Alla Milano Design Week 2026, Audi costruisce un racconto che va oltre l’automobile e si estende a design, formazione e cultura della performance. Negli spazi di Portrait Milano, il marchio dei quattro anelli propone un calendario articolato che mette al centro la relazione tra velocità, qualità progettuale e innovazione.
L’installazione “Origin”, firmata da Zaha Hadid Architects, diventa il fulcro narrativo di un percorso che non si limita all’impatto visivo, ma riflette su come il design possa interpretare un mondo sempre più rapido. In questo contesto, la velocità non è più un punto di partenza, ma il risultato di precisione, rigore e capacità di sintesi. Accanto alla dimensione teorica, trovano spazio anche le anteprime di prodotto, con modelli che rappresentano l’evoluzione della tecnologia ibrida e il legame tra strada e competizione. La presenza di vetture ad alte prestazioni rafforza il messaggio: la performance nasce da un equilibrio tra ingegneria e visione.
Audi alla Milano Design Week: tra velocità e innovazione
Il momento centrale del palinsesto è il talk “Alle origini della velocità”, che riunisce protagonisti provenienti da ambiti diversi. Tra questi Federica Brignone e Stefano Domenicali, affiancati da rappresentanti del mondo del design e dell’industria. Il confronto mette in luce come la velocità sia oggi una condizione strutturale, influenzata dalla digitalizzazione e dalla continua accelerazione dei processi.
Parallelamente, l’Origin Student Program coinvolge realtà accademiche come Politecnico di Milano e IED, offrendo agli studenti una riflessione concreta sul ruolo del design contemporaneo. Qui emerge un approccio basato sulla sottrazione e sulla chiarezza, elementi fondamentali per affrontare la complessità attuale.
Un ulteriore livello di approfondimento arriva dall’incontro con Breguet, simbolo di una tradizione che interpreta la precisione come disciplina. Il dialogo tra orologeria e automotive evidenzia un punto comune: la vera performance nasce dal controllo e dalla cura del dettaglio.
La settimana si arricchisce anche con l’anticipazione della partecipazione a FuoriConcorso, dove la cultura dell’auto viene celebrata attraverso modelli iconici e visioni future. In questo scenario, la presenza di Dindo Capello contribuisce a rafforzare il legame tra esperienza in pista e sviluppo tecnologico.
L’approccio di Audi alla Design Week si conferma quindi coerente con una visione più ampia: interpretare la velocità non come semplice prestazione, ma come sintesi di qualità, innovazione e cultura progettuale.
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