Non sempre per migliorare un’automobile serve riscriverla da zero. A volte basta intervenire nei punti giusti, affinare ciò che già funziona e rendere più coerente l’intero progetto. È esattamente la filosofia seguita da Polestar con il Model Year 2027 della Polestar 4, il SUV-coupé elettrico che rappresenta una delle proposte più particolari del panorama premium.
Polestar ha scelto un’evoluzione tecnica piuttosto che una rivoluzione estetica. Il design rimane praticamente invariato, così come l’impostazione generale del modello, ma sotto la carrozzeria sono numerosi gli aggiornamenti destinati a migliorare sia la dinamica di guida sia il profilo ambientale della vettura.
La Polestar 4 continua inoltre a occupare una posizione particolare all’interno della gamma del marchio: è il modello più prestazionale della famiglia, ma anche quello che oggi riesce a vantare la più bassa impronta di carbonio mai raggiunta da una Polestar.
Polestar 4: un telaio completamente ricalibrato

L’intervento più importante riguarda l’assetto. Gli ingegneri hanno ricalibrato completamente il telaio delle versioni Rear Motor e Dual Motor, lavorando su elementi che influiscono direttamente sulla qualità della guida.
Arrivano nuovi ammortizzatori passivi ad alta capacità, molle riviste, barre antirollio con tarature dedicate e nuovi tamponi di fine corsa in poliuretano che sostituiscono le precedenti molle interne di ritorno. Si tratta di modifiche apparentemente poco appariscenti, ma che incidono sul comportamento dinamico dell’auto.
Anche lo sterzo è stato oggetto di un’importante revisione, con una calibrazione studiata per aumentare precisione e sensibilità. L’obiettivo dichiarato è offrire una risposta più progressiva, migliorando contemporaneamente agilità, stabilità e comfort sia nella guida quotidiana sia nei trasferimenti ad alta velocità.
È una filosofia tipicamente Polestar: non esasperare la sportività, ma costruire un equilibrio che renda l’auto piacevole in qualsiasi condizione.
Le prestazioni restano uno dei punti di forza della versione Dual Motor a trazione integrale.

Con uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in appena 3,8 secondi, la Polestar 4 continua a essere il modello più rapido dell’intera gamma del marchio, mantenendo prestazioni da vera sportiva pur conservando la praticità di un SUV-coupé.
Le varianti Rear Motor continuano invece a rappresentare la scelta più orientata all’efficienza, offrendo un comportamento più equilibrato e consumi contenuti.
Uno degli aspetti più interessanti del MY27 riguarda la riduzione dell’impronta ambientale.
Polestar continua infatti a lavorare sull’intero ciclo produttivo e non soltanto sull’efficienza durante l’utilizzo dell’auto.
La carbon footprint “cradle-to-gate” scende a 19,4 tonnellate di CO₂ equivalente per la versione Rear Motor e a 20,3 tonnellate per la Dual Motor. Quest’ultima registra una riduzione di ben 1,1 tonnellate rispetto al modello lanciato originariamente, un risultato ottenuto attraverso un continuo affinamento dei materiali e dei processi produttivi.
È un approccio coerente con la filosofia del marchio, che da anni considera la sostenibilità come uno degli elementi centrali dello sviluppo prodotto.
Polestar: nuova organizzazione della gamma

Con il Model Year 2027 cambia anche la struttura commerciale.
Le tradizionali configurazioni lasciano spazio a una gamma più semplice da comprendere composta da Rear Motor, Dual Motor e Dual Motor Performance Pack. A queste si aggiungono i nuovi livelli di allestimento Business e Prime, disponibili sia sulle versioni a motore singolo sia su quelle bimotore.
Anche l’identificazione estetica delle varie configurazioni diventa più immediata. Le versioni Rear Motor adottano dettagli neri per cinture di sicurezza e comando rotativo centrale, le Dual Motor introducono una sottile finitura oro svedese, mentre le Performance Pack utilizzano elementi completamente rifiniti nell’inconfondibile Swedish Gold, da sempre firma delle versioni più sportive Polestar.
L’allestimento Business amplia la già ricca dotazione standard introducendo sistemi avanzati di assistenza alla guida come Pilot Assist, Lane Change Assist, Park Assist Pilot e vetri posteriori oscurati.
Chi sceglie il livello Prime trova invece un abitacolo decisamente più raffinato.
Sono di serie l’impianto audio Harman Kardon, l’Head-Up Display, i pannelli porta retroilluminati Star Knit, il display posteriore dedicato ai passeggeri, sedili anteriori regolabili elettricamente in 12 direzioni con funzione Easy Entry, sedili posteriori reclinabili e riscaldabili, climatizzazione automatica tri-zona e sistema di filtraggio dell’aria PM2.5.

All’esterno fanno invece parte della dotazione il logo Polestar illuminato, i fari Pixel LED adattivi e il portellone elettrico con apertura hands-free.
Con il MY27 Polestar dimostra come sia possibile migliorare un progetto già maturo senza stravolgerne l’identità. L’intervento sul telaio promette una guida più precisa e coinvolgente, mentre il lavoro svolto sulla sostenibilità conferma la volontà del costruttore di ridurre progressivamente l’impatto ambientale dell’intera produzione.
Non cambia l’essenza della Polestar 4, ma cambia il modo in cui questa viene affinata. Un’evoluzione fatta di dettagli tecnici, razionalizzazione della gamma e ricerca della qualità, elementi che permettono al SUV-coupé svedese di consolidare il proprio ruolo nel segmento premium elettrico senza inseguire soluzioni spettacolari, ma puntando su miglioramenti concreti e misurabili.
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