L’avanzata dell’elettrico impone a tutti un aggiornamento. La nuova tecnologia porta infatti con sé uno stuolo di neologismi e sigle, spesso mutuati dall’inglese, cui non è sempre semplice prendere le misure. Tranquilli, però, ci pensiamo noi a darvi una mano, guidandovi nel labirinto dell’universo che viaggia a batterie.
EV
Iniziamo con il più semplice. EV sta per Electric Vehicle, veicolo elettrico, al contrario di uno alimentato a benzina, Diesel, olio per friggere usato, Chanel No 5.

BEV
Non deve essere pronunciato “Bev” ma “B-E-V”. Sta per “Battery Electric Vehicle”, veicolo elettrico a batteria. L’unica alternativa alla batteria sarebbe l’idrogeno, ma ne parleremo più avanti. Chiamatele elettriche e basta, va-là.
ICE
Non significa che vanno a ghiaccio, ICE sta per Internal Combustion Engine e indica gli “obsoleti” motori a scoppio. La sigla è usata anche per indicare l’impianto audio (Internal Car Entertainment), ma non si incontra spesso.
PHEV
Plug-in Hybrid Electric Vehicle, veicolo ibrido elettrico plug-in, ossia ibrido con una batteria che si può caricare anche con la spina e offre una breve autonomia elettrica, in media tra 40 e 50 km. I consumi omologati sono incredibilmente bassi ma poco realistici, a meno di non ricaricare ogni notte e fare sempre poca strada.

MHEV
Il Mild Hybrid EV, o MHEV, il gradino più basso nella scala dei veicoli elettrificati. Un piccolo motore elettrico assiste il motore a scoppio, ma non ha abbastanza grinta per spingere l’auto da solo. Le MHEV fanno risparmiare circa il 10% di carburante rispetto a un’auto a benzina senza “aiutino”.
REX
Sta per Range Extender, indica i piccoli motori a combustione interna utilizzati come generatori per ricaricare le batterie dei veicoli elettrici in movimento e aumentare l’autonomia. L’idea non è male ma ce ne sono pochissimi in commercio.
Volt, ampere e Watt
Sono le unità di misura delle prestazioni elettriche e il modo migliore di spiegarle è con una similitudine. Immaginate un fiume: i Volt sono la velocità con cui scorre, gli ampere sono la quantità di acqua che porta e i Watt sono la forza con cui vi porterà a valle.

kW
I kilowatt si usano per misurare la potenza dei motori, inclusi quelli a benzina e Diesel. Un kilowatt equivale a 1.000 Watt, ovvero circa 1,36 CV.
kWh
Sta per kilowattora e può indicare due cose: quanta energia abbiamo usato (come sulle bollette dell’utenza casalinga) o quanta capacità ha una batteria. Una Tesla Model S ha una capacità di 100 kWh, anche se ne possiamo usare circa 90, perché scaricare del tutto una batteria è un ottimo modo per rovinarla.
AC e DC o CC
AC sta per corrente alternata e DC per la Casa editrice di Batman… ehm, no, sta per corrente continua, più comunemente CC. La corrente alternata è migliore per la trasmissione a lunga distanza, perché si trasforma facilmente (tensione più alta, corrente più bassa, minori perdite di calore). Trasformare l’alimentazione in corrente continua è una sciocchezza, ma le stazioni di ricarica CC/ DC sono grandi quanto basta e possono impiegare energia ad alta tensione e ottenere potenze fino a 350 kW.

Ricarica lenta, veloce o Fast
La ricarica lenta, livello 1, avviene quando si utilizza una normale presa da 220V. La veloce, o livello 2, si riferisce alle wallbox AC da parete installabili a casa o in ufficio. Arrivano fino a 7,4 kW con caricatore monofase da 240 V,
o a 22 kW con trifase industriale. La Fast, livello 3, è l’alimentazione ad alta potenza delle colonnine Fast.
CHAdeMO
CHAdeMO non è il risultato di un gatto che cammina sulla tastiera del PC. È fondamentalmente lo standard di ricarica rapida ideato in Giappone, alternativo al CCS europeo e al Tesla Supercharger, che appaiono molto simili.
CCS
Il caricabatterie veloce che troverete più facilmente in Europa. Funziona con tutto, dalla Tesla alla VW.
Supercharger
Se sembra un caricabatterie CCS e funziona come un caricabatterie CCS, potrebbe benissimo essere un Tesla Supercharger. Ma non puoi usarlo a meno che tu non abbia una Tesla.

km/kWh
Come il km/litro, ma senza benzina: indica la percorrenza, ossia la strada che si fa con un’unità della nostra fonte di energia, che in questo caso non è un carburante liquido, ma energia elettrica. Se abbiamo 50 kWh e andiamo a 7 km/kWh, faremo 350 km prima di restare a secco.

WLTP
Tradotto, “Procedura di prova per veicoli leggeri armonizzata a livello mondiale”. Si tratta del nuovo sistema per misurare (e omologare) i consumi di carburante o energia e le emissioni di gas serra, dunque quanta autonomia. Più accurato del vecchio standard NEDC, ma sempre ottimista.

Frenata rigenerativa
I motori elettrici funzionano utilizzando elettricità e magneti per far girare un albero di trasmissione, quindi quando sono le ruote a far girare loro, come avviene quando si rilascia il gas e/o si frena, si genera energia. I generatori sono fondamentalmente gli stessi motori che funzionano in senso inverso.
Autonomia
Quanto lontano può andare la nostra auto con la quantità di energia che si può immagazzinare a bordo. Per la maggior parte della nostra vita è stato carburante, ora è energia in una batteria.
Ansia da ricarica
La paura di essere molto lontani da casa, in una notte buia e fredda, senza abbastanza energia per arrivare a una colonnina. La soluzione? Stazioni di ricarica più rapide o una maggiore densità energetica delle batterie o auto che consumano meno.
Li-ion
Contrazione di ioni di litio, si riferisce alla composizione chimica degli attuali pacchi batteria di trazione. Le classiche batterie da 12 V delle “vecchie” auto sono al piombo o al nichel.
Batterie allo stato solido
Il prossimo grande passo: contengono più energia di quelle agli ioni di litio di pari dimensioni o la stessa quantità di energia in un volume più piccolo e leggero. Sono anche più facili da raffreddare e si possono ricaricare con sistemi ad alta potenza senza che si surriscaldino. Ma ci vorranno altri cinque anni per vederle sul mercato.
Supercondensatori
Possono caricarsi e scaricarsi più rapidamente delle batterie normali (ottimo per prove di accelerazione) e possono tollerare più cicli di carica e scarica, ma non hanno la stessa densità energetica delle batterie, quindi è improbabile che le sostituiscano. Si possono usare come booster per un motore a benzina, come sulla Lamborghini Sian.
FCEV
Fuel Cell Electric Vehicle, veicoli elettrici a celle di combustibile, come la Toyota Mirai. Separare idrogeno e ossigeno richiede molta energia, ma riunirli nel modo giusto ne produce abbastanza per azionare un motore elettrico. Con un pieno di idrogeno si possono percorrere anche 1.000 km.








