Alla fine anche Suzuki, fino a oggi convinta sostenitrice dell’ibrido, proporrà la sua prima elettrica. A segnare il debutto tra i BEV sarà la e Vitara, un SUV lungo 427 cm e costruito sul una piattaforma realizzata a sei mani con Toyota e Daihatsu. La macchina sarà fabbricata in India, nello stabilimento Maruti di Gujarat. In Italia arriverà nell’estate del 2025 a due e quattro ruote motrici. Andiamo a conoscerla meglio.

Passo lungo e ben disteso
Da un punto di vista estetico la Suzuki e Vitare prende ispirazione dal concept eVx, mantenendone le proporzioni e limandone un po’ gli eccessi. Lunghezza, larghezza e altezza sono nell’ordine di 427, 180 e 164 cm. Degna di nota la misura del passo, 270 cm, roba da segmento D. La Casa parla di design “High-tech & Adventure”, fiera di calare il suo DNA fuoristradistico anche in una proposta elettrica. Tra i segni particolari spiccano i parafanghi muscolosi.

Tra analogico e digitale
L’abitacolo cerca un compromesso la modernità del digitale e la praticità dell’analogico. Sulla plancia c’è dunque un pannello che ingloba i display della strumentazione e dell’infotainment, Restano però anche – per fortuna – i comandi fisici della climatizzazione, racchiusi in una plancetta dedicata. Sul tunnel centrale si sono invece il comando della trasmissione e il selettore delle modalità di guida.

Una gamma articolata
La piattaforma, battezzata “Heartect-e”, può ospitare due batterie diverse. Quella da 49 kWh è destinata alla versione d’ingresso a due ruote motrici, che ha un motore anteriore da 144 CV e 189 Nm. La batteria da 61 kWh equipaggerà invece le e Vitara più potenti, a trazione anteriore o integrale. La prima, sempre con un singolo motore, vede la potenza e la coppia salire a 174 CV e 189 Nm. La e Vitara 4WD sfrutta invece un secondo motore elettrico, stavolta posteriore, per portare potenza e coppia di sistema a 184 Cv e 300 Nm.








