Mentre il mondo dell’auto discute se il futuro debba profumare di benzina o di elettroni, a Stoccarda e nelle concessionarie italiane Porsche ha fatto la cosa più naturale possibile per il marchio: ha continuato a correre, e lo ha fatto con stile, numeri solidi e una gamma che sembra pensata per soddisfare tanto i nostalgici del sei cilindri quanto i pionieri della ricarica ultraveloce.
I risultati parlano di 7.228 vetture consegnate, terzo mercato singolo in Europa e quarto miglior anno di sempre per la filiale italiana. Non è solo una questione di volumi, ma di posizionamento: Porsche resta in quella zona rara del mercato dove prestazioni, lusso e identità di marca non si limitano a convivere, ma si rafforzano a vicenda.
Al centro di tutto, come da tradizione, c’è lei, la 911. Nel 2025 è tornata a fare quello che sa fare meglio, ovvero dominare. Con 2.544 esemplari consegnati, ha firmato il miglior risultato dal 2008. Il merito è di una gamma che ha saputo rinnovarsi senza tradire se stessa, con l’arrivo delle nuove S, 4S e Turbo S e con edizioni speciali che mescolano heritage e ingegneria moderna come se fossero ingredienti di una ricetta perfettamente bilanciata.
Ma se la Porsche 911 è il cuore che batte, i SUV sono i muscoli che spingono.
La Cayenne continua a essere una colonna portante con oltre duemila unità consegnate, mentre la Macan, al suo primo anno completo in versione 100% elettrica, ha dimostrato che il futuro può essere silenzioso senza essere noioso. La Taycan e la Panamera completano il quadro come gran turismo moderne, capaci di viaggiare veloci tanto sull’autostrada quanto nella percezione di chi le osserva passare.
E poi c’è il dato che fa davvero alzare un sopracciglio: il 27% delle vendite Porsche in Italia è 100% elettrico, contro un mercato nazionale fermo poco sopra il sei per cento. Il momento clou arriva con la nuova Cayenne Electric. Oltre mille cavalli, uno scatto da 0 a 100 in 2,5 secondi, ricarica ultraveloce e un’autonomia da viaggio vero, mescolando comfort, potenza e tecnologia in un pacchetto che sembra progettato più da un team di ingegneri con l’anima da piloti che da semplici progettisti.
Il 2025 è stato anche un anno di celebrazioni, con i quarant’anni di Porsche Italia festeggiati attraverso collaborazioni di stile e iniziative che hanno portato il marchio fuori dai saloni e dentro la cultura urbana, tra eventi, club temporanei e persino un campionato monomarca elettrico che ha dimostrato come anche il silenzio possa fare rumore, se accompagnato da prestazioni da pista.
Guardando avanti, la strategia è chiara: nessuna strada viene chiusa, nessuna tecnologia viene esclusa. Nuove sportive elettriche, SUV ibridi, modelli a combustione evoluti. La libertà di scelta diventa il vero lusso. E così, mentre il resto del mondo dell’auto cerca di capire quale sarà la prossima curva, Porsche Italia sembra già uscita dal tornante, con la 911 che canta alle spalle e un SUV elettrico da oltre mille cavalli che carica davanti.
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