Nuova Lancia Gamma 2026: prime immagini dal vivo

Nuova Lancia Gamma 2026 debutta dal vivo a Torino: design, interni, motori ibridi ed elettrici fino a oltre 350 CV e tutto quello che sappiamo.

Ci sono marchi automobilistici che indicano semplicemente un costruttore. E poi c’è Lancia.
Un patrimonio italiano che ha attraversato oltre un secolo di storia dell’automobile lasciandosi dietro innovazioni, brevetti, primati tecnici e soluzioni costruttive che hanno cambiato il modo stesso di progettare le auto. E, naturalmente, una delle epopee sportive più incredibili che il motorsport ricordi.

Fulvia, Stratos, 037, Delta S4, Delta. Nomi che bastano da soli a riempire pagine e pagine della storia dei rally. Lancia resta ancora oggi uno dei marchi più vincenti di sempre nel Mondiale e detiene un record difficilmente dimenticabile: sei titoli Costruttori consecutivi nel WRC, conquistati dal 1987 al 1992.

Ecco perché vedere finalmente dal vivo la nuova Lancia Gamma al Salone Auto Torino 2026 significa qualcosa in più rispetto al debutto dell’ennesimo nuovo modello.
Significa soprattutto una cosa: Lancia torna ad avere una gamma. Con la G maiuscola, se preferite.

Lancia Gamma

Lancia Gamma: finalmente non c’è più soltanto Ypsilon

Per anni parlare del futuro di Lancia è stato quasi un esercizio di speranza. La Ypsilon ha praticamente tenuto in piedi da sola il Marchio sul mercato italiano, fino all’arrivo della nuova generazione e all’avvio del piano di rilancio.

Adesso arriva il secondo tassello.

La nuova Lancia Gamma si posiziona sopra la Ypsilon e assume il ruolo di ammiraglia della Casa torinese. Lo fa interpretando, però, questo concetto secondo le regole del mercato contemporaneo: non è la grande berlina classica che qualcuno di noi avrebbe probabilmente sognato, ma un crossover lungo 4,67 metri e largo 1,89 metri.

Viene costruita in Italia, nello stabilimento Stellantis di Melfi, in Basilicata, sulla piattaforma STLA Medium. Architettura condivisa con altri modelli del Gruppo come Peugeot 3008, Opel Grandland, Citroën C5 Aircross e Jeep Compass.

La piattaforma, insomma, è conosciuta. La sfida per Lancia era darle una personalità propria.

Lancia Gamma

Nuova Lancia Gamma 2026: quella Y luminosa si riconosce subito

Dal vivo la Gamma appare più compatta di quanto i suoi 4,67 metri possano suggerire. Le proporzioni cercano un equilibrio tra la presenza su strada tipica dei crossover moderni e una carrozzeria più filante, con particolare attenzione all’aerodinamica.

Davanti domina la nuova interpretazione del calice Lancia, ormai trasformato in una firma luminosa a Y. Le due linee orizzontali convergono verso il centro del frontale, mentre sul cofano compare la scritta Lancia.

È ormai il nuovo volto del Marchio, inaugurato dalla Ypsilon e qui adattato a dimensioni e proporzioni decisamente differenti.

Più in basso troviamo una griglia dotata di alette mobili, capaci di aprirsi quando è necessario aumentare il raffreddamento e di chiudersi quando conviene invece privilegiare l’efficienza aerodinamica.

Lo stesso principio ha guidato il disegno delle maniglie a filo della carrozzeria. Quelle posteriori vengono integrate nel montante C, accompagnate da una superficie nera che contribuisce ad alleggerire visivamente il tetto.

Dietro, due piccole appendici sopra il lunotto e lo spoiler ricavato sul portellone lavorano insieme ai gruppi ottici a LED. Sulla più sportiva Gamma HF, il diffusore assume inoltre un’impostazione più aggressiva.

Lancia Gamma

Dentro vuole essere una Lancia, non semplicemente un’altra STLA Medium

Se c’è un terreno sul quale una Lancia dovrebbe sempre avere qualcosa da dire è quello dell’abitacolo.

Perché la storia della Casa non è fatta soltanto di cronometri, rally e soluzioni meccaniche. È fatta anche di eleganza italiana, materiali ricercati, attenzione ai dettagli e di quel modo molto particolare di interpretare il lusso senza necessariamente ostentarlo.

Sulla nuova Gamma il tentativo è quello di prendere le distanze, soprattutto nella percezione, dagli altri modelli costruiti sulla medesima architettura.

La plancia sviluppa strumentazione digitale e infotainment lungo una stessa fascia, mentre i comandi dell’impianto audio vengono integrati nel disegno della plancia anziché emergere dalla superficie. Al centro trova posto anche la piastra per la ricarica wireless dello smartphone.

Tessuti tecnici e superfici morbide cercano di costruire quell’atmosfera più raffinata che ci aspettiamo da una Lancia, mentre i sedili combinano tessuto nella parte centrale e rivestimenti laterali in pelle.

Interessante anche il lavoro effettuato dietro: nonostante l’andamento discendente del tetto, il padiglione è stato sagomato per conservare un buon margine sopra la testa dei passeggeri posteriori.

Il bagagliaio, con portellone elettrico, dovrebbe invece collocarsi indicativamente tra 500 e 600 litri di capacità, in attesa dei dati definitivi.

Lancia Gamma

Lancia Gamma: mild hybrid ed elettrica, con oltre 350 CV

La piattaforma STLA Medium permette alla nuova Gamma di giocare su più tavoli.

La porta d’accesso alla gamma dovrebbe essere rappresentata dal 1.2 tre cilindri mild hybrid da 145 CV, associato al cambio automatico a doppia frizione elettrificato a sei rapporti.

Poi arriveranno le elettriche.

Lancia prevede differenti configurazioni a batteria, compresa una variante pensata per privilegiare l’autonomia e una decisamente più interessante dal nostro punto di vista: oltre 350 CV, con configurazioni che potranno arrivare alla trazione integrale.

Ed è proprio qui che entra in scena la sigla HF. Due lettere che per un lancista significano parecchio e che il nuovo corso del Marchio ha deciso di riportare sulle proprie automobili più prestazionali.
Naturalmente una Gamma HF elettrificata appartiene a un mondo completamente diverso rispetto alle belve che correvano sulle speciali del Mondiale Rally. Pretendere il contrario sarebbe un esercizio nostalgico poco utile.

Ma se Lancia vuole tornare davvero a essere Lancia, anche le sue automobili contemporanee dovranno riuscire progressivamente a costruirsi una personalità riconoscibile. E magari una storia tutta loro.

Lancia Gamma

Perché la Gamma è più importante dei suoi numeri

Potremmo fermarci alle dimensioni, alla potenza o alla capacità della batteria. Ma probabilmente perderemmo la parte più interessante di questa automobile.

La Lancia Gamma 2026 è importante perché rappresenta il secondo vero capitolo della nuova Lancia.

Dopo anni trascorsi con un solo modello, il Marchio torna ad allargare il proprio raggio d’azione e soprattutto torna a progettare un futuro. E considerando ciò che rappresenta Lancia per l’automobile italiana, questa è una notizia che accogliamo con piacere.

Perché parliamo di un costruttore che non deve la propria importanza semplicemente alla nostalgia.

Lancia ha sperimentato quando sperimentare significava davvero rischiare. Ha introdotto soluzioni tecniche innovative, accumulato brevetti e primati costruttivi, costruito automobili raffinate e tecnologicamente avanzate e poi è andata a correre contro il mondo. Vincendo.

Tanto. Dalla Lambda con la sua rivoluzionaria struttura portante alla Aurelia, passando per le grandi granturismo italiane e arrivando alle imprese di Fulvia, Stratos, 037 e Delta, la storia Lancia è un continuo alternarsi di eleganza, ingegneria e competizione.

Un patrimonio del genere non dovrebbe semplicemente essere conservato in un museo. Dovrebbe tornare a produrre futuro.

Lancia Gamma

Prezzi? Dovremo aspettare. Ma in futuro…

Lancia non ha ancora comunicato il listino della nuova Gamma, così come restano da definire nel dettaglio tutte le combinazioni tra motorizzazioni, batterie, potenze e allestimenti. I prezzi verranno annunciati più avanti, avvicinandosi alla commercializzazione.

Nel frattempo, però, possiamo dirlo: siamo felici di vedere un’altra Lancia.

Ypsilon prima, Gamma adesso. Due modelli sono certamente meglio di uno. Ma conoscendo il peso di quel nome sulla calandra, noi di Top Gear Italia speriamo che questo sia soltanto l’inizio.

Ci piacerebbe vedere, un giorno, anche una vera ammiraglia Lancia. Una grande berlina italiana, elegante e istituzionale, capace magari di riportare sulle nostre strade quella presenza che appartenne alle grandi Lancia del passato.

E poi perché non concedersi qualche follia? Serie limitate capaci di raccontare la Dolce Vita italiana, coupé o sportive costruite in pochi esemplari e, soprattutto, reinterpretazioni intelligenti delle pagine più selvagge della storia del Marchio. Non chiediamo di mettere semplicemente il nome Stratos o Delta su un’automobile qualsiasi: sarebbe troppo facile.

Vorremmo che, un giorno, qualcuno avesse nuovamente il coraggio di costruire una Lancia degna di quei nomi.

Per adesso godiamoci la Gamma. Perché dopo tanti anni passati a chiederci quale futuro aspettasse Lancia, poter tornare a domandarci “quale sarà la prossima?” è già una gran bella notizia.

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