Maserati, Ficili: tornano le eredi di Levante e Quattroporte

Santo Ficili racconta il futuro Maserati: ritorno nei segmenti di Levante e Quattroporte, nuovo piano a dicembre e identità del Tridente da preservare.

Torino e Maserati hanno parecchio da raccontarsi. La prima è da sempre una delle capitali dell’automobile italiana; la seconda è il marchio più longevo della Motor Valley, uno dei simboli più riconoscibili del lusso e delle prestazioni made in Italy nel mondo. E così, venerdì 11 settembre, noi di Top Gear Italia eravamo in Piazzetta Reale, allo stand del Tridente, per seguire la conferenza stampa Maserati nell’ambito del Salone Auto Torino 2026, la manifestazione open air in programma dall’11 al 13 settembre nel centro della città.

Un evento che, dopo oltre 500.000 visitatori complessivi nelle prime due edizioni, è ormai diventato uno degli appuntamenti più importanti del panorama automobilistico italiano. Ingresso gratuito, anteprime, test drive, esposizioni ed eventi riportano ancora una volta l’automobile fuori dai padiglioni e direttamente tra le persone.

Ma la conferenza Maserati non è stata soltanto l’occasione per guardare alcune automobili molto interessanti. Perché Santo Ficili, responsabile dei marchi Maserati e Alfa Romeo, ha fornito indicazioni decisamente più importanti sul futuro della Casa modenese.

Maserati dichiarazioni Santo Ficili

Maserati tornerà dove c’erano Levante e Quattroporte

La frase chiave è arrivata parlando del futuro della gamma.

Maserati deve tornare nel segmento E, quello nel quale fino a poco tempo fa erano presenti due modelli fondamentali come Levante e Quattroporte. E questa, secondo Ficili, non sarebbe soltanto una volontà del management, ma una richiesta proveniente direttamente dai clienti.

“Dobbiamo ritornare a lavorare in un segmento dove non siamo più presenti. È il segmento della Levante e della Quattroporte. Dobbiamo tornarci perché è quello che ci chiedono i clienti”.

La Quattroporte è uno dei nomi che meglio rappresentano la storia Maserati: una grande berlina italiana capace di unire lusso, prestazioni e quella certa eleganza poco gridata che appartiene alla migliore tradizione del Gran Turismo modenese. La Levante, invece, aveva portato il Tridente nel mondo dei SUV di lusso, un segmento oggi troppo importante per essere ignorato.

Le loro eredi saranno quindi parte del prossimo capitolo Maserati, anche se per conoscere forma, tecnologie, motorizzazioni e soprattutto tempistiche bisognerà aspettare ancora qualche mese.

L’appuntamento indicato da Ficili è infatti per dicembre 2026, quando a Modena è previsto l’Investor Day dedicato al Marchio e verrà presentato il nuovo piano industriale.

“Il mio obiettivo è arrivare a quella data e poter comunicare il piano completo”, ha spiegato Ficili.

È probabilmente lì che inizieremo davvero a capire che aspetto avrà la Maserati dei prossimi anni.

Maserati dichiarazioni Santo Ficili

Partnership con Huawei e JAC? Ficili non conferma, ma il lavoro continua

Uno dei temi più delicati riguarda le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane su possibili collaborazioni industriali e tecnologiche, in particolare con Huawei e JAC.

Su questo punto è necessario essere chiari: al momento non c’è una conferma ufficiale da parte di Maserati.

Interpellato sulle indiscrezioni, Ficili non è entrato nei dettagli, limitandosi a spiegare che il lavoro procede su più fronti e nella direzione indicata dall’amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa.

“Quando lavori c’è sempre qualche notizia che sfugge, però stiamo lavorando. Io sono convinto di andare nella direzione giusta. Il brand se lo merita, abbiamo un marchio eccellente. Quello che stiamo cercando è il meglio”.

Ancora più interessante è stata la risposta alle perplessità sollevate attorno all’eventualità che Maserati possa servirsi di collaborazioni con realtà cinesi.

Per Ficili, l’origine di determinati componenti o tecnologie non deve essere il punto centrale della discussione. Quello che conta è che l’identità Maserati rimanga intatta.

E l’identità del Tridente, nelle sue parole, significa soprattutto design, piacere di guida, qualità degli interni, materiali, prestazioni e comfort.

È probabilmente questo il nodo più importante. Qualunque sarà l’architettura tecnica e industriale delle Maserati di domani, dovranno continuare a essere riconoscibili come Maserati. Non soltanto per un Tridente applicato sulla calandra.

Maserati dichiarazioni Santo Ficili

Dai circuiti alla strada: a Torino Maserati celebra 100 anni di Tridente

Il futuro, però, a Torino viene raccontato guardando anche parecchio al passato.

Il 2026 segna infatti cento anni dal debutto del logo del Tridente e dalla prima grande vittoria sportiva Maserati alla Targa Florio del 1926. Fu proprio nelle competizioni che quello stemma iniziò a costruire la propria leggenda, prima di diventare il simbolo di tutte le Maserati stradali.

E lo stand di Piazzetta Reale mette bene in evidenza il legame tra questi due mondi. A dominarlo c’è il Maserati Corse Truck, attorno al quale troviamo la nuova Grecale Trofeo, la GranTurismo Trofeo e la MCPURA Cielo.

La Grecale Trofeo porta con sé il V6 Nettuno 3.0 da 530 CV, sufficiente per uno 0-100 km/h in 3,8 secondi e 285 km/h di velocità massima. L’esemplare esposto a Torino è in Grigio Lamiera Shiny, con cerchi Pegaso da 21 pollici, pinze rosse e interni Sport Premium Dark Red.

La GranTurismo Trofeo alza ulteriormente la posta: il V6 Nettuno arriva a 590 CV e 650 Nm, permettendole di superare i 320 km/h senza rinnegare quella vocazione alle lunghe distanze che appartiene al nome GranTurismo. A Torino si presenta nell’esclusiva configurazione Fuoriserie Green Jupiter, con carbonio, cerchi Trident da 20 e 21 pollici e dettagli gialli.

Poi c’è la MCPURA Cielo, forse la più scenografica del gruppo. Monoscocca in fibra di carbonio, portiere Butterfly, tetto retrattile in vetro elettrocromatico e soprattutto il V6 Nettuno da 630 CV e 720 Nm. L’esemplare esposto indossa la tinta Fuoriserie AI Aqua Rainbow, abbinata a interni in Alcantara bianca e dettagli Aqua.

Negli adiacenti Giardini Reali troviamo invece due automobili che spiegano ancora meglio il concetto di “from track to road” tanto caro a Maserati: GT2 Stradale e MC12 Versione Corse.

La prima deriva direttamente dalla GT2 che ha riportato Maserati alle competizioni a ruote coperte e ai successi nella GT2 European Series. La seconda è invece uno di quei nomi che non hanno praticamente bisogno di presentazioni: la MC12 Versione Corse nasce dalla famiglia della MC12 GT1 protagonista del FIA GT ed è stata realizzata in appena 13 unità, comprendendo un prototipo e dodici vetture destinate ai clienti.

Non proprio qualcosa che capita di vedere parcheggiato sotto casa.

Maserati dichiarazioni Santo Ficili

“Adesso bisogna guardare avanti”

Forse, però, la frase che sintetizza meglio la conferenza stampa di Torino è un’altra.

“Abbiamo fatto tanto negli ultimi due anni, ma adesso bisogna guardare avanti”, ha detto Santo Ficili.

Ed è difficile non essere d’accordo. Maserati possiede qualcosa che non si può comprare né ricreare attraverso una campagna marketing: una storia autentica. Corse, grandi berline, Gran Turismo, motori, carrozzerie italiane, Targa Florio, Formula 1, MC12. E soprattutto un’identità costruita in oltre un secolo.

Ma la storia, da sola, non basta. Servono automobili nuove, investimenti e una gamma capace di riportare Maserati in quei territori nei quali un marchio di questo livello deve necessariamente essere presente. Il ritorno nei segmenti di Levante e Quattroporte è quindi una notizia che accogliamo con grande interesse.

Ficili si è definito “il manager dell’automotive più felice del mondo” perché oggi ha la responsabilità di due nomi come Alfa Romeo e Maserati. Un privilegio enorme, certo. Ma anche una responsabilità altrettanto grande.

A dicembre capiremo qualcosa di più.

Per ora da Torino portiamo a casa una certezza: Maserati vuole tornare a occupare gli spazi che le appartengono.

E se il futuro saprà davvero mettere insieme tecnologia, prestazioni, lusso italiano e quel piacere di guida che Ficili considera intoccabile, allora il prossimo secolo del Tridente potrebbe cominciare nel modo giusto.

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