C’erano pochi luoghi più adatti del The Quail per far tornare ufficialmente quelle due lettere: SV.
Nel cuore della Monterey Car Week 2026, davanti a clienti, collezionisti e ad alcune delle automobili più desiderate del pianeta, Lamborghini ha tolto i veli alla nuova Revuelto SV, quinta Super Veloce nella storia della Casa di Sant’Agata Bolognese.
E non si tratta semplicemente di una Revuelto con qualche cavallo in più e un’ala più grande. La SV porta l’ammiraglia V12 ibrida Lamborghini in un territorio decisamente più estremo, con 1.065 CV, 1.425 Nm, aerodinamica profondamente rivista, componentistica derivata dal motorsport e un assetto sviluppato per avvicinare ancora di più strada e pista.
La produzione sarà limitata a 1.963 esemplari, numero che naturalmente rende omaggio all’anno di fondazione di Automobili Lamborghini.

Lamborghini Revuelto SV: il ritorno della Super Veloce
La sigla SV non viene utilizzata con leggerezza a Sant’Agata.
La storia comincia nel 1971 con la Miura SV, prosegue con la Diablo SV del 1995, la Murciélago LP 670-4 Super Veloce del 2009 e l’Aventador SV del 2015. Ora tocca alla Revuelto raccogliere una delle eredità più pesanti del marchio.
E il luogo scelto per il debutto non è casuale. The Quail è da anni uno degli appuntamenti più esclusivi della Monterey Car Week, dove hypercar, auto storiche, collezionisti e nuovi modelli da sogno si incontrano sui prati della California.
Qui la Revuelto SV si è presa il centro della scena. Rispetto alla Revuelto da 1.015 CV, già tutt’altro che timida, la nuova versione porta la potenza complessiva a 1.065 CV, diventando la Lamborghini stradale più potente mai costruita a Sant’Agata.

V12 ibrido da 1.065 CV e 0-100 km/h in 2,4 secondi
La ricetta di base rimane quella della Revuelto, ma ogni ingrediente è stato spinto un po’ più in là.
Dietro l’abitacolo troviamo ancora il V12 aspirato di 6,5 litri, che sulla SV sviluppa 825 CV a 9.250 giri/min e può raggiungere quota 9.500 giri/min.
A supportarlo ci sono tre motori elettrici: due unità a flusso assiale sull’asse anteriore e una terza integrata posteriormente, sopra il cambio doppia frizione a otto rapporti.
La nuova batteria ad alte prestazioni cresce fino a 7,3 kWh e contribuisce a portare la potenza di sistema a 1.065 CV e la coppia massima a 1.425 Nm.
Il risultato? 0-100 km/h in 2,4 secondi, 0-200 km/h in 6,7 secondi e una velocità massima superiore a 345 km/h. Il rapporto peso/potenza dichiarato scende a appena 1,66 kg/CV.
Sono numeri da hypercar, ma la parte interessante della SV probabilmente non è nemmeno la potenza aggiuntiva.

Molto più carico aerodinamico
Per trasformare la Revuelto nella nuova SV, Lamborghini è intervenuta pesantemente sull’aerodinamica.
Splitter anteriore, fondo vettura, condotti di raffreddamento, diffusore e soprattutto la grande ala posteriore fissa lavorano per aumentare la deportanza senza compromettere eccessivamente la resistenza aerodinamica.
Secondo Lamborghini, il carico complessivo cresce dell’80% rispetto alla Revuelto standard, superando anche quello dell’Aventador SVJ. L’efficienza nel rapporto tra carico e resistenza aumenta inoltre del 60% rispetto alla Revuelto.
Anche il raffreddamento è stato rivisto. Il flusso d’aria diretto ai freni anteriori cresce del 12%, mentre nuove canalizzazioni posteriori aiutano dischi e radiatori quando la vettura viene utilizzata a lungo in circuito.
Esteticamente tutto questo significa una Revuelto più aggressiva. Davanti troviamo un muso più complesso e verticale, mentre dietro l’ala fissa e il nuovo diffusore lasciano pochi dubbi sulle intenzioni della vettura.
Non mancano naturalmente fibra di carbonio a vista, grafiche dedicate Super Veloce e nuovi cerchi monodado.

Sospensioni GT3, freni evoluti e modalità Pilota
La vera differenza tra una normale versione potenziata e una SV, però, dovrebbe emergere quando la strada comincia a girare.
Lamborghini ha adottato nuovi ammortizzatori passivi regolabili manualmente derivati dall’esperienza GT3, preferendo una soluzione dal sapore decisamente più racing.
La Casa dichiara un incremento del 17% dell’agilità e del 10% dell’aderenza laterale rispetto alla Revuelto.
Cambiano anche i freni. La Revuelto SV introduce il nuovo impianto carboceramico CCM-R Plus, sviluppato per sopportare carichi elevati e ripetuti. Davanti troviamo dischi da 420 x 40 mm, mentre al posteriore le dimensioni sono di 410 x 32 mm.
Secondo Lamborghini, la SV può arrestarsi da 200 km/h a zero in appena 110 metri.
A gestire tutto arriva inoltre un nuovo sensore inerziale 6D, capace di analizzare accelerazioni e movimenti della vettura sui diversi assi e fornire informazioni ai sistemi elettronici di controllo.
Ma la novità forse più interessante per chi porterà davvero una Revuelto SV in circuito è la modalità Pilota.
Attivabile tramite un selettore rosso sul volante, permette di intervenire su cinque livelli del controllo di trazione, con logiche sviluppate partendo dall’esperienza Lamborghini nelle competizioni GT3.
In altre parole, invece di limitarsi a cercare di tenere il pilota lontano dai guai, l’elettronica prova a diventare uno strumento attraverso cui modellare il comportamento della vettura.

È già la Lamborghini stradale più veloce a Hockenheim
Prima ancora della presentazione ufficiale al The Quail, la Revuelto SV si è concessa un biglietto da visita piuttosto eloquente.
Con Marco Mapelli al volante ha fermato il cronometro in 1:41.6 sull’Hockenheimring, tempo che Lamborghini indica come nuovo riferimento per una propria vettura di serie sul circuito tedesco.
Hockenheim è un terreno particolarmente interessante per valutare una vettura di questo tipo: grandi frenate, curve medio-veloci e sezioni più tecniche mettono alla prova non soltanto i cavalli, ma soprattutto stabilità, aerodinamica e consistenza dell’impianto frenante.
Ed è proprio qui che la filosofia della SV dovrebbe iniziare a distinguersi davvero dalla Revuelto normale.

Dentro è ancora più “Feel Like a Pilot”
Anche l’abitacolo segue la stessa direzione. Fibra di carbonio, pannelli porta alleggeriti e sedili specifici riducono il superfluo senza trasformare la Revuelto SV in una vettura spartana.
Di serie arrivano nuovi Sport Seats con guscio in fibra di carbonio, mentre per chi vuole avvicinarsi ancora di più al mondo delle competizioni sono disponibili Race Seats monoscocca.
Il selettore della modalità Pilota e quello ANIMA sono rifiniti in rosso, mentre interfaccia digitale e animazioni sono specifiche della SV.
Poi c’è la personalizzazione, perché rimane pur sempre una Lamborghini contemporanea: colori, pelle, Corsa-Tex, carbonio a vista e livree dedicate possono essere combinati attraverso il programma Ad Personam.
Fino a 25 elementi esterni possono essere ordinati in fibra di carbonio a vista.

Bridgestone Potenza Race R sviluppate apposta
Una macchina di questo livello aveva bisogno anche di pneumatici dedicati.
Bridgestone ha quindi sviluppato per Revuelto SV i nuovi Potenza Race R semi-slick, omologati anche per uso stradale e pensati soprattutto per garantire aderenza e costanza in pista.
Per un utilizzo più stradale sono invece disponibili i Potenza Sport, mentre i Blizzak LM005 completano l’offerta per l’impiego invernale.
I cerchi Dromos 3D-Superlight misurano 20 pollici davanti e 21 dietro e utilizzano per la prima volta su una Lamborghini stradale un nuovo sistema di fissaggio centrale Monolocker.

The Quail diventa una celebrazione della storia Lamborghini
La Revuelto SV non era sola sul prato del The Quail. Lamborghini ha portato alla Monterey Car Week anche la Temerario Tricolore e la nuova Urus SE Performante, quest’ultima al debutto sul mercato americano.
Ma soprattutto ha sfruttato l’occasione per creare un ponte piuttosto suggestivo tra passato e presente.
Una classe dedicata alla Diablo ha riunito 30 esemplari prodotti tra il 1994 e il 2001, comprese diverse Diablo SV. Una maniera piuttosto efficace per ricordare cosa significhino quelle due lettere nella storia del Toro prima di applicarle alla nuova generazione elettrificata.
E il fine settimana di Monterey proseguirà nel segno della storia Lamborghini: il 16 agosto oltre 40 Miura saranno riunite al Pebble Beach Concours d’Elegance per celebrare i 60 anni del modello, insieme alla nuova Revuelto Miura 60° Homage limitata a 99 esemplari.

Revuelto SV: l’ibrido non ha addomesticato il V12
Forse è questo il punto più interessante della nuova Lamborghini Revuelto SV.
Quando Lamborghini presentò la prima Revuelto, l’arrivo dell’ibrido sul V12 poteva far pensare all’inizio di una progressiva civilizzazione della supersportiva di Sant’Agata. La SV dimostra esattamente il contrario.
I motori elettrici vengono utilizzati per rendere la vettura più veloce e reattiva, il torque vectoring serve a farla girare più rapidamente, la batteria è stata evoluta per garantire prestazioni più costanti e l’aerodinamica è diventata ancora più aggressiva.
Poi ci sono un V12 che continua a urlare fino a 9.500 giri, ammortizzatori regolabili manualmente, semi-slick e un enorme alettone posteriore.
Insomma, elettrificata sì. Addomesticata decisamente no. E se il The Quail 2026 doveva essere il palcoscenico per l’inizio di una nuova era Super Veloce, Lamborghini ha scelto un modo decisamente poco discreto per inaugurarla.
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