Honda prima al mondo: 5 stelle nel FIA Road Safety Index

Honda è la prima azienda al mondo a ottenere le 5 stelle del FIA Road Safety Index. Il traguardo e l'obiettivo di zero vittime entro il 2050.

Cinque stelle. Questa volta, però, non stiamo parlando di un crash test e nemmeno della valutazione assegnata a un nuovo modello. Honda è diventata la prima azienda al mondo a ottenere le 5 stelle del FIA Road Safety Index, raggiungendo il massimo punteggio previsto nella categoria dedicata a prodotti e servizi.

Il riconoscimento è stato celebrato in Italia, all’Autodromo Nazionale Monza, in occasione del Gran Premio d’Italia di Formula 1.

Un risultato particolarmente significativo perché arriva dopo l’ampliamento del sistema di valutazione FIA, passato da tre a cinque stelle e diventato ancora più articolato. E Honda, in realtà, partiva già da un primato: nel febbraio 2025 era stata la prima azienda del settore automotive a ottenere le tre stelle, allora massimo punteggio disponibile.

Cos’è il FIA Road Safety Index

Il FIA Road Safety Index è uno strumento sviluppato dalla Fédération Internationale de l’Automobile per permettere ad aziende e organizzazioni di misurare, gestire e migliorare il proprio impatto sulla sicurezza stradale.

Non vengono quindi considerate soltanto le caratteristiche di sicurezza di un’automobile o di una motocicletta. L’obiettivo è più ampio: analizzare quanto le attività di un’azienda possano incidere sulla sicurezza delle persone che utilizzano le strade e verificare l’esistenza di una vera cultura aziendale dedicata alla prevenzione degli incidenti.

Il sistema prevede due differenti valutazioni. La prima riguarda la supply chain, comprendendo attività che vanno dall’approvvigionamento delle materie prime allo sviluppo e alla produzione, fino alla consegna dei prodotti ai clienti. La seconda, nella quale Honda ha ottenuto le cinque stelle, prende invece in esame la sicurezza relativa a prodotti e servizi.

Honda FIA Road Safety Index

Dalle tre alle cinque stelle: la FIA alza l’asticella

Rispetto alla valutazione ottenuta da Honda nel 2025, la metodologia del FIA Road Safety Index è stata ulteriormente sviluppata introducendo tre nuove aree di analisi: pianificazione, monitoraggio delle prestazioni di sicurezza e gestione della cultura della sicurezza, insieme alla copertura della supply chain o dei prodotti e servizi.

Honda ha quindi ampliato considerevolmente il perimetro sottoposto all’esame della FIA. Se la precedente valutazione era basata principalmente sulle attività in Giappone, questa volta l’analisi ha coinvolto 17 Paesi, rappresentativi di oltre il 90% del volume globale delle vendite Honda di automobili e motociclette.

Oltre al Giappone sono stati presi in considerazione Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna, Turchia, Cina, Thailandia, Vietnam, Indonesia, Malesia, India, Pakistan, Filippine e Brasile.

Perché Honda ha conquistato le cinque stelle

Uno degli aspetti maggiormente apprezzati dalla FIA è stato il processo PDCA – Plan, Do, Check, Act adottato da Honda per gestire e migliorare progressivamente le proprie attività legate alla sicurezza.

Tra gli elementi che hanno contribuito al risultato figurano il coinvolgimento diretto del top management nelle strategie di medio e lungo periodo e il monitoraggio, su scala mondiale, del numero di vittime e feriti negli incidenti stradali che coinvolgono i prodotti Honda.

La FIA ha inoltre riconosciuto il lavoro del consiglio globale per la sicurezza dell’azienda, inserito all’interno della governance di sostenibilità Honda, oltre alla diffusione internazionale delle tecnologie avanzate di sicurezza.

A questo si aggiungono le iniziative destinate a sviluppare una vera cultura della sicurezza all’interno dell’organizzazione e una maggiore trasparenza nella diffusione delle informazioni relative alla sicurezza stradale.

“Safety for Everyone”: l’obiettivo Honda per il 2050

Il riconoscimento FIA si inserisce in una strategia decisamente più ambiziosa. Da tempo Honda raccoglie le proprie attività dedicate alla sicurezza sotto lo slogan globale “Safety for Everyone”, con un obiettivo finale piuttosto semplice da spiegare, ma molto più difficile da raggiungere: arrivare a zero vittime negli incidenti stradali che coinvolgono automobili e motociclette Honda entro il 2050.

Prima di allora c’è un’altra scadenza importante. Entro il 2030 Honda punta a dimezzare il numero di vittime per incidenti che coinvolgono i propri veicoli ogni 10.000 unità vendute, prendendo il 2020 come anno di riferimento.

Non significa, naturalmente, che la tecnologia possa eliminare da sola ogni incidente. Proprio per questo la strategia comprende non soltanto lo sviluppo di sistemi di sicurezza sempre più evoluti, ma anche attività di formazione per automobilisti e motociclisti e l’analisi dei dati provenienti dagli incidenti realmente avvenuti.

L’obiettivo è capire non soltanto come proteggere meglio gli occupanti quando qualcosa va storto, ma soprattutto come evitare che l’incidente avvenga.

Honda FIA Road Safety Index

FIA: la sicurezza deve diventare misurabile

Per il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, la sicurezza stradale rimane una delle sfide più urgenti a livello mondiale e richiede un’azione coordinata tra settore pubblico e privato. Il numero uno della Federazione ha quindi indicato Honda come esempio del tipo di impegno che il Road Safety Index vuole promuovere tra aziende e organizzazioni.

Sulla stessa linea Willem Groenewald, Segretario Generale FIA per Automobile Mobility, Sustainability and Tourism, secondo il quale il passaggio alle cinque stelle permette di rendere la sicurezza stradale un elemento sempre più “misurabile e verificabile” nelle decisioni aziendali.

Honda, insomma, è la prima ad aver raggiunto il nuovo massimo punteggio. Ma l’obiettivo della FIA è esattamente l’opposto di creare un club esclusivo: fare in modo che presto molte altre aziende possano raggiungerla.

Per Honda le cinque stelle sono un punto di partenza

Mikihito Kojima, Assistant Vice President e General Manager delle Traffic Safety Promotion Operations di Honda Motor, ha sottolineato come l’obiettivo dell’azienda vada oltre la realizzazione di prodotti semplicemente più sicuri.

La strategia deve comprendere chi guida un’automobile Honda, chi utilizza una delle sue motociclette e, più in generale, tutte le persone che condividono la strada con quei veicoli.

Il costruttore giapponese continuerà quindi a utilizzare i dati provenienti dagli incidenti reali per verificare l’efficacia delle proprie tecnologie e individuare le aree nelle quali intervenire.

Le cinque stelle FIA rappresentano dunque un primato importante. Ma soprattutto un’altra tappa verso quel traguardo fissato per il 2050: fare in modo che un giorno parlare di vittime della strada legate ai propri veicoli possa diventare, almeno nelle intenzioni di Honda, qualcosa appartenente al passato.

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