Alla Milano Design Week 2026, Alpine sceglie di raccontarsi attraverso un’esperienza immersiva che mette al centro design, performance e identità. Dal 20 al 26 aprile, l’Atelier Alpine Lounge di Milano si trasforma in uno spazio dinamico dove il linguaggio dell’automobile dialoga con arte e innovazione.
Protagonista assoluta è la nuova Alpine A390, presentata in anteprima nazionale come sintesi concreta della visione futura del brand. Non solo un modello, ma un oggetto progettato per essere interpretato, capace di unire estetica e funzione in un equilibrio che richiama la tradizione sportiva del marchio.
L’ambiente dell’Atelier si arricchisce inoltre della mostra dell’artista Alessandro Sambini, il cui lavoro attraversa fotografia, video e media digitali. Un contributo che amplifica la dimensione culturale dell’evento, trasformando lo spazio in un luogo di contaminazione tra linguaggi diversi.
Alpine A390 tra Design, Performance ed Eleganza
Il 23 aprile l’attenzione si sposta sul talk “Performance ed eleganza in dialogo”, momento chiave per approfondire il rapporto tra tecnica e percezione estetica. Tra i protagonisti Marco Piva, affiancato da Davide Valsecchi, con la moderazione della giornalista Mara Sangiorgio.
Il confronto mette in evidenza un tema centrale: la trasformazione della performance in esperienza. Non si tratta più solo di numeri o dati tecnici, ma di una percezione complessiva che coinvolge emozioni, design e interazione con il prodotto. In questo senso, Alpine prova a ridefinire il concetto di sportività, rendendolo più vicino al vissuto contemporaneo.
Le radici del marchio, fondato da Jean Rédélé nel 1955, restano però ben presenti. La filosofia della leggerezza e della guida coinvolgente continua a rappresentare il punto di riferimento, oggi reinterpretato attraverso nuove tecnologie e una visione più ampia della mobilità.
L’arrivo della A390 si inserisce in una strategia precisa, che punta a costruire un vero e proprio ecosistema di modelli ad alte prestazioni, affiancando icone come la A110 e ampliando il cosiddetto “Dream Garage”. Una direzione che riflette l’ambizione del brand di affermarsi non solo nel motorsport, ma anche nella cultura del design contemporaneo.
In questo scenario, la presenza alla Design Week non è un semplice esercizio di stile, ma un passaggio coerente: raccontare l’auto come oggetto culturale, capace di generare emozione oltre la strada.
Leggi anche: Mercedes-Benz CLA: auto elettrica dell’anno








