Kimi Antonelli vince a Monza: storico trionfo nel GP d’Italia 2026

Kimi Antonelli vince il GP d’Italia 2026 a Monza partendo 19°: un italiano torna al successo nel Tempio della Velocità 60 anni dopo Scarfiotti.

Sessant’anni. Tanto abbiamo dovuto aspettare per rivedere un pilota italiano sul gradino più alto del podio del Gran Premio d’Italia. E forse non poteva esserci modo più spettacolare per interrompere l’attesa: Andrea Kimi Antonelli ha vinto a Monza, davanti al pubblico di casa, dopo essere partito dalla 19ª posizione.

Una rimonta che ha qualcosa di cinematografico e che consegna definitivamente il giovane pilota della Mercedes alla storia della Formula 1 italiana. Prima di lui, l’ultimo italiano capace di vincere il GP d’Italia a Monza era stato Ludovico Scarfiotti nel 1966. Un’altra epoca, un’altra Formula 1. Oggi, sessant’anni più tardi, il tricolore torna sul gradino più alto del podio del Tempio della Velocità.

E lo fa grazie a un ragazzo nato a Bologna nel 2006.

Kimi Antonelli

Da 19° a 1°: la rimonta di Kimi Antonelli

La domenica di Antonelli era cominciata con una montagna da scalare. La sostituzione di alcuni componenti della power unit Mercedes gli era costata una penalizzazione sulla griglia, facendolo precipitare fino alla 19ª posizione.

A Monza, però, la W17 è velocissima. E Antonelli ancora di più.

Bastano pochi chilometri per capire che non sarà una gara normale. Nei primi giri Kimi recupera una posizione dopo l’altra, mentre davanti succede praticamente di tutto.

Le due Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, partite dalla seconda fila, entrano in contatto alla prima variante. Poco dopo arriva il momento più preoccupante della gara: Leclerc perde il controllo della Ferrari alla Parabolica, oggi Curva Alboreto, e finisce violentemente contro le barriere.

La bandiera rossa interrompe il Gran Premio per circa mezz’ora.

Quando si riparte, Antonelli è già riuscito a trasformare una partenza dal fondo in una concreta possibilità di entrare nella zona punti. Ma è soltanto l’inizio.

Kimi Antonelli

Una Mercedes che vola. E Kimi ancora di più

Alla ripartenza Antonelli continua ad attaccare. Supera Gabriel Bortoleto, Esteban Ocon, Oliver Bearman, poi continua la propria scalata fino ad arrivare alle posizioni che contano davvero.

Passano pochi giri e davanti al muso della Mercedes numero 12 finiscono anche nomi decisamente più pesanti.

Antonelli supera Lewis Hamilton, poi Oscar Piastri. A quel punto davanti restano sostanzialmente Max Verstappen e George Russell.

Il ragazzo che poche tornate prima occupava la penultima casella dello schieramento è ormai in lotta per vincere il Gran Premio d’Italia.

Al sedicesimo giro arriva il sorpasso su Verstappen. Due tornate più tardi Antonelli attacca anche il compagno di squadra Russell e si prende la testa della corsa.

Da diciannovesimo a primo in appena 18 giri. A Monza.

Sembra la trama di una gara giocata alla console con il livello di difficoltà impostato troppo basso. Invece sta succedendo davvero.

Kimi Antonelli

Il duello con Russell

La gara, però, è ancora lunga. Antonelli e Russell iniziano a scambiarsi le posizioni mentre Verstappen rimane in agguato alle loro spalle. Mercedes interviene via radio: inutile perdere tempo combattendo tra compagni, meglio aumentare il ritmo e costruire il margine sulla Red Bull.

Le strategie dei due piloti Mercedes divergono e al 29° giro Antonelli rientra ai box per montare un nuovo set di gomme medie.

Quando torna in pista è quinto e si ritrova nuovamente costretto a inseguire. Come se una rimonta non fosse già abbastanza.

Con pneumatici più freschi, Kimi ricomincia a macinare decimi e posizioni. Davanti Russell ha scelto una strategia differente e Antonelli deve andare a riprenderlo.

Lo fa negli ultimi giri.

Il primo tentativo è tutt’altro che perfetto: Kimi forza l’attacco, finisce lungo e passa anche dalla ghiaia. Per qualche secondo sembra che il sogno possa svanire proprio quando il pubblico di Monza ha ormai capito che sta per assistere a qualcosa di speciale.

Antonelli non molla. Torna negli scarichi della Mercedes gemella e questa volta completa il sorpasso. Quando si porta definitivamente al comando, Monza esplode.

Kimi Antonelli

Sessant’anni dopo Scarfiotti

Il giro numero 53 diventa così uno di quelli destinati a entrare negli archivi della Formula 1 italiana.

Andrea Kimi Antonelli taglia il traguardo davanti a George Russell, mentre Max Verstappen completa il podio.

Ma per capire davvero la portata di quello che è appena successo bisogna tornare indietro nel tempo. Molto indietro.

L’ultimo pilota italiano capace di vincere il Gran Premio d’Italia a Monza era stato Ludovico Scarfiotti nel 1966, al volante della Ferrari. Da allora generazioni di piloti italiani hanno corso davanti al pubblico brianzolo senza riuscire a riportare il tricolore sul gradino più alto.

Antonelli interrompe un’attesa durata 60 anni.

E c’è un altro dettaglio che rende questo fine settimana ancora più particolare. Kimi era arrivato a Monza da leader del Mondiale: per trovare un italiano capace di presentarsi al Tempio della Velocità in testa alla classifica piloti bisognava risalire addirittura al 1953, quando Alberto Ascari arrivò al Gran Premio d’Italia da campione del mondo in carica.

Ascari, Scarfiotti, Antonelli. Tre fotografie lontanissime nel tempo che, almeno per una domenica, finiscono nello stesso album.

Kimi Antonelli

Kimi Antonelli e quella domenica che Monza non dimenticherà

Ci sono vittorie che valgono 25 punti e altre che finiscono per significare molto di più. Quella di Antonelli appartiene inevitabilmente alla seconda categoria.

Perché è arrivata a Monza. Perché è arrivata partendo diciannovesimo. Perché davanti c’erano campioni del mondo, compagni velocissimi e piloti con molta più esperienza. E soprattutto perché un italiano non riusciva a vincere qui dal 1966.

A vent’anni, Andrea Kimi Antonelli ha riportato un pilota italiano sul gradino più alto del podio del Gran Premio d’Italia.

E probabilmente il rumore di Monza nel momento in cui la Mercedes numero 12 ha tagliato il traguardo racconta questa vittoria meglio di qualsiasi statistica.

Sessant’anni dopo, finalmente, l’Italia è tornata a vincere a casa propria.

Foto: Mercedes-Benz Group AG

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