Una Ferrari Daytona SP3, una Pagani Utopia e una Koenigsegg Agera RST nel Peloponneso. Già così sembra il principio di una leggenda greca riscritta da qualcuno con un debole per i garage impossibili. Solo che stavolta gli dèi hanno lasciato l’Olimpo, si sono allacciati le cinture e hanno impostato Costa Navarino sul navigatore.
Dal 10 al 13 settembre 2026, il Supercar Owners Circle (SOC) ha riunito in Grecia soci, collezionisti e automobili capaci di far perdere il filo di qualsiasi conversazione. Punto di partenza, il Mandarin Oriental Costa Navarino. Davanti, quattro giorni per ricordarsi quanto possa essere bello dare una destinazione alla propria ossessione.

Supercar Owners Circle 2026: il SOC arriva a Costa Navarino
Il primo indizio arriva già la sera dell’apertura: l’aperitivo e la cena si tengono nel parcheggio. Normalmente sarebbe un motivo per discutere con chi ha prenotato. Qui significa avere alcune delle supercar più esclusive al mondo a pochi passi dal tavolo.
Il menu è firmato da Bertrand Valegeas, il cielo è quello del Mediterraneo e viene da pensare che scegliere dove guardare sia la decisione più complicata della serata.
Poi, però, arriva il momento di partire. Ed è qui che il weekend del Supercar Owners Circle in Grecia trova il suo vero senso.

Ferrari Daytona SP3, Pagani Utopia e Koenigsegg sulle strade della Grecia
Perché puoi conoscere a memoria la forma di una Pagani Utopia, ingrandirne ogni dettaglio sul telefono, sapere esattamente dove la metteresti in un ipotetico garage. Ma immaginarla lungo una strada del Peloponneso cambia tutto.
Le proporzioni acquistano un paesaggio, la carrozzeria una luce diversa a ogni curva. Finalmente, anche il sogno va da qualche parte.
Due giornate al volante, con scorta della polizia, sulle strade tortuose verso Tripoli e Sparta. Nomi che fanno pensare ai libri di storia, ora diventati destinazioni da raggiungere guidando.
Fra una curva e una sosta, Ferrari Daytona SP3, Pagani Utopia e Koenigsegg Agera RST portano tre interpretazioni dell’automobile dentro lo stesso viaggio. E la tentazione è quella di restare fermi a guardarle passare, salvo desiderare subito dopo di essere a bordo.

Il Peloponneso diventa la strada delle hypercar
Il percorso del SOC Grecia 2026 lascia spazio anche alle pause: il pranzo al Manna Arcadia, la serata a Marathopoli tra le bouganville e la tappa al Mystras Grand Palace Resort.
È il tempo in cui si scende dall’auto e si ritrova chi ha percorso le stesse curve. Si può possedere qualcosa di straordinario e avere comunque bisogno di qualcuno con cui condividerne l’entusiasmo.
Forse un raduno comincia davvero lì, quando una collezione di chiavi diventa una tavolata di persone.

Supercar Owners Circle: non sono soltanto le automobili
Ed è probabilmente questo il punto del Supercar Owners Circle. Riunire alcune delle automobili più rare e desiderate al mondo è soltanto una parte dell’esperienza. L’altra è portarle fuori dai garage e dalle collezioni, mettendole sulle strade e costruendo intorno a loro un viaggio.
Il finale torna così al mare: l’incontro con KHALIL Design, il ricevimento all’Ormos Beach Club, la cena sulla spiaggia e i premi alle auto del weekend. Poi la festa, sotto le stelle.
A motori spenti, resta l’immagine più bella di questi quattro giorni in Grecia: macchine da sogno che hanno avuto una strada da percorrere, anziché soltanto uno spazio da occupare.
Nel Peloponneso, per una volta, la mitologia aveva anche un parcheggio riservato. E non solo per le bighe.
A cura di Mr. Wolf.
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