Il concept Mercedes-AMG GT XX segna l’avvio dell’era 100 % elettrica di Affalterbach. Lunga 5,2 m e con un Cx di soli 0,20, la quattro porte è frutto di un mix di acciaio, alluminio e fibra di carbonio.
La nuova Mercedes-AMG GT XX nasce sulla piattaforma dedicata AMG.EA. Il muso aggressivo mette in mostra gruppi ottici a sviluppo verticale, mentre la fascia inferiore verniciata in Sunset Beam funge da indicatore dello stato di carica grazie a pigmenti elettroluminescenti.
Sei inediti fari posteriori circolari sostituiscono la classica light-bar continua, un “vezzo” stilistico che in realtà rende omaggio alla storica C111 degli anni Sessanta.
Mercedes-AMG GT XX, architettura 800 V e motori assiali Yasa

La piattaforma dedicata AMG.EA integra tre motori assiali Yasa: due unità posteriori da 140 kg ospitano motori, cambio e inverter in un unico blocco; la terza, da 80 kg, è anteriore e viene disaccoppiata quando si viaggia a velocità costante per ridurre le perdite meccaniche. Il sistema complessivamente eroga 1 MW (1.340 CV), la trazione è l’integrale 4MATIC+.
Le unità elettriche, raffreddate a olio e abbinate a inverter in carburo di silicio, sono due terzi più leggere dei classici motori termici e occupano appena un terzo del volume.
Impressionanti le prestazioni della AMG GT XX, la sua velocità massima è di ben 359 km/h, nello 0 – 200 km/h impiega soli 5 secondi.

Il pacco batterie piatto utilizza oltre 3.000 celle cilindriche “tall & skinny” alloggiate in gusci d’alluminio saldati al laser. Il fluido dielettrico on-demand mantiene le prestazioni costanti delle unità elettriche anche quando si richiede il massimo delle prestazioni (pista).
Ricaricare diventa quasi un pit-stop: 850 kW in CC equivalgono a 400 km d’autonomia in cinque minuti con la potenza di ricarica che resta stabile oltre l’80%. AMG, insieme ad Alpitronic, sta sviluppando colonnine da 1 MW compatibili con cavo CCS standard, pronte a inaugurare il nuovo benchmark dell’“energia al minuto”.
Aerodinamica attiva e perfetta distribuzione dei pesi, questi gli assi nella manica di una berlina ad alto contenuto tecnologico.
All’anteriore è presente uno splitter molto pronunciato, delle air-curtain laterali, al retro immancabile un estrattore aria con alette mobili. Soluzioni queste che consentono di ridurre la portanza a tutto vantaggio della stabilità della vettura alle alte velocità.

I cerchi aero da 21″ ospitano lame variabili raffredda-freno alimentate da micro-generatori interni, un concept non ancora omologabile ma già brevettato.
Nell’abitacolo, parola d’ordine, originalità e tecnologia. I sedili bucket in carbonio usano imbottiture 3D-printed in Labfiber, materiale biotecnologico ottenuto dal riciclo di pneumatici racing. Volante-yoke ispirato alla AMG One e sterzo steer-by-wire lasciano presagire quanta ricercatezza ci sia nella realizzazione di interni che coniugano tradizione e futuro.

L’intelligenza artificiale gestisce il setup della vettura (sospensioni, sterzo, risposta motore), quando il guidatore seleziona le modalità di guida più sportive o la “drift”.
La GT XX sarà affiancata da un SUV su base AMG.EA e da una futura e-hypercar.
Il suo debutto commerciale è previsto per il 2026. Sarà prodotta a Sindelfingen, mentre i motori Yasa saranno assemblati a Berlino.
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