Quando è arrivata sul mercato nel 2020, la Cupra Formentor ha rappresentato un vero e proprio fenomeno. Il suo stile aggressivo e sportiveggiante ha fatto breccia nel cuore di molti automobilisti, decretandone il successo commerciale.
Oggi, con il restyling di metà carriera, il Cupra Formentor spagnolo si conferma uno dei modelli più apprezzati sul nostro mercato. E il motivo è presto detto: perché tralasciando la cattivissima variante VZ5, con il mitico 5 cilindri da quasi 400 CV, la Formentor viene proposta anche in abbinamento a propulsori più “umani”, che assicurano costi di gestione decisamente più contenuti. In questo modo si può godere del piacere di guida di un’auto dal piglio sportivo, senza rinunciare alla praticità quotidiana.

E questo connubio si esprime alla perfezione se la si sceglie nella variante ibrida plug-in da 204 CV, proprio come quella che ho scelto per questa prova. E se ora state pensando che la VZ5 sarebbe stata più figa, avete ragione. Ma poi il 90% delle persone, dopo aver fatto i conti con famiglia, lavoro, stipendio, mutuo, bollette e tutto ciò che di così meraviglioso la vita ci regala, comprano questa.
Che però (spoiler) è davvero perfetta per chi cerca un’auto pratica, ma non vuole rinunciare ad un po’ di sportività.
Con l’ultimo aggiornamento, poi, lo stile è diventato ancora più aggressivo, con la calandra nella parte anteriore cresciuta nelle dimensioni, i nuovi cerchi in lega dal disegno specifico e nel posteriore un inedito gruppo ottico coast to coast che ingloba anche il logo posizionato al centro.

Novità anche all’interno dell’abitacolo, con il debutto di un nuovo sistema di infotainment con uno schermo enorme, da quasi 13 pollici di diagonale e soprattutto la possibilità di scegliere i sedili CupBucket, ovvero gli stessi della VZ5.
Sotto il cofano, invece, trova posto un propulsore a benzina di 1,5 litri, abbinato ad un motore elettrico solidale al cambio e quindi in grado di muovere la vettura in modalità completamente elettrica, in grado di sviluppare insieme una potenza massima di 204 CV per 350 Nm di coppia.
Numeri sufficienti a far scattare la Formentor da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi e di raggiungere una velocità massima di 210 km/h. Ad alimentare la parte elettrica, poi, c’è una batteria agli ioni di litio da 19,7 kWh, che assicura un’autonomia (reale, non sto a darvi il dato dichiarato) in solo elettrico di circa 100 km. Non male davvero.
Ecco, al di la dei freddi numeri di una scheda tecnica, questo è il dato che meglio esprime la doppia anima della Formentor in abbinamento a questo powertrain.

Grazie all’ottima autonomia elettrica ci si può tranquillamente muovere nel classico tragitto casa-lavoro senza mai chiamare in causa il motore a benzina, mentre quando si ha voglia di togliersi qualche soddisfazione basta ingaggiare la modalità Cupra e godere dal massimo potenziale prestazione di cui questo powertrain è capace.
Certo, in questa configurazione la Cupra Formentor non rappresenta di certo una sportiva di razza: il peso extra dato dalla parte elettrica si avverte soprattutto in inserimento curva, ma nel complesso l’assetto è “consistente” limitando i movimenti della scocca, la meccanica pronta nella risposta e anche lo sterzo è piacevolmente comunicativo. Insomma, un ottimo modo per avere la botte piena e la moglie ubriaca.
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