Di cosa si tratta?
La RN24 potrebbe non sembrare particolarmente adatta alla strada. È l’ultimo dei “rolling labs” di Hyundai, che indicano il pensiero attuale della divisione N riguardo ai futuri modelli di serie. Hyundai ha già esperienza in questo campo, infatti nel 2022 abbiamo guidato la RN22e, che anticipava l’ N e-Shift (il cambio “virtuale” inizialmente discusso ma che si è rivelato molto efficace), poi apparso sulla Ioniq 5 N stradale.
Questa volta, il focus è su qualità meno tangibili: oltre a un divertentissimo e-Handbrake, che utilizza il motore posteriore per replicare un vecchio freno a mano idraulico, la RN24 combina il sistema a doppio motore della Ioniq 5 N con un telaio ispirato al WRC, restringendo il tutto per rientrare nelle dimensioni più tradizionali di una hot hatch.
Il risultato è un’auto EV da gymkhana, che sembra affrontare una tappa di rally, mentre distrugge gli pneumatici in modo spettacolare. Un esercizio ingegneristico serio racchiuso in un pacchetto spensierato e divertente.

È leggera ed estrema come sembra?
Estrema? Sì, il passo della RN24 è ridotto a 2.660 mm, simile all’i20 N Rally1 che compete nel WRC, rispetto ai 3.000 mm della Ioniq 5 N. Inoltre il pacchetto include un roll cage conforme alle specifiche da competizione, ammortizzatori Sachs completamente regolabili, l’e-LSD posteriore della 5 N e un nuovo differenziale meccanico per l’asse anteriore.
La potenza totale è da vera supercar, si parla infatti di 650 CV, che le permettono di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 3,0 secondi e raggiungere una velocità massima di 240 km/h, il tutto senza parabrezza. Tuttavia la RN24 punta più sull’agilità che sulla pura prestazione.
Nonostante l’assenza di carrozzeria e la presenza di soli due sedili da corsa, la RN24 pesa 1.880 kg. Possono sembrare tanti, ma, per un’auto elettrica, non lo sono affatto. È infatti un notevole risparmio rispetto ai 2.235 kg della Ioniq 5 N, ma dimostra che il peso della batteria da 84 kWh, non può essere mitigato semplicemente eliminando portiere e tetto.
Proprio come un’auto da rally, la RN24 ha una lunga leva tra i sedili che aziona il freno a mano, denominato, in questo caso, N e-Handbrake. Questo funziona bloccando l’asse posteriore sfruttando il motore elettrico, il che lo rende più leggero del freno a mano tradizionale e non ne richiede il riscaldamento. Speriamo di vederlo nei futuri modelli N.

Trazione integrale, ammortizzatori da rally, differenziali bloccanti… sembra divertente!
Come darti torto! La RN24 è stata nelle nostre mani solo per un paio d’ore, in un ampio parcheggio con slalom, chicane e cerchi per derapate segnati da coni, seguiti da due giri molto bagnati del circuito di Sonoma Raceway nella fredda e piovosa California. Ma questo è stato sufficiente per conoscere a fondo il suo carattere aggressivo ed esuberante.
Con un rifornimento infinito di pneumatici, uno spazio aperto, un telaio derivato da un’auto da rally con 650 CV e qualcosa che assomiglia a un freno a mano idraulico, è difficile non divertirsi. Tuttavia, identificare i dettagli della dinamica della RN24 in mezzo al fumo e alle derapate non è facile, né sembra essere una priorità quando ci si diverte così tanto.
Dopo aver consumato un paio di set di pneumatici Hankook, abbiamo iniziato a prendere appunti. L’e-Handbrake è un’idea geniale per i futuri modelli. La leva richiede una messa a punto, ma l’effetto è immediato ed efficace. Ci sono alcuni problemi di sicurezza da risolvere, ma confidiamo che Hyundai riesca a rimediare.
Ha senso anche quando non si vuole imitare Ken Block?
L’obiettivo più rilevante della RN24 è quello di ridurre la massa e il tipico ingombro delle EV, avvicinandosi a una hot hatch a combustione. Inoltre, il rapporto di sterzata e le modalità di guida derivano direttamente dalla i20 N Rally1, con effetti tangibili sulla dinamica.
La Ioniq 5 N è un’ottima auto per chi ama guidare, ma la RN24 è diversa: molto più agile, con risposte naturali e non programmate. Il passo più corto e i preziosi ammortizzatori Sachs, offrono un controllo totale e fluido.
La RN24, sovrasta senza dubbio la Ioniq 5N a livello di prestazioni e sensazioni percepite. Sotto le vibrazioni da auto da rally, c’è la sensazione di una semplice hot hatch a trazione integrale e altamente potente. Per farti un’idea, pensa a una GR Yaris con la potenza di una supercar.

Ci sono punti deboli?
La RN24 non ha attualmente l’e-Shift, un peccato, ma è solo questione di tempo. L’assenza del parabrezza e l’elevato consumo della batteria, (si parla del 20% ogni 10 minuti di derapate), rendono la RN24 non proprio adatta ai lunghi viaggi. Del resto però è stata pensata per tutt’altro.
E l’interno?
Pelle pregiata? Materiali eleganti? Touchscreen intuitivi? Nessuno di questi è ovviamente presente nella RN24. Mancano anche finestrini, porte, sedili posteriori e altro ancora, tutto in funzione della riduzione del peso.
All’interno sono presenti un volante rivestito in Alcantara, due sedili OMP presi dalla i20 N Rally1 e l’e-Handbrake. Il volante ha comandi per scegliere la mappatura della potenza, pulsanti ripresi dalla i20 N Rally1, modalità di guida e rigenerazione. In perfetto stile Hyundai è presente anche un sistema per generare artificialmente i suoni.

Quanto costa?
La RN24 non è in vendita, ma pensiamo che alcune delle sue caratteristiche possano essere riprese dai futuri modelli Hyundai. Una rivale della Civic Type R a un prezzo simile? Sarebbe un’ottima idea.
Qual è allora il verdetto?
La RN24 è un’esplosione di divertimento, e la sua esistenza dimostra che le EV possono essere auto entusiasmanti per gli appassionati.








