I più attenti di voi si ricorderanno di sicuro che nello scorso mese di novembre avevamo parlato della Chery Omoda 5. A quell’epoca avevamo mostrato le prime foto ufficiali e snocciolato anche qualche dato tecnico del SUV atteso in Europa entro fine anno. Ora il Gruppo Chery ha deciso però di aggiustare il tiro e di cambiare prospettiva. Omoda non sarà più il nome di un modello, bensì un vero e proprio brand a se stante. Che questa possa rivelarsi la mossa migliore per scalare le classifiche di gradimento lo dimostrano Lexus e Cupra, giusto per fare due esempi, che hanno un appeal ben diverso da Toyota e Seat.

Sarà solo la capofila
C’è però un’altra notizia, probabilmente ancor più interessante per gli automobilisti. Nel primo periodo la 5 sarà l’unica macchina presente nel listino Omoda, ma la sua solitudine sarà breve. È la stessa Omoda a mettere bene in chiaro come vorrà procedere nella sua avanzata. “I veicoli Omoda sono frutto della strategia di sviluppo tecnologico “457”.”. No, no: aspettate e placate l’entusiasmo: i cinesi non vogliono riproporre i V8 Hemi da 457 pollici cubi. “Il numero indica quattro piattaforme di propulsione del veicolo, cinque sottosistemi generali e sette tecnologie di base.”.

Un’offensiva a tutto campo
Non è chiaro? Magari ora andrà meglio: “Questa impostazione consente di realizzare veicoli che coprono tutti i segmenti di mercato: dalle berline di segmento A, B e C e tutti i SUV di segmento B, C e D, andando a esplorare varie soluzioni per i powertrain: l’elettrico puro, l’ibrido, l’elettrico con range extender e anche l’idrogeno fuel cell.“. Sembra che facciano sul serio, insomma, non è ancora tutto…

Non finisce qui
Il comunicato Omoda chiude infatti in maniera perentoria: “Dopo la Omoda 5, nei prossimi 3 anni, il brand proporrà una gamma completa di veicoli dotati di diverse tecnologie propulsive al fine di rispondere al meglio alle esigenze di mobilità di tutti gli automobilisti europei.“. I costruttori del Vecchio Continente sono avvisati…








