Dopo anni di sviluppo, la Range Rover Electric diventa realtà. La prima versione completamente elettrica del SUV britannico è ora ordinabile anche in Italia, segnando uno dei passaggi più importanti nella storia del modello nato nel 1970.
Range Rover ha scelto però un approccio preciso: l’elettrificazione non deve modificare ciò che ha reso riconoscibile il modello. Il principio seguito durante lo sviluppo è stato infatti “Range Rover first, Electric second”. Cambia radicalmente la propulsione, mentre design, lusso e capacità all-terrain rimangono elementi centrali del progetto.
I numeri mostrano comunque quanto sia profonda la trasformazione: due motori elettrici, 550 CV, 850 Nm di coppia, fino a 600 km di autonomia WLTP e una batteria da 118,5 kWh utilizzabili. Il prezzo in Italia parte da 165.400 euro.
Range Rover Electric, due motori e 550 CV

La nuova Range Rover Electric utilizza due motori elettrici a magneti permanenti da 260 kW ciascuno, sviluppati per offrire prestazioni paragonabili a quelle di un V8 insieme alla risposta immediata caratteristica della propulsione elettrica.
La potenza massima raggiunge 550 CV, accompagnata da 850 Nm di coppia. Nella variante a passo corto da 550 CV, l’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 4,5 secondi, mentre il passaggio da 80 a 120 km/h viene completato in 2,7 secondi.
I motori integrano semiconduttori in carburo di silicio e, secondo Range Rover, producono il 20% di coppia in più rispetto ad altri propulsori elettrici della stessa dimensione.
Ma l’obiettivo non è stato soltanto quello di ottenere prestazioni elevate. L’assenza del motore termico viene sfruttata per ridurre ulteriormente rumore e vibrazioni nell’abitacolo, accentuando proprio una delle caratteristiche storicamente associate all’ammiraglia britannica.
Batteria da 118,5 kWh e fino a 600 km di autonomia

Ad alimentare il sistema è una batteria agli ioni di litio a doppio stack da 118,5 kWh utilizzabili, composta da 344 celle prismatiche.
L’architettura elettrica funziona a 800 Volt e permette alla Range Rover Electric di dichiarare fino a 600 km di autonomia nel ciclo WLTP. Il costruttore indica inoltre una percorrenza reale fino a 535 km, calcolata utilizzando un veicolo di produzione su un percorso standardizzato.
Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione termica. Il sistema ThermAssist è stato sviluppato per ottimizzare autonomia, ricarica, durata della batteria e prestazioni alle temperature più difficili.
Secondo i dati forniti dal costruttore, questa tecnologia può aggiungere fino a 40 km di percorrenza e ridurre del 40% l’energia necessaria per il riscaldamento.
Range Rover Electric: ricarica 10-80% in 22 minuti

La batteria di grandi dimensioni viene accompagnata da prestazioni di ricarica adeguate ai lunghi viaggi.
Collegandosi a una stazione pubblica in corrente continua da 350 kW, la Range Rover Electric può passare dal 10 all’80% in circa 22 minuti. Alla massima potenza di ricarica, dieci minuti permettono invece di recuperare fino a 220 km di autonomia WLTP.
In Europa i clienti possono accedere a oltre un milione di punti di ricarica pubblici, mentre per l’utilizzo domestico Range Rover propone come optional un caricatore dedicato.
Attraverso la nuova app Range Rover è possibile programmare le sessioni di ricarica, controllare lo stato della batteria e l’autonomia prevista e gestire a distanza alcune funzioni della vettura, compresa la purificazione dell’abitacolo e il riscaldamento del volante.
Elettrica sì, ma può attraversare guadi di 900 mm

La vera sfida tecnica era però conservare le capacità fuoristradistiche tradizionalmente associate al modello.
La Range Rover Electric mantiene una profondità di guado fino a 900 mm e introduce nuovi sistemi di gestione della trazione pensati per sfruttare la precisione dei motori elettrici.
L’Integrated Traction Management controlla la velocità dei motori entro 50 millisecondi e può intervenire sullo slittamento fino a 100 volte più rapidamente rispetto a un sistema equivalente abbinato a un motore a combustione.
A questo si affianca l’Intelligent Driveline Dynamics, capace di variare la distribuzione della coppia posteriore dal 100% allo 0% per preservare la motricità.
Con il Single Pedal affronta pendenze fino a 45 gradi

L’elettrificazione introduce anche una modalità Single Pedal pensata per essere utilizzata fuori dall’asfalto.
Il sistema permette di controllare la vettura utilizzando un solo pedale e può gestire ripartenze su pendenze fino a 33 gradi. In movimento, la Range Rover Electric può invece affrontare salite fino a 45 gradi.
Il pacco batterie abbassa inoltre il baricentro, mentre le sospensioni pneumatiche a doppia camera sono state sviluppate per combinare controllo della carrozzeria e comfort.
La trasformazione elettrica, quindi, non è stata utilizzata per cambiare la vocazione della Range Rover, ma per cercare di ottenere una gestione ancora più precisa della coppia sulle superfici a bassa aderenza.
Oltre 1,5 milioni di km di test per Range Rover Electric

Prima di arrivare sul mercato, la nuova elettrica è stata sottoposta al programma di sviluppo più esteso mai realizzato per una Range Rover.
I prototipi hanno percorso oltre 1,5 milioni di chilometri, equivalenti a circa 38 giri del mondo, affrontando condizioni che vanno dai -40 °C di Arjeplog, in Svezia, al caldo del deserto di Dubai, passando per i percorsi della struttura JLR di Eastnor Castle nel Regno Unito.
Alle prove fisiche si sono aggiunte più di 250.000 ore di test virtuali.
Il progetto ha inoltre generato oltre 300 domande di brevetto, il numero più elevato mai raggiunto da un singolo veicolo del marchio. Tra le tecnologie interessate figurano ThermAssist e le soluzioni proprietarie utilizzate per batteria e motori.
La batteria viene controllata attraverso oltre 900 parametri
Anche il monitoraggio della batteria assume un ruolo importante. Ogni vettura dispone di un Battery Digital Twin, attraverso il quale vengono gestiti più di 900 parametri diagnostici.
Insieme agli aggiornamenti Software Over The Air, il sistema permette di intervenire in maniera proattiva sulla manutenzione.
La propulsione elettrica è coperta da una garanzia di otto anni o 160.000 km, con condizioni che possono variare in funzione del mercato.
Le batterie vengono inoltre sottoposte nel laboratorio JLR a prove di vibrazione e urto a temperature comprese tra -40 e +90 °C prima di arrivare sulla vettura.
Range Rover Electric sarà prodotta a Solihull
La prima Range Rover a batteria viene costruita a Solihull, nel Regno Unito, nello stesso stabilimento legato alla storia del modello fin dal 1970.
Per preparare la fabbrica alla nuova produzione sono stati formati all’elettrificazione 9.000 dipendenti, ai quali si aggiungono altri 1.500 lavoratori qualificati nell’area delle West Midlands.
Batterie e unità di propulsione vengono invece realizzate presso l’Electric Propulsion Manufacturing Centre di Wolverhampton, trasformato attraverso un intervento che nella prima fase ha interessato 40.000 metri quadrati.
Sono state aggiunte 13 linee produttive dedicate a batterie e propulsori elettrici, oltre a nove chilometri di convogliatori e 182 km di cavi per alimentazione e dati.
Nel controllo qualità delle unità elettriche vengono utilizzate anche telecamere di scansione supportate dall’intelligenza artificiale, mentre ogni cella viene verificata prima di entrare nel pacco batteria.
Range Rover Electric, prezzo da 165.400 euro

Gli ordini della Range Rover Electric sono già aperti, con un prezzo di partenza per il mercato italiano di 165.400 euro.
La gamma comprende carrozzerie a passo corto e lungo, in funzione della disponibilità nei singoli mercati, e gli allestimenti SE, HSE e Autobiography, ai quali si aggiungono SV, SV Ultra e SV Black.
Al debutto è prevista anche una First Edition, proposta nelle tinte Belgravia Green, Santorini Black e Varesine Blue, con abitacolo Light Cloud realizzato utilizzando Ultrafabrics PU e Kvadrat.
Per chi desidera una configurazione ancora più personale rimane disponibile il programma Range Rover Bespoke, con una scelta più ampia di colori, materiali, finiture e dettagli dedicati.
La prima Range Rover Electric arriva quindi senza sostituire immediatamente le altre alimentazioni: viene prodotta sulla stessa architettura utilizzata dalle varianti mild hybrid, plug-in hybrid e con motore a combustione. Una strategia multi-energia che permette a JLR di introdurre l’elettrico mantenendo contemporaneamente le altre motorizzazioni in gamma.
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