Opel Dudenhofen, 60 anni di test tra velocità e innovazione

Dal 1966 il centro prove Opel di Dudenhofen accompagna lo sviluppo della Casa tedesca tra collaudi estremi, record e nuove tecnologie.

Nell’aprile del 1966 apriva ufficialmente il centro prove Opel di Dudenhofen, destinato a diventare uno dei luoghi simbolo dello sviluppo tecnico della Casa tedesca. Un impianto enorme, realizzato in meno di due anni grazie a un investimento di circa 20 milioni di marchi, pensato per mettere alla prova automobili, motori e soluzioni innovative in condizioni estreme.

Il centro prove Opel di Dudenhofen si estendeva già allora su una superficie di 2,6 chilometri quadrati, attraversata da oltre 33 chilometri di percorsi differenti. Tra gli elementi più spettacolari spiccava l’anello ad alta velocità lungo 5 chilometri, caratterizzato da curve sopraelevate con inclinazione di 33 gradi. Un tracciato progettato per simulare forti sollecitazioni e testare stabilità, resistenza e comportamento dinamico alle alte velocità.

Accanto al circuito principale trovava spazio anche il celebre “skidpad”, il piazzale circolare in cemento dal diametro di 100 metri utilizzato per studiare il comportamento sterzante e il controllo dello slittamento in curva. Le prime vetture Opel a percorrere questi tracciati furono modelli diventati iconici come la Rekord C, la Kadett Rallye e la Diplomat Coupé.

Opel Dudenhofen, il centro prove nato da un errore 

Opel Dudenhofen, 60 anni di test tra velocità e innovazione

La storia della nascita del centro prove Opel ha contorni quasi incredibili. Nel 1963 il comune di Dudenhofen, piccolo centro immerso nei boschi dell’Assia meridionale, ricevette per errore una lettera destinata a un’altra località omonima. Nel documento si parlava della ricerca di un’area di circa 300 ettari destinata a un progetto industriale.

Il sindaco dell’epoca colse immediatamente l’occasione e rispose proponendo il territorio della cittadina. Da quel momento partirono i contatti che portarono Opel a scegliere proprio Dudenhofen, distante appena mezz’ora dalla sede di Rüsselsheim. La Casa tedesca acquistò oltre 250 ettari di bosco demaniale, accettando precise condizioni ambientali per limitare l’impatto sull’area naturale.

Nel corso dei decenni il centro è stato ampliato e modernizzato con nuovi percorsi, aree dedicate alla dinamica del veicolo e impianti sviluppati anche per le tecnologie più recenti, comprese quelle dedicate alla guida autonoma. Tra gli interventi più importanti figura un nuovo skidpad a diametro variabile, progettato per simulare differenti condizioni di guida e supportare lo sviluppo dei sistemi elettronici.

Il centro prove di Dudenhofen non è stato soltanto un laboratorio per il collaudo delle automobili Opel. Qui sono stati sviluppati prototipi sperimentali e tentativi di record come quelli firmati dalla Opel ElektroGT, dalla Diesel GT e, nel 2003, dalla Opel Eco Speedster. A differenza di altri impianti storici, però, Dudenhofen non ha mai ospitato competizioni ufficiali, mantenendo esclusivamente il ruolo di centro tecnico dedicato alla ricerca e allo sviluppo.

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