Hot Wheels Legends Tour Italia 2026: vince la Mazda MX-5 di Andrea Cionco

Alla finale dell'Hot Wheels Legends Tour Italia 2026 vince la Mazda MX-5 di Andrea Cionco, mentre il Premio Top Gear Italia è stato assegnato all'originalissimo Suzuki Carry di Nicola Parise.

Ci sono eventi in cui non conta soltanto la potenza, il cronometro o il valore economico delle automobili. Conta la passione. Quella autentica, fatta di notti passate in garage, mani sporche di grasso e sogni che prendono forma tra saldatrici, chiavi inglesi e tanta creatività. È proprio questo lo spirito che anima l’Hot Wheels Legends Tour, la più grande competizione mondiale dedicata alle auto custom, alla quale Top Gear Italia ha preso parte per raccontare da vicino uno degli appuntamenti più coinvolgenti dell’anno.

La finale italiana dell’Hot Wheels Legends Tour 2026, organizzata da Mattel, si è svolta all’interno del SO.GA di Monzambano, uno dei principali eventi europei dedicati al tuning e alla personalizzazione, capace di richiamare circa 8.000 visitatori e oltre 350 vetture speciali provenienti da tutta Italia. Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a crescere e a consolidare il legame tra la cultura automotive e uno dei marchi più iconici del mondo.

Hot Wheels Legends Tour 2026

Dove i sogni diventano Hot Wheels

La tappa italiana del Legends Tour è ormai diventata uno degli appuntamenti più interessanti del panorama custom europeo. Il motivo è semplice: offre qualcosa che nessun altro concorso può promettere. La possibilità di vedere la propria automobile trasformarsi in una Hot Wheels ufficiale, entrando così nella collezione die-cast più famosa del pianeta.

Per riuscirci, però, non basta costruire un’auto estrema o montare il motore più potente. La giuria valuta ogni progetto secondo tre valori fondamentali che rappresentano il DNA del marchio: Authenticity, Creativity e Garage Spirit. In altre parole, dietro ogni automobile deve esserci una storia, un’idea e una personalità capace di emergere.

Dopo la selezione iniziata durante il Japanese Cars Meeting di Misano, la finale italiana ha visto sfidarsi cinque progetti molto diversi tra loro: una Abarth B1 4WD, un Suzuki Carry DC51T, una Mazda MX-5 NA PistonZero x MOZY Edition, una Honda Civic EG6 Time Attack e una Fiat Punto II.

Hot Wheels Legends Tour 2026

Vince la Mazda MX-5 di Andrea Cionco

A convincere la giuria è stata la Mazda MX-5 NA PistonZero x MOZY Edition di Andrea Cionco, che rappresenterà l’Italia nelle semifinali europee dell’Hot Wheels Legends Tour.

La sua storia è forse ancora più bella dell’automobile stessa.

Andrea sognava una MX-5 estrema fin da quando aveva dodici anni, dopo aver visto sui social una preparazione giapponese. Quel sogno è diventato realtà acquistando, alla fine del 2025, un esemplare praticamente destinato alla demolizione: incidentato, ribaltato, privo di motore, interni e parte del telaio posteriore.

Da quella base è nato un progetto completamente ricostruito, impreziosito dall’esclusivo wide body kit PistonZero x MOZY, prodotto in Thailandia in appena 100 esemplari. L’auto di Andrea è la numero 23, l’unica presente in Italia e la prima mai esposta in Europa.

Hot Wheels Legends Tour 2026

Il motore è stato profondamente aggiornato con alberi a camme sportivi, aspirazione modificata, scarico completo, collettori 4-2-1 e numerosi interventi finalizzati a migliorarne prestazioni e carattere. Completano il progetto i cerchi OZ Fittipaldi da 17 pollici, il vano motore completamente ripulito, un hard-top personalizzato e interni realizzati su misura.

Un progetto nato quasi per scherzo tra Andrea e la sua carrozzeria durante un evento nel settembre 2025 e diventato, nel giro di pochi mesi, il biglietto da visita italiano verso la finale europea.

Hot Wheels Legends Tour 2026

Come nasce una futura Hot Wheels

Tra i giudici chiamati a scegliere il vincitore c’era anche Andrés Andrieu, Senior Graphic Designer di Hot Wheels, una delle figure che contribuisce a decidere quali automobili possiedono le caratteristiche giuste per trasformarsi nei prossimi modellini destinati a milioni di collezionisti.

La domanda che gli abbiamo rivolto è stata inevitabile: cosa vede un designer Hot Wheels quando osserva un’automobile?

“La prima cosa è la silhouette. Deve essere immediatamente riconoscibile. Spesso dietro c’è una storia importante oppure una preparazione fuori dal comune. Ma soprattutto deve sembrare veloce.”

La velocità, ci racconta Andrieu, non è soltanto una questione di prestazioni. “Se il design di un’auto non comunica velocità, difficilmente diventerà una Hot Wheels. Hot Wheels è sinonimo di prestazioni, adrenalina e voglia di spingersi oltre il limite. È una caratteristica imprescindibile.”

Passeggiando tra le vetture del Legends Tour si comprende perfettamente cosa intenda. Ogni progetto racconta una visione diversa dell’automobile, spesso molto distante da qualsiasi logica commerciale. “Quando progetto una macchina non penso mai soltanto ai bambini o soltanto agli adulti. Credo che il buon design riesca a parlare a entrambi. I bambini cercano forme spettacolari, colori vivaci e fantasia. Gli adulti osservano autenticità, carattere, proporzioni e fedeltà al modello originale. Alla fine il design non ha età. Quando disegno penso contemporaneamente al bambino che ero a otto anni e alla persona che sono oggi.”

C’è poi un dettaglio che probabilmente pochi conoscono. “Nelle Hot Wheels non ci sono piloti. E il motivo è molto semplice: il pilota è chi ci gioca.”

È forse questa la filosofia che racconta meglio il Legends Tour. Le automobili esposte sembrano uscite direttamente da una confezione Hot Wheels, ma oggi il rapporto funziona anche al contrario. “Mi capita sempre più spesso di vedere automobili vere costruite ispirandosi a una nostra Hot Wheels. È uno scambio continuo. Noi prendiamo ispirazione dalla cultura automotive, ma allo stesso tempo contribuiamo a crearla.”

Prima di salutarci gli abbiamo chiesto quale automobile italiana trasformerebbe volentieri in una futura Hot Wheels.

La risposta è arrivata senza esitazioni: “Una Lancia Stratos. Ma ancora più estrema.”

Hot Wheels Legends Tour 2026

Il Premio Top Gear Italia

Se la giuria internazionale ha premiato la Mazda MX-5 di Andrea Cionco come migliore candidata italiana alla finale europea, Top Gear Italia ha deciso di assegnare un riconoscimento speciale a un progetto che rappresenta perfettamente il nostro modo di vivere l’automobile: anticonvenzionale, creativo e capace di sorprendere.

Il Premio Top Gear Italia Hot Wheels è stato assegnato a Nicola Parise e al suo incredibile Suzuki Carry, un minuscolo kei truck giapponese trasformato in qualcosa che nessuno si aspetterebbe di vedere.

Laddove molti avrebbero visto soltanto un piccolo veicolo commerciale, Nicola ha immaginato un vero mini pick-up da competizione. Assetto ribassato, carreggiate allargate, dettagli racing e una presenza scenica fuori dal comune. Un progetto capace di incarnare alla perfezione quello spirito creativo che rende speciale il mondo delle auto custom e che, da sempre, piace anche a noi di Top Gear.

Hot Wheels Legends Tour 2026

Più di un concorso

L’Hot Wheels Legends Tour continua così a dimostrare come un marchio nato quasi sessant’anni fa riesca ancora a unire generazioni diverse attraverso un linguaggio universale. Bambini con in mano il loro primo modellino osservano da vicino le stesse automobili che fanno emozionare gli adulti, mentre preparatori e appassionati raccontano mesi – spesso anni – di lavoro, sacrifici e passione.

Per Top Gear Italia è stato un piacere essere parte di questa giornata e contribuire, con un premio speciale, a celebrare chi continua a interpretare l’automobile come un mezzo per esprimere creatività, personalità e libertà.

Perché, in fondo, le migliori auto non sono necessariamente le più costose o le più potenti. Sono quelle che riescono a raccontare una storia. E all’Hot Wheels Legends Tour 2026, di storie straordinarie, ne abbiamo ascoltate davvero tante.

Foto: Hot Wheels, Eurocrew Europe, Eleonoraw.

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