Porsche ha chiuso i primi sei mesi del 2025 con 146.391 consegne a livello globale, mantenendo un equilibrio di volumi tra le aree geografiche nonostante il contesto internazionale instabile. La quota di modelli elettrificati ha raggiunto il 36,1 % (+14,5 punti rispetto al 2024), suddivisa in 23,5 % full electric e 12,6 % plug-in hybrid.
Macan guida la transizione elettrica di Porsche
Il ruolo da protagonista spetta alla Macan, prima gamma del costruttore in cui l’alimentazione a batteria è prossima al 60 % delle immatricolazioni. Nel semestre sono stati consegnati 45.137 esemplari (+15 %), di cui 25.884 in versione 100 % elettrica e 19.253 con motore termico (ancora disponibile fuori dall’UE).
Bene anche la Panamera, che con 14.975 unità registra un incremento del 13 %. Diversa la situazione per i modelli a due porte: la 911 si attesta a 25.608 coupé e cabriolet (-9 %) per via del passaggio alla nuova generazione, mentre la serie 718 Boxster/Cayman scende a 10.496 pezzi (-12 %) a causa dei requisiti di cybersecurity europei che ne limitano la produzione.
La berlina elettrica Taycan totalizza 8.302 consegne (-6 %), mentre il grande SUV Cayenne si ferma a 41.873 unità (-23 %) dopo le elevate consegne legate a ritardi del 2023.
Performance sui mercati
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Nord America: 43.577 veicoli (+10 %), nuovo record semestrale grazie a migliore disponibilità prodotto e politiche di tutela prezzi contro i dazi d’importazione.
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Overseas & Emerging Markets: 30.158 consegne (+10 %), picco storico assoluto.
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Europa (esclusa Germania): 35.381 unità (-8 %) su base di confronto molto forte.
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Germania: 15.973 veicoli (-23 %).
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Cina: 21.302 consegne (-28 %) in un segmento lusso altamente competitivo.
Secondo Matthias Becker, membro del Board per Vendite e Marketing, la nuova Macan a batteria “contribuisce in modo decisivo all’elettrificazione del marchio“.
Porsche prosegue la strategia value over volume, calibrando la produzione su mercati e powertrain per soddisfare la domanda senza sacrificare la redditività.
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