del pubblico, confermando la volontà del marchio di continuare a percorrere una strada diversa rispetto alle tendenze dominanti del mercato delle supercar.
Leggi anche: BMW i3 50 xDrive First Edition: la Serie 3 elettrica apre una nuova era

Clicca qui e scegli l’abbonamento alla rivista cartacea e goditi il piacere di una lettura d’approfondimento senza fretta. Ricevi a casa numeri da collezione e contenuti esclusivi creati appositamente per il cartaceo, gli stessi che trovi in edicola, ma con tutta la comodità della consegna diretta.













