C’è un momento, prima o poi, nel quale bisogna fare spazio in garage. Evidentemente è arrivato anche per Jeremy Clarkson, anche se nel suo caso liberare qualche metro quadrato significa mettere in vendita automobili che hanno fatto parte della storia di The Grand Tour.
L’ex conduttore di Top Gear e The Grand Tour ha infatti deciso di separarsi da tre vetture della propria collezione: una Lancia Montecarlo Spider del 1982, un’Alfa Romeo GTV6 del 1983 e una monumentale Lincoln Continental Mark V del 1978.
Le tre auto saranno battute da Iconic Auctioneers durante The Iconic Sale, in programma il 14 e 15 novembre al NEC Classic Motor Show di Birmingham, e c’è un particolare che potrebbe rendere l’asta decisamente interessante: nessuna delle tre avrà un prezzo di riserva.
In altre parole, a portarsele a casa sarà semplicemente chi farà l’offerta più alta.
Clarkson sostiene di non avere ormai molte occasioni per guidarle e godersеле. Ma potrebbe esserci dell’altro: secondo la casa d’aste, infatti, il vero motivo della vendita dovrebbe emergere durante la prossima stagione di Clarkson’s Farm.

Lancia Montecarlo Spider: l’ultima auto di Jeremy Clarkson in The Grand Tour
Se bisogna sceglierne una per importanza televisiva, è difficile guardare oltre la Lancia Montecarlo Spider del 1982.
È l’auto guidata da Clarkson in The Grand Tour Presents: One for the Road, lo speciale ambientato tra Zimbabwe e Botswana che ha rappresentato l’ultima avventura insieme a Richard Hammond e James May.
Soprattutto, è stata l’ultima automobile guidata da Jeremy Clarkson in The Grand Tour. Un dettaglio che trasforma questa Montecarlo in qualcosa di più di una semplice Lancia degli anni Ottanta.
Per affrontare l’Africa, naturalmente, l’auto non era rimasta esattamente come mamma Lancia l’aveva fatta. La Montecarlo aveva ricevuto fanali posteriori della Ferrari 308, quattro terminali di scarico, cerchi della Lancia Delta Integrale e modifiche alla calandra e al sistema dei fari.
Clarkson aveva inoltre sostituito i sedili originali in pelle con elementi rivestiti in tessuto e installato un semplice volante rivestito in Alcantara, privo di pulsanti. Una scelta fatta anche per ridurre al minimo le possibili noie legate all’elettronica e alle temperature africane.
Terminato il programma, però, la Lancia non è sparita nel deposito di qualche società di produzione. Clarkson ha deciso di comprarla personalmente, aggiungendola alla propria collezione.
Secondo Iconic Auctioneers, successivamente la Montecarlo è stata sottoposta a lavori di ripristino ed è oggi marciante.

Alfa Romeo GTV6: Clarkson se l’era già venduta. Poi se n’era pentito
La seconda italiana della collezione è una Alfa Romeo GTV6 del 1983, già protagonista di The Grand Tour nell’episodio Well Aged Scotch.
Clarkson la guidò nel 2019 lungo la spettacolare North Coast 500 scozzese, e l’esemplare proposto all’asta ha percorso circa 28.315 miglia, poco più di 45.500 km.
Sotto il cofano troviamo uno dei motivi per cui vale la pena desiderare una GTV6 anche senza alcun legame con Jeremy Clarkson: il celebre V6 Alfa Romeo da 2,5 litri, motore che lo stesso presentatore ha più volte apprezzato soprattutto per il carattere e il sound.
La storia di Clarkson con questa particolare Alfa, però, è ancora più curiosa. L’aveva già posseduta, l’aveva venduta e successivamente si era pentito della decisione. Così era riuscito a ricomprarla e riportarla nel proprio garage.
Adesso ha deciso di venderla nuovamente. Vedremo se questa volta riuscirà a non pentirsene.

Lincoln Continental Mark V: sei metri d’America, o quasi
Dopo due italiane relativamente compatte, cambiamo completamente continente e soprattutto dimensioni.
La terza automobile messa in vendita è la Lincoln Continental Mark V del 1978 utilizzata nello speciale di The Grand Tour Lochdown, nel quale Clarkson, Hammond e May attraversavano la Scozia a bordo di enormi automobili americane.
La Lincoln di Clarkson monta un V8 da 6,6 litri al quale, durante la realizzazione del programma, era stato aggiunto persino un impianto di iniezione di protossido d’azoto.
Il sistema è ancora presente sull’auto, anche se durante le riprese non si era dimostrato particolarmente efficace: il motore non aveva infatti ricevuto tutte le altre modifiche necessarie per sfruttare davvero il protossido.
All’interno è rimasto anche l’orologio Cartier che aveva attirato l’attenzione di Clarkson durante il programma.
E nel bagagliaio? Ci sono ancora delle cornamuse. Perché evidentemente attraversare la Scozia con una Lincoln Continental di fine anni Settanta senza un paio di cornamuse nel baule sarebbe stato troppo normale.

Quanto valgono le auto di Jeremy Clarkson?
Ed eccoci alla domanda inevitabile: quanto verranno pagate le tre auto di Jezza?
La risposta arriverà al NEC Classic Motor Show di Birmingham, quando Lancia Montecarlo, Alfa Romeo GTV6 e Lincoln Continental passeranno sotto il martello di Iconic Auctioneers.
L’assenza di un prezzo di riserva rende difficile stabilire in anticipo dove arriveranno le offerte. In questo caso, inoltre, al valore delle singole automobili bisogna aggiungere una componente molto più difficile da quantificare: la loro storia televisiva.
E soprattutto quella della Lancia. Perché la Montecarlo non è soltanto un’auto apparsa in The Grand Tour. È quella con cui Jeremy Clarkson ha concluso il suo ultimo viaggio automobilistico televisivo insieme a Richard Hammond e James May.
Per chi è cresciuto guardando i tre trasformare automobili, viaggi e idee improbabili in televisione, probabilmente è questo il particolare che conta più di qualsiasi quotazione. Un pezzo di storia di The Grand Tour sta per cambiare garage.
Immagini: Iconic Auctioneers.
Leggi anche: SGT-55 SGT Stradale: il nostro primo test della supercar da 620 CV
Resta aggiornato! Seguici sui nostri canali social Facebook e Instagram

Clicca qui e scegli l’abbonamento alla rivista cartacea e goditi il piacere di una lettura d’approfondimento senza fretta. Ricevi a casa numeri da collezione e contenuti esclusivi creati appositamente per il cartaceo, gli stessi che trovi in edicola, ma con tutta la comodità della consegna diretta.







































